Vettel lascia la Red Bull, imminente l’annuncio in Ferrari. Alonso prossimo all’addio alla Rossa

Vettel lascia la Red Bull, imminente l’annuncio in Ferrari. Alonso prossimo all’addio alla Rossa
Sebastian Vettel

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

Il primo tassello del puzzle del mercato piloti 2015 è andato al suo posto. Oggi Sebastian Vettel ha annunciato che l’anno prossimo non correrà più con la Red Bull e la notizia è stata pubblicata anche sul sito online della scuderia. Il tedesco quattro volte campione del mondo non ha chiarito per quale squadra correrà l’anno prossimo ma tutta la stampa specializzata del settore lo da già accasato in Ferrari al posto di Fernando Alonso, infatti Christian Horner, team principal della Red Bull ammette: “La Ferrari è un sogno che Sebastian aveva da tanto tempo”. Ora manca solo l’annuncio ufficiale da parte della Scuderia di Maranello, che dovrebbe arrivare quando Fernando Alonso annuncerà la sua sistemazione per l’anno prossimo.

Queste le parole di Vettel: “Lascerò la Red Bull a fine stagione e sono desideroso di iniziare una nuova sfida. Quella che sarà la squadra lo potrò dire più avanti. La vita è sempre una sfida, ho raggiunto un punto della mia vita nel quale volevo fare qualcosa di nuovo, qualcosa di differente, ancora non posso annunciarvi dove andrò, ma sono molto contento in ottica futura. Voglio raccontarvi come ho maturato questa decisione: non ricordo l’esatto momento del giorno in cui ho deciso di cambiare, forse non c’è stato nemmeno un istante esatto, ma un’idea che piano piano ha preso forma nella mia testa. In Red Bull sono sempre stato bene, perciò c’è voluto un po’ di tempo per riflettere, e non è stato affatto facile. Ero a mio agio col team, non me ne vado perché c’è un brutto clima in Red Bull, perché non mi piace la squadra o perché quest’anno non abbiamo ottenuto buoni risultati. Semplicemente ho voluto ascoltare il cuore, e una vocina dentro di me diceva di seguire questa nuova avventura”.

Vettel farà coppia con Kimi Raikkonen, una coabitazione che dovrebbe essere abbastanza serena poiché i due piloti sono amici e sono soliti passare del tempo insieme giocando a tennis. A lasciare la Ferrari sarà invece Fernando Alonso, che però non si è ancora sbottonato davanti ai microfoni. Secondo il settimanale Autosprint l’addio sarebbe maturato da diversi mesi. Lo spagnolo aveva chiesto un ritocco dello stipendio verso l’alto per prolungare il contratto dal 2016 al 2019 e sembrerebbe che a Maranello fossero anche ben disposti ma questa vicenda è andata ad incrociarsi con l’esonero di Stefano Domenicali prima e con l’uscita di scena di Montezemolo poi, entrambi i fatti pilotati dalla regia dell’Amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne. Alonso era stato fortemente voluto nel 2010 proprio da Domenicali e da Montezemolo, che per lui erano i suoi punti di riferimento e venuti meno questi due personaggi, in aggiunta alle pessime prestazioni della monoposto di quest’anno, Fernando si è visto scomparire le sue “garanzie tecniche” per gli anni successivi. Lo spagnolo dovrebbe approdare così alla Mclaren-Honda, un progetto totalmente nuovo che non darà, almeno da subito, garanzie di successo immediate (pare che la Honda sia molto indietro con lo sviluppo del motore di almeno tre mesi rispetto agli altri) ma che magari lo avrà convinto a lungo termine. Ancora non è chiaro accanto a chi Alonso farebbe coppia, di sicuro uno tra Button e Magnussen non sarà riconfermato ma da Woking non è ancora trapelato nulla.

La Red Bull, dal canto suo, dovrebbe sostituire Sebastian Vettel con Daniil Kvyat, giovane russo attualmente in forza alla Toro Rosso che andrebbe a fare coppia con Daniel Ricciardo con una line-up estremamente giovane, 25 anni per l’australiano, 20 per il russo. Si era anche parlato di uno scambio Ferrari-Red Bull tra Vettel e Alonso ma Christian Horner ha raffreddato gli entusiasmi affermando : “Alonso non è mai stato una opzione per noi”. Questo per una precisa politica della multinazionale austriaca, che preferisce allevare i propri piloti nel proprio vivaio anziché andare a prendere campioni già affermati.

Alessandro Cristiano
4/10/2014

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