Gp Australia: vince Rosberg, Ricciardo secondo ma squalificato, terzo posto per l’esordiente Magnussen

Gp Australia: vince Rosberg, Ricciardo secondo ma squalificato, terzo posto per l’esordiente Magnussen

gp australiaLa Mercedes conferma le aspettative dei test invernali e conquista la gara d’apertura della stagione con Nico Rosberg. Il tedesco-finlandese ha bruciato al via il compagno Hamilton che partiva dalla pole position e la Red Bull di Ricciardo ma dopo il guizzo della partenza è stato tutto facile per Rosberg, mai impensierito da nessuno e in possesso di una vettura che per il momento sembra una spanna sopra gli altri, come dimostra anche il giro più veloce fatto segnare da Nico e come dimostra la ventina di secondi sul più vicino inseguitore. Il vincitore ha poi dichiarato: “Sono partito forte, devo ringraziare il mio ingegnere per il lavoro fatto sotto questo aspetto. Tutto il Team ha fatto un gran lavoro, non abbiamo dovuto tirare troppo i remi in barca per risparmiare benzina e siamo sempre andati forte. Questa vittoria è la miglior ricompensa possibile. Avevo un po’ di graining sulle anteriori, ma il Team mi ha detto di stare fuori e di provare a fare ancora qualche giro poi è sparito e tutto è tornato normale”. Vero è che anche la squadra tedesca non è stata esente da problemi, infatti Lewis Hamilton è stato costretto al ritiro dopo soli 4 giri per un guasto al motore, ma senza problemi la Mercedes avrebbe con tutta probabilità festeggiato con una doppietta. Infatti per il momento sembra la migliore vettura del lotto dal punto di vista prestazionale, sia grazie ad un’ottima aerodinamica che a un’ottima integrazione tra motore e power unit.

In termini di risultati è stato invece pessimo l’esordio del team campione del mondo in carica, la Red Bull. La squadra anglo-austriaca sembrava essere un passo avanti rispetto ai disastrosi test invernali, come è stato dimostrato dal secondo posto al traguardo del neo-acquisto Ricciardo che nella sua gara di casa ha mandato in visibilio gli spettatori. Purtroppo però il giovane australiano è stato squalificato dopo la gara per irregolarità tecniche poiché il delegato tecnico della FIA Jo Bauer ha rilevato un flusso di carburante che eccedeva in modo significativo il limite di 100 Kg/ora imposto quest’anno dal regolamento. La Red Bull ha già fatto sapere che si appellerà puntando il dito sull’inconsistenza delle sonde misuratrici della Federazione, la quale risponde di aver avvisato per tempo il team che non avrebbe dato seguito alle richieste dei commissari. Prescindendo ora dalla squalifica si nota che la Red Bull però non è affatto il catorcio che era stato dipinto (anche in questa sede e fallacemente) nei test invernali, anzi ha anche un ottimo ritmo gara. Evidentemente sia Adrian Newey che la Renault sono riusciti a risolvere in parte i problemi che impedivano ai piloti di finire una simulazione gara e a migliorare drasticamente i tempi sul giro. Diciamo in parte poiché questi problemi si sono manifestati ancora sulla vettura di Sebastian Vettel, sia in prova che in gara, dove il campione del mondo in carica è stato costretto al ritiro nei primi giri per un guasto al motore.

Senza infamia e senza lode è stata invece la gara della Ferrari. Alonso e Raikkonen hanno portato entrambi al traguardo le loro vetture, lo spagnolo è arrivato quinto esattamente com’era partito e il finlandese ottavo, ma nessuno dei due è mai sembrato in grado di sfidare il ritmo della Mercedes. Pare che la squadra abbia puntato più sull’affidabilità che sulla prestazione e infatti vedendo i guai delle altre squadre questa strategia in parte ha pagato. Ma la ricerca dell’affidabilità non deve inficiare troppo sulle prestazioni altrimenti si ottiene una vettura troppo lenta. Vedendo la gara sembrava che i piloti delle Rosse andassero piano proprio per questo, come se fossero frenati dalla paura di non finire la gara. C’è stato anche qualche problema, infatti sulla vettura di Raikkonen ci sono stati problemi elettronici che hanno influito non poco sul risultato finale del finlandese, che non è riuscito a sfruttare la potenza del motore. Quello che rimane da capire è se le Rosse siano “frenate” o se questo sia il loro limite prestazionale, auguriamoci la prima ipotesi. Fernando Alonso nel dopo gara ha dichiarato: “La cosa positiva è che abbiamo 10 punti (poi diventati 12, ndr) di vantaggio su Vettel e Hamilton in campionato e che abbiamo portato due macchine al traguardo, cosa che non è riuscita a tutti; la parte negativa sono i 35 secondi che abbiamo preso da Rosberg e dalla Mercedes. A inizio gara c’è stato qualche problemino con il motore elettrico, dovevo fare molti cambiamenti e regolazioni in rettifilo e poi modificarle nelle curve. Il tutto è durato per una quindicina di giri, poi tutto è andato a posto. E’ stata una gara molto strana per noi, molto complessa. Quel che è certo è che in Malesia dobbiamo migliorare”. Gli fa eco il neo-compagno Kimi Raikkonen: “Non possiamo essere soddisfatti delle posizioni in cui abbiamo concluso la gara. Almeno abbiamo raccolto qualche punto, ma è stata una settimana molto difficile. La vettura è parsa buona in alcuni frangenti, poi in altri momenti è risultata difficile da guidare. Il lato positivo è aver raccolto qualche punto, vedremo. Oggi non è stata una gara semplice. All’inizio sono riuscito a partire bene e anche se alla prima curva sono stato toccato da una vettura che era dietro non ho subito alcun danno. La velocità era buona ma ad un tratto ho iniziato a soffrire di graining sulle gomme anteriori, avevo scarsa aderenza e molto sottosterzo, e da quel momento in poi il comportamento della macchina non è stato più lo stesso. Quando è arrivato il momento della prima sosta abbiamo dovuto effettuare un doppio pit-stop e questo mi è costato una posizione. Certamente è troppo presto per esprimere giudizi definitivi, perché anche se in questo momento non ci troviamo nelle condizioni migliori, siamo comunque riusciti a portare a termine la corsa, guadagnando punti importanti. Non possiamo essere soddisfatti di questo risultato e sappiamo di dover migliorare in molte aree, ma sono sicuro che l’analisi dei dati raccolti in questa prima gara ci fornirà un’idea più chiara della direzione da seguire”.

Molta sostanza nella gara della Mclaren. Il debuttante Magnussen ha sorpreso tutti con un terzo posto alla sua prima gara in carriera. Il danese si è dimostrato veloce e intelligente e c’è stato un momento in cui sembrava che potesse andare a prendere Ricciardo. Il compagno button ha invece conquistato un ottimo quarto posto dalla decima posizione in griglia. Rimonta frutto come al solito della sua scaltrezza nell’utilizzo delle gomme, che ha cambiato appena è uscita la Safety Car e che è stato in grado di preservare in tutti gli stint, l’inglese ha sorpassato quasi tutti i suoi avversari ai box, spingendo quel tanto che bastava a guadagnare una posizione. La Mclaren è apparsa affidabile e veloce e per il momento è in testa alla Classifica Costruttori.

Un’altra squadra che si è dimostrata molto competitiva è la Williams. Purtroppo il suo pilota di punta, Felipe Massa, è stato eliminato al primo giro da Kobayashi e quindi i punti li ha portati a casa solo Bottas con un sesto posto, che poteva essere anche molto di più se il finlandese non fosse andato a sbattere squarciando una ruota ed essendo così costretto a una sosta supplementare che gli ha fatto perdere molto tempo.

Assolutamente disastrosa la gara delle Lotus, perennemente in panne in prova, ultime in griglia ed entrambe ritirate in gara per problemi alla power unit. Ne Grosjean ne Maldonado sono riusciti a mostrare granchè. I problemi di affidabilità coprono totalmente il giudizio della vettura che potrà essere giudicata quando riuscirà a completare parecchi giri in più.

Buona la gara di Hulkenberg con la Force india che conquista un settimo posto duellando con Alonso, Raikkonen e le Toro Rosso. Il tedesco ha messo in ombra il neo-compagno Perez, undicesimo al traguardo.

Entrambe a punti le Toro Rosso, con Vergne nono e col debuttante Kyvat decimo al traguardo, unica squadra col motore Renault che non sembra soffrire problemi di affidabilità. Deludente il rendimento della Sauber e fanalini di coda come al solito Caterham e Marussia.

La classifica finale:

PosizionePilotaSquadraNazione
1RosbergMercedesGERMANIA
2 (Squalificato)RicciardoRed Bull-RenaultAUSTRALIA
3MagnussenMclaren-MercedesDANIMARCA
4ButtonMclaren-MercedesGRAN BRETAGNA
5AlonsoFerrariSPAGNA
6BottasWilliams-MercedesFINLANDIA
7HulkenbergForce India-MercedesGERMANIA
8RaikkonenFerrariFINLANDIA
9VergneToro Rosso-RenaultFRANCIA
10KyvatToro Rosso-RenaultRUSSIA
11PerezForce India-MercedesMESSICO
12SutilSauber-FerrariGERMANIA
13GutierrezSauber-FerrariMESSICO
14ChiltonMarussia-FerrariGRAN BRETAGNA
15BianchiMarussia-FerrariFRANCIA
RitiratoGrosjeanLotus-RenaultFRANCIA
RitiratoMaldonadoLotus-RenaultVENEZUELA
RitiratoEricssonCaterham-RenaultSVEZIA
RitiratoVettelRed Bull-RenaultGERMANIA
RitiratoHamiltonMercedesGRAN BRETAGNA
RitiratoMassaWilliams-MercedesBRASILE
RitiratoKobayashiCaterham-RenaultGIAPPONE

di Alessandro Cristiano

17 marzo 2013

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