Il Napoli distrugge il Milan. Per Mihajlovic è notte fonda

Il Napoli distrugge il Milan. Per Mihajlovic è notte fonda

Serata horror per il Milan di Mihajlovic. Nel posticipo della settima giornata di Serie A, San Siro fa da palcoscenico a una delle peggiori sconfitte degli ultimi anni per la squadra rossonera, schiantata da un Napoli autore di una prestazione sontuosa, con un Insigne super. 0-4 è il risultato finale.

Con Balotelli indisponibile, il tecnico serbo schiera la coppia di attacco formata da Luiz Adriano e Bacca, con Bonaventura a supporto.
Sarri si affida al classico tridente formato da Higuain, Callejon e Insigne.

Insigne per Allan e Napoli in vantaggio – Come immaginabile, è il Milan a tenere il possesso, con il Napoli pronto a sfruttare la velocità letale dei suoi due attaccanti esterni e le capacità innate di contropiedista di Hamsik. La differenza sta però nelle occasioni create. I rossoneri sono sterili e spesso impacciati e imprecisi; il Napoli aguzzo e pungente. Al 13’, poi, si fa letale: Insigne intercetta una pallaccia di Zapata, dentro subito per Allan, che di destro, di precisione, supera Diego Lopez e fa 1-0.
La reazione del Milan è praticamente inesistente. Bonaventura prova a creare scompiglio, ma è l’unico. Il Napoli si chiude bene e riparte veloce, creando sìovente scompiglio alla retroguardia milanista. La casellina dei tiri in porta ferma a zero alla fine del primo tempo la dice tutta sulla capacità di creare gioco degli uomini di Mihajlovic.

Insigne super – L’avvio di ripresa è disastroso per il Milan, più di quanto si potesse immaginare. Pronti via e il Napoli è già sul 2-0: questa volta Insigne sveste gli abiti dell’assistman e mette quelli di goleador, piazzando di destro il pallone alle spalle dell’incolpevole Diego Lopez. Subìto il 2-0, i rossoneri entrano in confusione totale. L’occasionissima per Callejon, che si allunga la palla a tu per tu con Diego Lopez, rischia di chiudere in anticipo la gara. Ma il tutto è solo rimandato. Il 3-0 arriva e porta la firma del migliore in campo: Lorenzo Insigne. Il ragazzo napoletano si esibisce in una punizione magistrale, dai 25 metri, che fa esplodere di gioia il settore destinato ai tifosi partenopei. Euforia replicata pochi minuti dopo, quando Rodrigo Ely infila involontariamente il proprio portiere. Il risultato è terribile.
Il Milan è senza gioco, senza idee e senza grinta. I cori dei tifosi, che incitano giocatori a tirare fuori gli attributi, sono giusti e impietosi. Sembra che al Milan, oltre a giocatori di valore, manchi un’anima. A Mihajilovic il compito di trovarla, prima che sia troppo tardi.

Meritano 2duerighe:

Insigne: sforna una prestazione di altissima caratura tecnica. Un assist al bacio per il gol di Allan, un gol da attaccante consumato e uno, spettacolare, con un calcio di punizione da applausi. Sta diventando un vero campione.
Zapata
: Lento e disattento non riesce mai a contenere Insigne. Ha grossissime responsabilità sul gol di Allan. Il suo errore in fase di impostazione apre la strada alla disfatta.

Tabellino:

Milan-Napoli 0-4 (primo tempo 0-1)

Marcatori: Allan (N) al 13′ p.t.; Insigne (N) al 3′ e al 22′. Ely (M) autorete al 32′ s.t.

Milan (4-3-1-2): Diego Lopez; De Sciglio, Zapata, Ely, Antonelli; Kucka (dal 38′ s.t. Poli), Montolivo, Bertolacci (dall’11’ s.t. Cerci); Bonaventura; Luiz Adriano, Bacca. (Abbiati, Donnarumma, Alex, Calabria, De Jong, José Mauri, Nocerino, Suso, Honda). All. Mihajlovic.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 28′ s.t. David Lopez); Callejon, Higuain (dal 35′ s.t. Gabbiadini), Insigne (dal 28′ s.t. Mertens). (Gabriel, Rafael, Strinic, Maggio, Henrique, Chiriches, Valdifiori, El Kaddouri, Chalobah). All. Sarri.

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