Europei 2012: com’è bella l’avventura…

Speciale Europei 2012

COM’E’ BELLA L’AVVENTURA…

ITALIANI INCOLLATI DAVANTI ALLA TV. PRENDE IL VIA IL CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO.  CURIOSITA’, CIFRE E ANALISI TECNICHE DELLE 16 PROTAGONISTE.

servizio di Luigi Rubino

Correva l’anno 1968, quando nella storica finale dell’Olimpico (Roma), la Nazionale di Valcareggi sconfisse la Jugoslavia, laureandosi campione d’Europa con le reti di  “rombo di tuono” (Gigi Riva) e “Pietruzzo” Anastasi. A distanza di 44 anni, gli azzurri ci riprovano. Avversario da battere, sicuramente, la Spagna, vincitrice dell’ultima edizione (2008) contro la Germania, grazie ad un gol di Torres.

Si parte venerdì 8 giugno. Partita inaugurale: ore 18.00 – Polonia – Grecia. Campo di gioco: lo stadio ” Narodawy” di Varsavia, costruito proprio quest’anno in occasione dei campionati europei. Nella stessa giornata, ma in serata, si prosegue con Russia – Repubblica Ceca. Poi via a tutte le altre sfide, che a partire dal giorno dopo, si disputeranno senza sosta, fino alla conclusione della finale del 6 luglio allo stadio “Olimpiyskiy” di Kiev.
La prima squadra vincitrice dell’ Europeo è l’Unione Sovietica nel 1960 in Francia. Da allora sul trono del Vecchio Continente si sono succedute Spagna (1964), Italia (1968), Germania (1972), Cecoslovacchia (1976), Germania (1980), Francia (1984), Olanda (1988), Danimarca (1992), Germania (1996), Francia(2000), Grecia (2004)  e Spagna (2008).

Curiosità: Esordio dell’ Ucraina (paese oraganizzatore e padrone di casa). Squadra più blasonata degli europei: la Germania ( 11esima partecipazione). Tra gli arbitri italiani è stato designato Nicola Rizzoli, con i guardalinee Renato Faverani ed Andrea Stefani. Tra i giudici di porta figurano invece i nomi di Gianluca Rocchi e Paolo Tagliavento.
Slavek (Polonia) e Slavo (Ucraina) sono, invece, i nomi delle due simpatiche mascotte raffigurate rispettivamente con il numero 29 ( Polonia) e il 12 ( Ucraina) in una classico intervento di tacke- scivolato tra giocatori che, di solito, capita di assistere in una partita di calcio.  

Squadre partecipanti: Sono 16. Quattro i gironi. Nel gruppo A si scontrano Polonia ( altro paese organizzatore), Grecia, Russia e Repubblica Ceca. Nel gruppo B; Olanda, Germania, Danimarca e Portogallo. Nel gruppo C: Italia, Spagna, Croazia e Irlanda. Nel gruppo D: Ucraina (paese organizzatore), Svezia, Inghilterra e Francia.
 
Nel primo girone, la Polonia, guidata dal CT Francisrek Smuda cerca di far bella figura, anche perchè è organizzatrice degli Europei. Non sarà facile. Il team polacco, se andrà avanti nella competizione, dovrà poi confrontarsi con le tante squadre, da sempre elite del calcio europeo. Tra le fila polacche da seguire il bomber Robert Lewandowski, Lahm, esterno destro che gioca in Germania, il capitano e centrocampista Blaszczkowski, il giovane portiere che milita nell’ Arsenal, Szczesny e il laterale destro Piszczek del Borussia Dortmund. Modulo prescelto dal tecnico Smuda è il 4 – 2 – 3 – 1.
Tra le sfidanti c’è la Grecia. Per gli ellenici è ormai lontano il trionfo europeo del 2004 in Portogallo, ma importante nel calcio è provare, perchè tutto quello che verrà potrebbe rappresentare per i greci già un enorme successo. La squadra allenata dal portoghese Fernando Santos presenta un reparto difensivo molto solido. Pochissime, infatti, sono le reti che la squadra ha subito nel corso della qualificazione europea. Matrice dello schieramento greco è il 4 – 3 – 2 – 1. Da seguire il centrocampista e giovane promessa Giannis Fetfatzidis, in forza all’ Olimpiakos.
Per quanto concerne la Russia del tecnico Dick Advocaat, l’età avanzata dei giocatori presenti nella rosa potrebbe incidere sul rendimento della squadra, anche se, attenzione, i russi potrebbero sfruttare la nutrita presenza in squadra di molti vincitori provenienti dallo Zenit San Pietroburgo di Spalletti. Modulo collaudato del tecnico olandese Advocaat è il 4 – 4 – 1 – 1.
La Repubblica Ceca, allenata dal tecnico Michal Bilek, non presenta un organico molto forte. Tra i nomi illustri della squadra c’è ancora il portierone Petr Cech, grande protagonista quest’anno con il Chelsea, con il quale ha conquistato la Champions League el’attaccante attualmente in forza ai turchi del Galatasaray, Milan Barros. Sono da seguire anche il piccolo e sgusciante esterno Jirasek e il centrocampista Rosicky che gioca nell’ Arsenal.

Nel secondo girone ( B), agguerrita risulterà la lotta fra  Olanda, Germania e Portogallo; squadre che sono state sempre protagonite negli ultimi europei. Forti dubbi si nutrono, invece, sull’altra protagonista del girone, cioè la Danimarca. Nel calcio, però, le sorprese sono sempre possibili…  

L’ Olanda, che solitamente viene schierata dal suo tecnico Bert Van Marwijk con una sola punta, ( 4 – 2- 3 -.1) si presenta a questi Europei da vice campione del mondo. Determinanti nella squadra dei “tulipani” saranno gli apporti del fuoriclasse Sneijder sulla trequarti, del talentuoso Van Persie in attacco e di Robben, capace con la sua velocità e giocate improvvise di trafiggere qualsiasi squadra. Non ermetica e sicura ci sembra, invece, la difesa che, negli ultimi incontri di qualificazione europea disputati, ha sempre subito più di un gol.
La Germania può e deve essere considerata la grande favorita. Il cammino dei tedeschi verso l’ Europeo è straripante. La squadra di Joachim Low ha fionora sempre vinto, collezionando dieci vittorie su altrettanti incontri. Il segreto? Forse la vampata di gioventù che il mister della squadra in poco tempo è riuscito a dare ad una formazione  ormai logora.  Determinante sarà soprattutto in attacco la forza dirompente di Mario Gomez, un bomber di razza, che difficilmente sbaglia in area di rigore, la carica agonistica  a centrocampo di Schweinsteiger, sapientemente accompagnato dalla vitalità e fantasia di Mesut Ozil, cresiuto molto alla corte di Mourinho in Spagna. Preoccupa, invece, la difesa, anche se in porta il 25enne portiere Neuer dà ampie garanzie.
Quando si dice Portogallo, di solito si pensa a Cristiano Ronaldo. Al fuoriclasse portoghese è in misura maggiore legato il destino di questa compagine. Il  credo del Ct Paulo Bento è uno solo: aggredire l’avversario. Il  modulo ( 4 – 3 – 3 ) adottato finora gli ha dato ragione, tanto che la squadra ha superato senza esitazioni l’ ostica formazione della Bosnia – Erzegovina. Nella squadra portoghese, grande importanza avrà a centrocampo l’apporto sia di Meireles che di Moutinho. Due giocatori questi che il tecnico Bento considera fondamentali nello scacchiere rossoverde.
Per la Danimarca saranno quindi guai?  La squadra, allenata da Morten Olsen non presenta grandi campioni affermati come accaduto nel lontano passato, ma può contare su alcuni giocatori di grandi qualità, in grado di lasciare il segno soprattutto a centrocampo sulle trequarti e in mediana, con Christian Eriksen. L’attacco, invece si affida soprattutto alle grandi capacità del giovane Bendtner, che gioca in Inghilterra, nel Sunderland.
 
Nel girone C,  la squadra da battere è la Spagna, campione d’Europa e del mondo in carica. Per le ” furie rosse,” anche se ripetersi non è facile, c’è la possibilità questa volta di vincere il terzo titolo europeo. La squadra di Vicente Del Bosque, costituita in gran parte da giocatori del Barcellona e Real Madrid, gioca a memoria il suo 4 – 3 – 3. Impressionante, nelle ultime partite disputate dalla nazionale spagnola, l’apporto in attacco di Villa, autore di ben 8 gol in 7 partite.  
L’Italia, invece, non vince l’Europeo da 44 anni. Sicuramente troppi, per una Nazione, dove il calcio è molto seguito. Dopo la debacle dell’ultimo mondiale, il tecnico Prandelli ha ricostruito, provato e riprovato formazioni, giocatori nuovi. Ora, gli esperimenti sono finiti. I risultati sono stati tutto sommato soddisfacenti. La qualificazione è stata raggiunta alla grande, senza aver perso una partita, di fronte ad avversari, certamente non irresistibili, ma sempre imprevedibili, se non si gioca con la masssima forma e concentrazione. Rassicurante appare la difesa. ( 2 gol appena subiti in fase di qualificazione). In attacco, fondamentale sarà l’apporto di Cassano, tornato in azzurro da poco e di Balotelli, voglioso di dimostrare e mettere al servizio della squadra la sua classe infinita. Importante è ora dimenticare le brutte vicende dello scandalo scomesse. La concentrazione per andare avanti è determinante!   
Per l’ Irlanda dell’esperto Ct Giovanni Trapattoni sembrano poche le chance di qualificazione. Nella squadra bianco – verde pochi sono i giocatori di valore, e se ci sono, come l’inossidabile e capitan Robbie Keane, non possono certamente cambiare un gruppo che fà del dinamismo la sua arma migliore. Il modulo adottato dal “Trap” è il classico 4 – 2 – 2, con una difesa ermetica e con il giovane James Mc Clean in grado sull’out destro di creare problemi alle difese avversarie.
Per quanto riguarda la Croazia le incognite sono tante. Abbastanza  collaudato e valido il centrocampo, anche grazie all’apporto del fantasista Luka Modric. In attacco, invece, solo Nikica Jelavic e Ivica Olic possono garantire qualche gol in una squadra folta di stranieri ( sono solo tre i giocatori provenienti dalla Dinamo Zagabria), dove l’agonismo e il carattere rappresentano l’arma migliore. Modulo adottato dal Ct slaven Bilic è il 4 – 4 – 2.

Nel girone D spiccano due mostri sacri del calcio mondiale: Inghilterra e Francia. In Inghilterra, con l’arrivo del nuovo tecnico Roy Hodgson e l’addio di Capello, tutti sono d’accordo ad iniziare un nuovo ciclo. Nell’organico della squadra, il Ct inglese sembra voler dare campo ai giovani, nonostante le critiche rivolte in patria. Le condizioni approssimative di Lampard e Cahill, infortunatisi di recente, complicano il lavoro di Hodgson, che nelle prime due gare degli Europei non potrà schierare in campo Rooney, perchè squalificato. L’unica segnale positivo viene comunque, dalla fase di qualificazione, dove gli inglesi hanno vinto facilmente il loro girone senza mai perdere una gara. Il campionato europeo, però, visto i quotati avversari, sarà tutto un’altra cosa…
La Francia, invece, si presenta a questi Europei con molta prudenza, nonostante un organico di tutto rispetto, che però negli ultimi tempi ha molto deluso i supporter transalpini. I “Blues” non vincono il campionato d’ Europa dal 2000 e gli ultimi mondiali in Africa sono stati fallimentari. Prudente è il Ct Laurent Blanc, che si affida al modulo 4 – 2 – 3 – 1, con giocatori nuovi, prettamente del campionato francese come Matuidi  e Mènez del Paris San German, l’attaccante  Valbuena del Marsiglia, i giovani Yanga – Mbiwa, difensore del Montpellier e  il mediano del Rennes, M’Vila. A centrocampo, il tecnico francese può inoltre contare su tre pedine di rango, partendo soprattutto dal giovane e talentuoso Nasry del Manchester City,  per proseguire con la forza dirompente di Diarra, l’esperienza di Malouda e la classe di Yohan Gourcuff del Lione. Decisive comunque in attacco saranno le giocate di Karim Benzema, reduce da un campionato strepitoso con il Real Madrid.
Le altre due squadre che chiudono l’ultimo raggruppamento sono Svezia e Ucraina.
Interessante sarà seguire nello scacchiere svedese le giocate di Ibra che, secondo i piani del selezionatore Erik Hamrèn agirà dietro l’unica punta ( modulo: 4 – 2 – 3 – 1). A centrocampo fondamentale sarà l’apporto di Rasmus Elm, capace di dirigere, con sublime giocate, una squadra votata all’attacco e del rigenerato Kim Kallstrom. Tra i giovani attenzione , invece, da seguire Emir Bajrami.
Cosa , invece, dire dell’ Ucraina? Il valore della squadra sembra ingiudicabile, anche perchè la squadra, allenata dal Ct Log Bolklin, qualificata come uno dei paesi organizzatori, non ha disputato partite impegnative. L’organico può disporre di ben 9 giocatori della Dinamo Kiev, squadra di club più blasonata dell’ Ucraina. Per il suo 4 – 4 – 1 -1, il tecnico svedese potrà contare sull’esperienza e capacità realizzative di Shevchenko,  e sull’apporto del promettente Milevski. A metacampo potrebbero venir fuori le grandi qualità del giovane Denys Garmash, ( classe  ’90), centrocampista con il “vizietto” del gol. Grande spinta offensiva potrebbe essere garantita  da Konoplyanka e dal bomber Yarmolenko.       
   


7 giugno 2012

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