Aguero non basta, all’Old Trafford vince lo United

Aguero non basta, all’Old Trafford vince lo United

derbyÈ il giorno del derby,  Manchester si ferma.  La 32° di Premier vede nella sfida dell’Old Trafford il big match di giornata,  le due anime cittadine arrivano al match con opposti momenti di forma.  I citizens  vengono da un periodo negativo in seguito alle tre sconfitte, tutte in trasferta,  nelle ultime cinque  partite,  che li ha visti allontanarsi definitivamente dal  Chelsea nella battaglia al titolo  e  scivolare al quarto  posto,  mettendo in pericolo la qualificazione diretta alla prossima Champions League,  sorpassati dall’Arsenal e dai rivali cittadini dello United.  I ragazzi di Van Gaal dopo un inizio di stagione molto difficile vivono la sfida odierna come quella della consacrazione , in caso di vittoria, distanzierebbero i cugini rumorosi , come li definiva sir Alex Ferguson, di  quattro punti , che a sei gare dal termine potrebbero significare  l’allungo  decisivo  per il terzo posto e la riconferma per l’olandese sulla panchina dei red devils  per la prossima stagione.

Subito il City – La partita inizia con un  brivido per l’Old Trafford, al 6’ è infatti Navas, che sfrutta un errato posizionamento della difesa avversaria, a presentarsi davanti a De gea  senza tuttavia riuscire a batterlo; è il preludio al gol, al 9’ Silva entra in area  dalla sinistra e serve Aguero che da buona posizione non sbaglia e porta in vantaggio la squadra di Pellegrini. Lo United reagisce e trova subito il pareggio, al 14’,  con A. Young che sfrutta un incursione dalla sinistra di Ander Herrera, lo spagnolo crossa rasoterra e l’ala inglese in due  tempi, sfruttando un rimpallo, riesce a segnare. Match molto equilibrato e spettacolare, agli attacchi di una squadra non si fa attendere la risposta dell’altra. Al 27’ i red devils completano la rimonta, cross dalla trequarti di A.Young che trova ben appostato Fellaini, il belga con un  colpo di testa trafigge Hart, gol meritato per il centrocampista ex Everton che dopo l’ ”annus horribilis” con David Moyes sta disputando una buonissima stagione. Il primo tempo si conclude con un brutto intervento di Kompany  graziato da Clattenburg che lo ammonisce soltanto per una brutta entrata sull’olandese Blind.

Dominio United – I ragazzi di Van Gaal non si fermano, e cercano il gol della sicurezza, che chiuderebbe il match; si avvicina al punto del k.o. con Rooney e Carrick al 52’ ma prima Hart, poi la difesa del City sventano il pericolo; pochi minuti più tardi è Young a centrare da pochi metri il portiere della nazionale inglese, non riuscendo nell’impresa di segnare una doppietta nel derby. Il terzo gol finalmente arriva al 67’, è Mata che partendo da posizione di fuorigioco viene servito da Rooney, lasciato colpevolmente libero di girarsi, e da posizione ravvicinata mette in rete. Il City non riesce a reagire, sembra abbia smarrito ogni energia e il Manchester United colpisce di nuovo, ancora su un bel cross di Ashley Young che da calcio di punizione trova da solo Smalling, espulso nella gara di andata, che indirizza di testa alle spalle di Hart per il 4 – 1. Nella mente dei tifosi di casa, riecheggia quella sconfitta per  1- 6 dell’8 Aprile 2013 e, visto lo smarrimento della squadra avversaria, provano a vendicarsi. Il City allora prova a restare in partita almeno per difendere l’onore che soprattutto in un derby è fondamentale, e all’89’ riesce  ad accorciare le distanze con il solito Aguero che su un cross di Zabaleta,  mette il pallone di testa dove De gea non può arrivare. Finisce dopo 3’ di recupero il derby di Manchester , che porta ora a 4 i punti di vantaggio dello United sui cugini, rafforzando  il  terzo posto in attesa del big match di settimana prossima allo Stamford Bridge contro la capolista Chelsea. Per il City ennesima trasferta con sconfitta, che ridimensiona la squadra di Pellegrini, che ha adesso come unico obiettivo difendere il quarto posto, ultima posizione  utile per accedere alla prossima Champions League.

Meritano 2duerighe

Young  – Entra in tre dei quattro gol della sua squadra, il gol del pareggio e gli assist per il secondo e il quarto gol; con una prestazione del genere riesce a far dimenticare l’erroraccio del secondo tempo, dove da posizione ravvicinata riesce a centrare Hart.

Demichelis  – Il pupillo di mister Pellegrini  dimostra, ancora una volta, di essere inadeguato per una squadra così ricca di talento. Si fa cogliere fuori posizione in occasione del pareggio di Young, sempre in affanno sugli attacchi dello United; perde palla sulla pressione di Fellaini in occasione del 3-1.

Tabellino

MANCHESTER UNITED – MANCHESTER CITY 4 – 2

MANCHESTER UNITED (4-5-1):Degea, P.Jones(75’ Rojo), Smalling, Young, Valencia, Blind, Mata(81’Di Maria), A.Herrera, Fellaini(83’Falcao),  . All.:Van Gaal

MANCHESTER CITY (4-2-3-1) : Hart, Zabaleta, Kompany(46’ Mangala), Clichy, Demichelis, Y.Touré, J.Navas(74’ Lampard), Fernandinho, D.Silva, J.Milner(63’ Nasri), Aguero All.: Pellegrini.

ARBITRO: Mark Clattenburg

MARCATORI: 8’ Aguero ( C ), 14’ A.Young (U), 27’ Fellaini(U), 67’ Mata(U), 73’ Smalling(U), 89’ Aguero (C)

AMMONITI: 24’ Milner (C ), 34’ Silva( C), 44’ Kompany( C)

Francesco Pistolesi

13 aprile 2015

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