L’Arsenal affonda il Liverpool, all’Emirates è festa gunners

L’Arsenal affonda il Liverpool, all’Emirates è festa gunners

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Anche la Premier League riparte dopo la sosta delle nazionali e lo fa con Arsenal – Liverpool, classica del calcio Inglese, al 218esimo confronto diretto. Entrambe le squadre si presentano alla sfida con l’obbligo di vincere; i gunners per insidiare il secondo posto del Manchester City e i Reds per raggiungere la quarta posizione che rappresenta l’ultimo posto disponibile per accedere alla Champions League del prossimo anno, seppur passando attraverso i preliminari.

Arrembaggio gunners – Il Liverpool si presenta a Londra con due assenze importanti come quelle di Skrtel e Gerrard, che sconta la prima giornata di squalifica dopo il brutto gesto a tempo di record dell’ultima giornata di campionato contro lo United; dall’altra parte l’Arsenal che arriva da 9 vittorie nelle ultime 10 partite. L’ottimo momento dei ragazzi di Wenger è chiaro sin dall’inizio del match, Sanchez e compagni con il loro pressing alto e asfissiante non fanno uscire il Liverpool dalla sua metà campo, accumulando numerosissime occasioni da gol senza sfruttarle. Al 37’ arriva il meritato vantaggio , è Bellerin, il meno pronosticabile, a regalare il vantaggio ai suoi con un bel tiro a giro su cui Mignolet non può nulla, tre minuti più tardi è Özil che con una perla su punizione punisce il non irreprensibile, in questo caso, portiere belga. Il dominio gunners del primo tempo si conclude con una magnifica giocata del fuoriclasse cileno Alexis Sanchez che supera, con il primo controllo del pallone, l’ex di turno Kolo Toure e con un potente destro da fuori area sigla il terzo gol della partita, il ventesimo in stagione, quattordicesimo in campionato.

Orgoglio Reds I tre punti , dopo il primo tempo, è chiaro a tutti a quale squadra andranno, resta però da salvare l’onore per la squadra di Rodgers che infatti riparte meglio nella seconda frazione di gioco e prova ad accorciare le distanze aiutata anche dall’ingresso di Daniel Sturridge al posto di uno spento Markovic. Dopo averlo sfiorato più volte arriva il gol della formazione ospite su calcio di rigore, guadagnato da Sterling per fallo di Bellerin, siglato da Jordan Henderson al minuto 76. L’Arsenal non rischia in altre occasioni di veder riaperta una partita che ha virtualmente chiuso già nel primo tempo e controlla il match portandolo senza alcuna preoccupazione al 90’; proprio nel primo minuto di recupero i gunners mettono il punto esclamativo sul match siglando il quarto gol con il francese Olivier Giroud che trova continuità di marcature dopo le due reti segnate al Newcastle nella precendente partita al St.James’s Park. Continua il “ magic moment “ dell’Arsenal che in attesa del Monday night del Manchester city di lunedì, sul campo del Crystal Palace, si porta al secondo posto in classifica; mentre aumenta per il Liverpool il distacco dalla quarta posizione che ora dista sette lunghezze.

Meritano 2duerighe

Sanchez: La sua velocità semina il panico nella difesa del Liverpool; è imprendibile, per distacco il migliore dei suoi. Il terzo gol è uno spot per il calcio, il controllo del pallone con dribbling annesso è poesia, la conclusione poi è un mix di potenza e precisione su cui Mignolet non può nulla.

Sakho : Molto lento e macchinoso, tutte “qualità” che aiutano i giocatori offensivi dell’Arsenal; Ramsey ha sempre la meglio nel confronto con il difensore francese che supera continuamente creando molte volte superiorità numerica per i gunners.

Tabellino

ARSENAL – LIVERPOOL 4 – 1

Arsenal (4-1-4-1) : Ospina, Bellerin, Mertesacker, Koscielny (Paulista 49’ ), Monreal, Coquelin, Sanchez, Ramsey (Flamini 62’), Cazorla; Özil (Welbeck 73’), Giroud All. A.Wenger.

Liverpool(3–5-2): Mignolet, Can, Toure, Sakho, Markovic(Sturridge 46’), Henderson, Lucas, Allen, Moreno, Sterling, Coutinho All. : B.Rodgers

Arbitro:Anthony Taylor.

Marcatori: 37′ Bellerin, 40′ Özil, 45′ Sanchez (A), 76′ Henderson (L., rig.),90′ Giroud (A).

Ammoniti:Can(L); Bellerin(A).

Espulsi:Can(L).

Francesco Pistolesi

4 marzo 2015

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