Frena il Real, cade l’ Atletico. Sorridono il duo di Valencia

Un gol di Cazorla risponde al vantaggio di Benzema. Ora il Real è a +8 dal Barca. Una tripletta di Soldado fa volare il Valencia contro i Baschi. Un autogol di Godin è fatale ai colchoneros.

Si ferma in extremis la marcia trionfale del Real Madrid fermato in casa dal Malaga. Cadono Bilbao e Atletico Madrid battuti dal Valencia e Maiorca. Vince in extremis il Levante con il Villarreal e si porta quarto, agganciato il Malaga. Sorride l’Espanyol che, batte 3-1 il Santander.

 

Con il passaggio ai quarti di Chanpions League in tasca, in virtu del successo interno con il Cska Mosca e il fortunoso sorteggio che, li vedrà opposti all’ outsider Apoel Nicosia, il Real Madrid deve rispondere al Barcellona che, si è portato momentaneamente a -7. Al Santiago Bernabeu arriva un Malaga galvanizzato dalle tre vittorie di fila . I rossoneri stanno disputando un campionato da protagonista e sono in corsa,infatti, per un posto in coppa dei campioni. L’ arrivo in presidenza dello sceicco Al Thani ha portato denaro fresco, circa 20 milioni di euro, per la campagna acquisti. Sono arrivati giocatori come Cazorla, Joaquin, Isco, tutti atleti di spessore ed esperienza internazionale, per non dimenticare Van Nistelrooy. E’ proprio l’ olandese l’ osservato speciale visto che, ha vestito la maglia dei blancos per 4 anni, realizzando quasi 50 reti. E’ un ritorno amaro,invece, per il coach delle acciughe Pellegrini che, dovette lasciare il posto a Mourinho due anni fa, esonerato da Perez. Una vera lezione di calcio dello Special One al cileno . Nelle 4 sfide in liga il suo Real si è sempre imposto. Pesante il 7-0 di un anno fa in cui i merengues demolirono gli avversari al Bernabeu. Due mesi fa, in coppa del Re, il Real passò il turno vincendo in casa 3-2, dopo essere andato sotto per due volte. Se vogliamo parlare della storia delle due compagini, conosciamo tutti una delle poche squadre mai retrocesse in seconda divisione e prime al mondo per  numero di coppe dei campioni vinte. Il Malaga può registrare più di 30 partecipazioni nella massima divisione spagnola e nient’ altro. Non ha mai vinto a Madrid. Contro un schiacciasassi che tiene una media di 3 reti a gara e una sola sconfitta tra le proprie mura, sarà un impresa fare risultato per difendere il quarto posto.

 

Mourinho gioca con la solita formazione. Benzema punta centrale supportata da Ronaldo, Kaka e Ozil.Pellegrini  deve fare a meno di Toulalan. Si affida alla classe di Cazorla e spera nel bomber Rondon.Subito Real con Benzema, la sua girata è bloccata da Willy. Risponde Rondon con un tiro ad incrociare, facile presa di Casillas. I padroni di casa arrivano con molta facilità in area ospite. Prima Ronaldo, tiro respinto dal corpo del portiere e poi Kaka, tiro centrale, mettono i brividi. Si fa vedere Isco, il suo sinistro incrociato esce di poco. Gara di personalità delle acciughe che rende la sfida equilibrata ed entusiasmante. Si sveglia Benzema al 29′, il suo tiro esce di poco a lato. Sei minuti più tardi insacca di testa rifilando in anticipo Caballero. Il francese si mangia la doppietta al 51′ facendosi recuperare in tempo dai giocatori avversari. Ora il Real ha il morale alto forte del vantaggio e, ci prova con un destro di CR7, vola in angolo Caballero. Dopo quasi 70 minuti finisce la gara di uno spento Kaka, entra Callejon. Pellegrini risponde inserendo Eliseu al posto di Isco. Il giovane giocatore del Real ci prova di testa appena entrato ma, non inquadra lo specchio della porta. Un minuto dopo grande azione di Ozil che serve basso in area Benzema, il suo piattone esce clamorosamente fuori. Il Malaga è troppo sterile in fase offensiva. Pochi sono i palloni che, arrivano a Rondon. La gara non sembra schiodarsi più. Un tentativo in porta arriva solo al 90′ con Callejon,il suo destro viene smorzato e parato da Caballero. Nel primo minuto di recupero, però, arriva la beffa. Calcio di punzione perfetto di Cazorla e pareggio del Malaga. Finisce cosi 1-1, si riduce a 8 punti il distacco del Barcellona. Gli ospiti perdono il quarto posto a discapito del Levante.

Vengono dal passaggio del turno in Europa League e si affrontano subito nella liga. A distanza di tre giorni l’ Athletic Bilbao ospita il Valencia in un match che ha il sapore della Champions. Gli ospiti vogliono consolidare il terzo posto, messo in discussione dai risultati negativi nell’ ultimo periodo. Altalenante anche l’andamento dei Baschi che, erano riusciti a salire in quarta piazza ma,sono comunque sempre li a 3 lunghezze. Dall’ impegno settimanale di coppa il Bilbao ha mostrato uno stato di forma migliore in grado di demolire il blasonato Manchester United. Ora per i leoni ci sarà lo Schalke ai quarti. L’ arrivo in panchina del ct Bielsa ha dato la giusta quadratura con un gioco veloce e spettacolare, fatto anche di sacrificio. Molo più cinici i pipistrelli che peccano di ingenuità in fase di controllo della gara e vanno incontro a brutte figure. Negli ottavi di coppa è arrivato un pareggio contro il PSV in sofferenza,reso insidioso dai due gol presi al Maestalla, dopo che il match sembrava nettamente chiuso. Nei quarti se la vedranno con l’ Az Alkmaar. Potrebbe incontrare in un ipotetica finale proprio i Baschi. E’ il terzo club più ricco al mondo e il terzo più popolare in Spagna. I rossobianchi, invece , sono uno dei tre club a non essere mai retrocessi e sono noti per la politica di tesseramento di soli giocatori Baschi o di origini basche. Sono secondi in graduatoria per quel che concerne la coppa del Re. Non vincono un trofeo da più di vent’ anni e hanno rischiato la prima retrocessione. In grande slancio il Valencia che ha dominato nella penisola iberica ma anche in campo europeo con il successo della coppa Uefa. Hanno vinto tutto gli ospiti tranne la coppa dei campioni ,persa due volte. Nessun successo internazionale per i padroni di casa che hanno raggiunto una sola finale europea, la coppa Uefa persa contro la Juventus. Nelle 4 finali disputate dalle due compagini,tutte tirate, c’è perfetta parità con 2 successi a testa. Unico pecedente che li ha visti in corsa per lo scudetto fu nel 1947, allora l’ Athletic si impose con due punti di differenza.

 

Al San Mames ,nelle ultime 12 uscite sono leggermente in vantaggio i padroni di casa. Il proprio stadio è una vera roccaforte per i leoni  che hanno subito solo due sconfitte nel campionato in corso. Viaggiano bene gli ospiti che hanno il terzo miglior rendimento esterno. Il Bilbao deve riscattare la sconfitta amara di Pamplona, il Valencia deve cancellare il pareggio deludente con il Maiorca. Bielsa non può contare su Amorebieta in difesa e sul bomber Llorente. C’è il gioiellino Muniain come punta centrale. Emery  fa riposare Piatti, Jonas e Aduriz e rilancia Mathieu, Topal ed Hernandez. Confermatissimo lo spagnolo Soldado. Partita brutta e molto nervosa che si accende nell’ ultima mezz’ora, dopo che gli ospiti hanno trovato il doppio vantaggio con i gol di Soldado al 41′ e 57′. I padroni di casa restano in dieci per il rosso di Iraola e sprofondano ancora con l’inesauribile Soldado, per lui tripletta personale e man of the match. Finisce 3-0, il Valencia tiene a 6 punti i rivali del Levante che, si portano a +4 dal Bilbao.

Sono due ousiders per il loro breve andamento nella Liga e si affrontano per due obiettivi diversi. Per la prima volta il Levante si gioca un posto nella coppa dei campioni, già disputato dal Villarreal. Dopo un inizio incredibile, i padroni di casa sono calati negli ultimi mesi. Da poche settimane si stanno riprendendo, dopo aver trovato i tre punti che erano diventati un incubo. Il sottomarino giallo è il primo anno nella massima divisione che lotta per la salvezza, dopo aver espresso un buon calcio in Spagna ma anche in Europa. L’ eliminazione dalla Champions e le assenze di Nilmar e Rossi hanno contribuito nei risultati negativi. Dopo la sconfitta interna con il Getafe, è saltata la panchina di Molina, sostituito da Lotina. Un altro esonero che, fa capire l’ambiente che si respira nel Villarreal. I precedenti danno ragione agli ospiti che non hanno mai perso contro i granotes. Ci sono state solo vittorie. Martinez si affida al solito Kone supportato da Ghezzal e Valdo sugli esterni. Il neo coach Lotina butta nella mischia Castellani Gonzalo con Ruben a fare coppia con Nilmar. Zapata e Musacchio i centrali difensivi. Partita molto tirata che viene decisa nel tempo di recupero da Xavi Torres. Nel finale gli ospiti restano in dieci per il rosso a Marchena. Finisce 1-0, il Levante si impadrona del quarto posto mentre, il Villarreal resta con i tre punti di vantaggio dalla terzultima.

Dopo la vittoria in Turchia con il Besiktas e il passaggio del turno ai quarti di Europa League, dove affronterà l’ Hannover, l’ Atletico Madrid si rituffa in campionato e fa visita al Maiorca. I rossoneri sono in piena bagarre per non retrocedere, anche se i 6 punti sono ancora rassicuranti. Sono in buona salute e hanno fermato equipe come Valencia e Osasuna. I colchoneros non vanno alla grande in trasferta dove hanno raccimoltato due successi e molti pareggi. C’è comunque equilibrio nella sfide disputate nelle Isole Baleari. L’ Atletico con la sua campagna di rafforzamento con l’ acquisto costoso di Falcao, ha messo in chiaro le ambizioni di alzare qualche titolo e perchè no tornare nel calcio che conta, quella champions che perse ma gli permise di alzare l’intercontinentale in sostituzione del Bayern. A differenza del Maiorca ha vinto la coppa delle coppe. Da diversi anni che i padroni di casa non si fanno notare in campo europeo, anche per via della crisi societaria che gli costò l’ esclusione dall’ Europa League,dopo il quinto posto nel 2010. Entrambe le compagini hanno alzato la coppa e supercoppa di Spagna. Ricordiamo che Eto’o è stato il miglior bomber per i rossoneri. Si sono affrontate nella finale di coppa di Spagna del 1991, allora i biancorossi vinsero di misura. Il Madrid è obbligato a vincere per restare in corsa con le altre per l’ Europa.  Diego Simeone non può contare su Diego e Thiago, fa riposare Turan e conferma Salvio al fianco di Falcao e Adrian. Caparros sceglie Hemed punta centrale e Casadesus subito dietro. Gara molto chiusa che si sblocca con un autogol di Godin. Subito dopo Pereira porta sul 2-0 i padroni di casa. Inizia la riscossa del Madrid che sbaglia un penalty con Falcao ma poi il colombiano trova il guizzo vincente al 66′. Un istante dopo Merinda sbatte contro il palo e il portiere Aouate chiude i  varchi. Fisce 2-1, il Maiorca sale in graduatoria e migliora la sua situazione mentre, il Madrid perde terreno dalle altre ma ancora non pregiudica il quarto posto. Ha avuto, comunque molta sfortuna.

Nel lunedi serale l’ Espanyol ospita il Santander per continuare a sperare in zona Europa, dopo la vittoria convincente con il Vallecano. Gli ospiti si devono rialzare dai due ko consecutivi per provare a insidiare il Villarreal in crisi e lontano solo 3 punti. In Catalogna c’è un perfetto equilibrio e può essere d’auspicio la vittoria dell’ anno scorso per il Racing. Per il resto ci saranno in campo 4 coppe di Spagna tutte dell’ Espanyol. Pochettino gioca con l’albero di natale. E’ inamovibile il brasiliano ex Inter Coutinho che gioca sulla trequarti con Verdu e Garcia. Il centrale offensivo è Uche.  Il Santander che non vince da due mesi, ha esonerato il suo allenatore. Il nuovo coach è Cervera che rimane con il solito modulo . Il punto di riferimento è il solito Stuani. E’ proprio l’ uruguagio a sbloccare la gara al 12′. Veemente la risposta dei periquitos che pareggiano con Verdu al 26′ e raddoppiano con Coutinho al 32′. Gli ospiti restano in dieci per il rosso a Gullon al 51′ ,sfiorano il pari e si devono arrendere all’ 80′ quando Moreno serve il tris. Finisce 3-1, i catalani si portano a -2 dal quarto posto mentre il Racing non compromette nulla ancora.

 

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

27

23

2

2

89:24

71

2.

Barcellona

27

19

6

2

77:19

63

3.

Valencia

27

13

8

6

43:31

47

4.

Levante

27

12

5

10

38:37

41

5.

Malaga

27

12

5

10

38:48

41

6.

Espanyol

27

11

6

10

35:36

39

7.

Osasuna

27

9

12

6

32:41

39

8.

Ath. Bilbao

27

9

10

8

42:37

37

9.

Vallecano

27

11

4

12

40:43

37

10.

Atl. Madrid

27

9

9

9

37:33

36

11.

Getafe

27

9

8

10

28:35

35

12.

Siviglia

27

8

9

10

27:31

33

13.

Maiorca

27

8

9

10

28:33

33

14.

Real Sociedad

27

9

6

12

30:37

33

15.

Granada

27

9

4

14

24:38

31

16.

Betis

27

9

3

15

31:41

30

17.

Villarreal

27

6

9

12

27:41

27

18.

Santander

27

4

12

11

22:40

24

19.

Gijon

27

6

6

15

25:50

24

20.

Saragozza

27

4

7

16

22:50

19

Getafe – Real Sociedad   1-0

Granada – Gijon    2-1

Saragozza – Osasuna    1-1

Siviglia – Barcellona   0-2

Vallecano – Betis    3-0

Levante – Villarreal    1-0

Maiorca – Atl. Madrid     2-1

Ath. Bilbao – Valencia    0-3

Real Madrid – Malaga   1-1

Espanyol – Santander   3-1

 

Armin Sefiu

22 marzo 2012

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