Il Barca vola con due prodezze a Siviglia

Una rete di Xavi e una della pulce permettono di ridure il distacco dal Real, atteso nella sfida con il Malaga. Molto spreconi e sotto tono nella ripresa i blaugrana.

Continua nel migliore dei modi l’avvicinamento alla supersfida con il Milan per il Barcellona. I blaugrana risolvono la pratica Siviglia nella prima frazione e si portano provvisoriamente a -7 dal Madrid.

Un autogol regala i tre punti al Getafe contro il Sociedad. Sorride il patron Pozzo per il successo del Granada sul Gijon. Dopo i cinque squilli in Catalogna, il Rayo piega nettamente il Betis per 3-0.  Grande amarezza per il fanalino Saragozza fermato sul pari dall’ Osasuna.

Seconda trasferta consecutiva per il Barcellona che è ospite del Siviglia. Più di un mese fa gli andalusi cambiavano allenatore, dopo un periodo nero con l’astinenza alla vittoria durata diversi mesi. Ora stanno ingranando bene con la vittoria prestigiosa sul terreno del Valencia. Sette giorni fa è arrivata un impensabile sconfitta a Gijon che non ridimensiona i Sevillistas, vista la classifica corta. I blaugrana provano a mettere pressione al Real provando a rifilare il quinto successo di fila, dopo il black out di Pamplona. Aspettando la grande sfida con il Milan nei quarti di Champions, bisogna abbattere il primo muro.  I Palanganas non sono una società qualsiasi ma è un club affermato nel ventunesimo secolo che ha superato alla grande la retrocessione in segunda division. E’ stata protagonista in campo internazionale riuscendo ad imporsi due volte in coppa Uefa. Grande impresa l’ha offerta nella supercoppa europea schiantando i blaugrana con un secco 3-0. Nel primo anno del suo unico scudetto nel 1946, ebbe la meglio di un punto. Fini male due anni fa nella supercoppa di Spagna, umiliato al Camp Nou, dopo il 3-1 interno. Poi certo lo sappiamo che di fronte ci sono i campioni del mondo e d’Europa in carica,mai retrocessi in campionato e con una cantera di spessore. Ha anche i migliori giocatori di tutta la terra ma quando atterra al Pizjuan ha spesso sofferto, pur non perdendo da 5 anni. Anche in coppa del Re non è mai caduta in questo campo negli ultimi quindici anni. Nel 1995, negli ottavi di coppa Uefa fini 1-1,poi dovette cedere in Catalogna. Una vittoria sugli azulgrana li potrebbe avvicinare almeno al sesto posto. Non dimentichiamoci che all’ andata proprio i biancorossi fermarono il Barca, rimanendo l’unica squadra imbattuta al Camp Nou. A parte la partita il Barcellona è scosso dalla vicenda Abidal, costretto a sottoporsi a un trapianto di fegato. Oggi il cuore dei giocatori blaugrana sarà tutto rivolto a lui. Indosseranno una maglietta per stare accanto al francese.

Michel si schiera con tre giocatori offensivi, tra cui Reyes, dietro alla punta Kanoute. Davanti alla difesa c’è Rakitic. Pep Guardiola lascia in panca Puyol e schiera Mascherano centrale insieme a Pique. In avanti Messi è supportato da Pedro e Iniesta. Viene risparmiato Sanchez. Il Barca parte forte con Adriano, sinistro deviato di poco alto, e Pedro, grande intervento di Palop a due passi. Dopo un colpo di testa di Escude sul fondo, gli ospiti passano. Punizione a giro spettacolare di Xavi  che si insacca nell’ angolo. Subito dopo Iniesta si divora il raddoppio tirando a lato davanti a Palop. Il Siviglia ci prova con Manu, Valdes respinge a mano aperta. Ma un instante dopo Messi infila il portiere avversario con un delizioso pallonetto. Al 25′ siamo già sul 2-0. Non c’è tempo per respirare che Xavi va vicino al tris, il suo tiro è bloccato dall’ estremo difensore del Siviglia.  Solo al 31′ la prima grande chance dei padroni di casa. Pique si perde Manu che svetta più in alto ma coglie la traversa, la palla ritorna sui suoi piedi ma fallisce il tapin. Bellissima partita con ribaltamenti da ambo le parti. Kanoute spara a lato con una bella girata,Pedro si fa iponitizzare a tu per tu dal portiere ed Adriano rischia l’autogol, intervenendo in scivolata per anticipare un lanciatissimo Kanoute. Nell’ ultimo minuto Fabregas si deve arrendere all’ intervento prodigioso di Palop. Nella ripresa il Barca torna in campo con un piglio sbagliato. La squadra è lenta e lascia a desiderare in difesa, per poco il Siviglia non riesce a trovare la zampata vincente. Il primo pericolo lo porta Manu, ma la sua conclusione, su un cross velenoso di Navas, finisce fuori di poco. Qunado però il Barca mette il naso in area deigli andalusi rischia di fare male. Grande pennellata di Messi per Iniesta che, perde il momento giusto e manda sul fondo il suo pallonetto a tu per tu con il portiere. Nel finale Kanoute non trova la rovesciata vincente e Sanchez spara un missile ma Palop gli dice di no. Finisce 2-0, un Barca altalenante, spavaldo nel primo tempo e spento nella ripresa si porta momentaneamente a sette lunghezze dal Real. Buona prova del Siviglia che rimane in una posizione tranquilla.

Dopo aver chiuso il turno precedente nel posticipo del lunedi con un impresa al Madrigal contro il Villarreal, il Getafe ospita tra le mura amiche il Real Sociedad. I los azulones, appena acquistati dal emiro Al-Maktoum, possono fare il bis contro i baschi perdenti nelle ultime tre uscite. Fino a qualche anno fa,  una iniziava la scalata dalle categorie inferiori, l’ altra disputava la coppa dei campioni e contendeva il titolo alle big. Oggi si affrontano per non retrocedere, pur avendo un distacco consistente. Sembra passata la crisi societaria e l’amara retrocessione nel 2007 per i Txapeldun che, non possono fallire il minimo traguardo, il che pregiudicherebbe il budget in rosso della società. Una trasferta pericolosa, visto l’andamento dei Erreala all’ Alfonso Perez, con una sola vittoria a confronto delle tre dei padroni di casa. Luis Garcia tiene in riserva Torres e Guiza, inserendo Pedro Leon e Lacen. Philippe Montanier da un turno di riposo al bomber Agirretxe e da spazio a Griezmann.Partita bloccata fino all’ 82′ quando un autogol di Martinez regala la vittoria al Getafe che si porta momentaneamente a più 11 dalla zona bassa.

Un altra finale attende il Saragozza che ospita un Osasuna lanciato verso l’ Europa. Per i manos una gara fattibile, visto l’andamento non eccezionale degli ospiti con una sola vittoria e tanti pareggi. C’è da ripetere l’impresa offerta contro il Villarreal due settimane fa. Piove comunque l’incubo della retrocessione che avvolge il club nel ventunesimo secolo. In crescita i rojillos che si confermano sui buoni livelli. Quest’ anno c’è uno spiraglio per la Champions, ma ci sono squadre più attrezzate. Serviranno punti fuori casa per sognare alla grande. Dai precedenti vige l’equilibrio. I los blanquillos non si impogono tra le proprie mura da 5 anni. Jimenez può contare su giocatori di spessore come Postiga punta centrale supportato da Lafita e Luis Garcia. Mendilibar deve fare a meno del serbo Lekic. Nino è il punto di riferimento e Lamah-Cejudo le due spalle laterali. Molto sfortunati i padroni di casa che sbattono per due volte contro il legno. Al 27′ Postiga coglie la traversa e Lafita non fa meglio al 49′. Nel finale il portoghese trova meritatamente il vantaggio ma poi  Roversio di testa ,su angolo, guasta la festa al Saragozza. I manos sprecano e con il pareggio aggravano ancora di più la situazione. La fortuna grazia l’ Osasuna che sale provvisoriamente al quinto posto.

Dopo la vittoria di misura sul Siviglia il Gijon fa il suo debutto al Los Carmenes contro il Granada. Una trasferta che presenta delle insidie vista la voglia di riscatto dei filipinos. Il granà è in declino con tre sconfitte di fila e deve risollevarsi per non sprofondare nelle acque calde della retrocessione.Gli ospiti sono ancora in corsa e sperano di fare il bis dopo la vittoria dell’ andata. Grande esperienza dello Sporting che ha alle sue spalle 40 anni di prima divisione, con alti bassi rappresentate dalle promozioni e cadute nella serie b spagnola. Solo 17 anni per i padroni di casa che tornano alla ribalta dopo 35 anni, grazie all’ avvento del presidente italiano Pozzo, anche patron dell’ Udinese. Abel Resino ritrova Jara e Benitez in mediana. C’è in difesa Siqueira. Solo panca per Ighalo. Clemente deve rinunciare a Gregory in difesa e punta su Barral. Assente il croato Bilic. Micidiale il Granada che passa con Martins al 3′ e, trova il secondo gol con Siqueira al 24′. Nella ripresa sfiora il tris con Benitez al 56′ che, coglie la traversa e, soffre nel finale quando Colunga accorcia le distanze. Resta in dieci per il rosso a Martins ma porta in tasca i tre punti che la fanno respirare. Il Gijon può allontanarsi, aspettando l’impegno difficile del Villarreal , la principale concorrente per la salvezza.

Si deve lasciare alle spalle l’amara sconfitta con il Real, per risalire la classifica, fino ad ora deficitaria. Il Betis è ospite di un tramortito Rayo Vallecano, dopo la sconfitta pesante con l’ Espanyol. Nel quartiere di Madrid il fulmine vuole sfatare il tabu contro gli andalusi, imbattuti negli ultimi 12 anni. C’è da dire ,però, che si ritrovano nella massima divisione dopo 9 anni. Entrambe vengono dalla promozione in segunda division. Il Rayo ha poco più di dieci stagioni in Liga a differenza dei 40 anni superati dal Betis. Sono poche le apparizioni in campo europeo, solo una guadagnata dai biancorossi. Entrambe hanno raggiunto il culmine con la retrocessione in terza divisione. Sorprendente il cammino quest’ anno dei padroni di casa che sono li a due passi dall’ Europa. Per gli ospiti bisognerà stringere i denti e portara in tasca la salvezza che è nelle corde degli andalusi, anche se vengono da due sconfitte. Sandoval non può contare su Raul Bravo,recupera Costa e preferisce in mediana Piti. Pepe Mel non cambia l’undici anti Real. Quindi spazio al trio offensivo Montero-Molina-Castro. Il Vallecano parte forte e sblocca il risultato al 51′ con Armenteros, dopo aver rischiato con Montero e Molina. Neanche l’ ingresso di Santa Cruz riesce a scardinare la difesa di casa.  Nel finale chiude la pratica con Costa di testa e Tamudo. Il 3-0 li avvicina momentaneamente a soli 3 punti dalla Champions. Per il Betis c’è la paura di essere avvicinata ancora.

 

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

26

23

1

2

88:23

70

2.

Barcellona

27

19

6

2

77:19

63

3.

Valencia

26

12

8

6

40:31

44

4.

Malaga

26

12

4

10

37:37

40

5.

Osasuna

27

9

12

6

32:41

39

6.

Levante

26

11

5

10

37:37

38

7.

Ath. Bilbao

26

9

10

7

42:34

37

8.

Vallecano

27

11

4

12

40:43

37

9.

Atl. Madrid

26

9

9

8

36:31

36

10.

Espanyol

26

10

6

10

32:35

36

11.

Getafe

27

9

8

10

28:35

35

12.

Siviglia

27

8

9

10

27:31

33

13.

Real Sociedad

27

9

6

12

30:37

33

14.

Granada

27

9

4

14

24:38

31

15.

Maiorca

26

7

9

10

26:32

30

16.

Betis

27

9

3

15

31:41

30

17.

Villarreal

26

6

9

11

27:40

27

18.

Santander

26

4

12

10

21:37

24

19.

Gijon

27

6

6

15

25:50

24

20.

Saragozza

27

4

7

16

22:50

19

Getafe – Real Sociedad   1-0

Granada – Gijon    2-1

Saragozza – Osasuna    1-1

Siviglia – Barcellona   0-2

Vallecano – Betis    3-0

Levante – Villarreal  18/3

Maiorca – Atl. Madrid   18/3

Ath. Bilbao – Valencia    18/3

Real Madrid – Malaga   18/3

Espanyol – Santander  19/3

 

Armin Sefiu 

19 marzo 2012

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