Beffa Inter, Moretti regala la vittoria al Torino al 94°

Beffa Inter, Moretti regala la vittoria al Torino al 94°

festa_toro_getty“A volte il calcio sa essere davvero crudele”. Parole di Roberto Mancini al termine dell’incredibile sconfitta della sua Inter contro il Torino. Una partita in cui i nerazzurri non hanno rischiato nulla, sebbene abbiano fatto davvero poco per vincerla, decisa a 20 secondi dalla fine da una giocata da rapinatore d’aria di Moretti. Una beffa per i padroni di casa, un’apoteosi per i granata.

Gara noiosa – Serviva una vittoria ai nerazzurri per rilanciarsi in classifica e continuare a sperare nel terzo posto. Quel che arriva, invece, rasenta il trascendentale. Anche se l’Inter, a dire il vero, riesce a rendersi pericolosa praticamente quasi mai. Due soli tiri in porta, entrambi di Podolski, e nessuna giocata di rilievo. Lo spettacolo è latitante, sebbene il dominio territoriale interista sia netto. La palla si muove in verticale, senza mai finire nelle zone che contano. Perfino Kovacic sembra un parente lontano del ragazzino talentuoso che studia per diventare campione assoluto.

Beffa Moretti – Il Toro poi, dalla sua, fa di tutto per rendere la vita impossibile all’Inter. In 10 a difendersi e cercare di rendere claudicante la manovra dei padroni di casa. Il risultato? Pochissimi spazi e rischi corsi ridotti praticamente a zero. Eppure l’Inter avrebbe i giocatori per risolvere la gara. Nessun fuoriclasse, s’intenda, ma diversi giocatori di valore, capaci con una giocata di decidere una partita. Ma oggi no, oggi non si passa. E anzi, quando nessuno se lo aspettava, arriva anche la beffa delle beffe. Al minuto numero 94, a 20 secondi dalla fine, dalle maglie nerazzurre si fa largo Moretti, il quale sfrutta una deviazione di testa di Maxi Lopez per insaccare alle spalle di Handanovic. San Siro è ammutolito. Il Toro è in festa sfrenata. Tutto surreale: il Toro torna a vincere a San Siro con l’Inter dopo un’attesa di 27 anni.

Meritano 2duerighe:

Moretti: decide la partita a tempo scaduto, ma la sua gara è anche altro. Diligente e attento in difesa, si distingue per le chiusure e l’accortezza tattica. Una prestazione di rilievo.

Kovacic: non riesce a dare quella spinta che serviva all’Inter per muoversi in orizzontale con pericolosità. Meglio in regia, ma la sua prestazione resta comunque deludente.

Tabellino:

Inter – Torino 0-1 (primo tempo 0-1)
Marcatori: Moretti al 49’ s.t.
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio (dall’11 s.t. Shaqiri), Vidic, Andreolli (dal 45’ pt Ranocchia), Obi; Guarin, Kuzmanovic; Podolski (dal 17’ s.t. Donkor), Kovacic, Palacio; Icardi. (Carrizo, Berni, Dodò, Puscas, Khrin, Hernanes, Bonazzoli). All. Mancini.
Torino (3-5-2): Padelli; Maksmivoc (dal 36’ s.t. Bovo), Glik, Moretti; Darmian, Benassi, Gazzi, Farnerud (dal 17’ s.t. El Kaddouri), Molinaro; Martinez (dal 13’ s.t. Maxi Lopez), Quagliarella. (Gillet, Castellazzi, Jansson, Vives, Gaston Silva, Amauri, Masiello). All. Ventura.
Arbitro: Irrati (Pistoia).

Giuseppe Ferrara
25 gennaio 2015

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