Inter, tris al Genoa. A San Siro finisce 3-1

Inter, tris al Genoa. A San Siro finisce 3-1

icardi-esulta-inter-settembre-2014-ifaFinisce 3-1 la sfida tra Inter e Genoa, valida per la diciottesima giornata del campionato di Serie A. L’entusiasmo dell’ambiente per i due nuovi acquisti, Podolski e Shaquiri, si ripercuote sulla prestazione in campo dei nerazzurri contro la squadra di Gasperini, oggi opaca e dal gioco latitante. La voglia e la determinazione sono i connotati di una squadra capace di ammazzare l’avversario nel primo tempo, per poi controllare la gara (non senza qualche apprensione) nella ripresa. La strada per il terzo posto, obiettivo più che mai dichiarato in questi giorni, sembra davvero essere stata intrapresa.

Mancini manda in campo dal primo minuto il nuovo acquisto Podolski, schierandolo alto sulla sinistra, accanto a Palacio ed Hernanes (dirottato sulla destra), e dietro all’unica vera prima punta Icardi.
Gasperini, ex mai amato dal popolo nerazzurro, si affida invece a Matri, supportato da Lestienne e Iago Falqué.

Palacio e Icardi spietati – È assolo Inter nel primo tempo. Gli uomini di Mancini partono determinati e aggressivi, e dopo pochi minuti rischiano già di passare in vantaggio. La prodezza di Perin su Icardi costringe però San Siro a rimandare l’esplosione di gioia. Già, rimandare. Perché al minuto numero dodici Palacio si fa trovare pronto sulla ribattuta di Perin, che mura come può la girata di Icardi, ottimamente imbeccato da Medel.
Il vantaggio dà all’Inter quel furore tipico di chi ha azzannato la preda e vuole ora finirla. E allora ecco che Guarin, Podolski e Palacio si infilano negli spazi come un coltello nel burro, mentre Icardi si muove alla ricerca spietata della palla giusta da trasformare in rete. E l’occasione del raddoppio, per lui, cerca e ricerca, alla fine arriva: minuto numero 39, calcio d’angolo da sinistra, le maglie genoane si aprono colpevolmente, l’argentino ci si infila e di testa fa 2-0.

Il Genoa accorcia, Vidic chiude la gara – Nella ripresa il Genoa si presenta in campo con Kucka al posto di Matri, costretto ad uscire per un infortunio al polpaccio. I rossoblu si fanno più aggressivi, spingendosi a capofitto alla ricerca del gol che accorcerebbe le distanze. L’Inter abbassa il ritmo di gioco e arretra il baricentro, assumendo un atteggiamento tattico più prudente. Nei primi dieci minuti del secondo tempo i nerazzurri paiono riuscire a controllare la gara piuttosto agevolmente. Ma l’apparente tranquillità dura poco. Nel giro di cinque minuti il Genoa sfiora tre volte la rete del 2-1, prima con una conclusione di Iago Falque che esalta le doti di Handanovic, poi con un colpo di testa di Antonelli da centro area, infine con una clamorosa traversa colpita da Lestienne in semirovesciata. Mancini comprende le difficoltà dei suoi e si copre inserendo Kuzmanovic al posto di Palacio. Una mossa astuta che, alla fine, dà i suoi frutti. L’Inter non rischia praticamente più nulla e la vittoria, con i minuti che scorrono innocuamente, si fa sempre più probabile. Almeno fino all’85°, quando Handanovic ci mette del suo consentendo a Izzo da due passi di accorciare le distanze. Ma l’illusione genoana di poter ottenere il pareggio in extremis svanisce nel giro di tre minuti. Vidic, con una deviazione da pochi passi, rimette a posto le cose e chiude di fatto la partita. La vittoria, per l’Inter, diventa quindi certezza, e gli applausi che arrivano dagli spalti del “Meazza” sono il giusto riconoscimento per la bella prestazione offerta dalla squadra.

Meritano 2duerighe

Icardi: favorisce il gol del vantaggio di Palacio con un’apprezzabile girata da centro area e realizza la rete del raddoppio con un ottimo colpo di testa. Mai un movimento inappropriato o una giocata inopportuna. Peccato per l’occasione sprecata in avvio.
Bertolacci: da uno come lui, giocatore di talento già nel giro della Nazionale, ci si aspetta sempre qualcosa in più. La sua prestazione, invece, è opaca e deludente. Giornata no.

Tabellino

Inter-Genoa 3-1 (primo tempo 2-0)

Marcatori: Palacio (I) al 12′, Icardi (I) al 39′ p.t.; Izzo (G) al 4o’, Vidic (I) al 43′ s.t.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Campagnaro, Vidic, Andreolli, D’Ambrosio; Medel (dal 41′ s.t. Krhin), Guarin; Palacio (dal 20′ s.t. Kuzmanovic), Hernanes (dal 29′ s.t. Obi), Podolski; Icardi. (Carrizo, Berni, Dodò, Mbaye, Puscas, Donkor, M’Vila, Shaqiri, Bonazzoli). All: Mancini.

Genoa (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, De Maio; Edenilson, Rincon (dal 35′ s.t. Fetfatzidis), Bertolacci (dal 38′ s.t. Tino Costa), Antonelli; Iago, Matri (dal 6′ s.t. Kucka), Lestienne. (Lamanna, Prisco, Antonini, Mandragora, Sturaro, Rosi). All. Gasperini.

Arbitro: Russo di Nola

Note: spettatori: 37.525. Ammoniti: De Maio, Bertolacci, Campagnaro per gioco scorretto.

Giuseppe Ferrara (inviato al “Meazza”)
11 gennaio 2015

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