Tim Cup. Juventus-Roma,Conte-Enrique : il nuovo che avanza

I due si stimano, si rispettano. Antonio Conte e Luis Enrique, sono i due condottieri di Juventus e Roma, due mondi diversi, ma accomunati dalla voglia di stupire.
I due mister più volte durante l’anno, hanno reso pubblica la loro stima reciproca.  Una stima basata sull’idea comune che un allenatore debba avere la capacità di far proporre gioco alla propria squadra, che deve creare calcio e deve avere una precisa identità tattica.

La loro filosofia è vincente. Conte fin da subito è riuscito a plasmare una Juventus aggressiva e tenace, ma allo stesso tempo in grado di proporre il miglior gioco in Italia. L’asturiano è stato un diesel: partenza travagliata, segnata dalla ricerca del migliore assetto tattico e della migliore formazione-base, ma adesso sta raccogliendo i frutti del suo lavoro.
La snobbata coppa nazionale, rappresenta per entrambi, un vero obiettivo stagionale, alla faccia di chi la considera un impiccio o poco più.
Dice Conte: “è una competizione nella quale noi vogliamo andare avanti, anche  perché, non è che abbiamo un’ampia scelta quest’anno, vogliamo assolutamente passare il turno”. Il tecnico salentino dovrà però fare a meno degli acciaccati Pepe (distorsione caviglia destra, stop di venti giorni) Marchisio (distorsione ginocchio destro, senza fortunatamente, un interessamento dei legamenti) e dulcis in fundo Elia  distrazione legamento collaterale) .
Per Luis Enrique, che più volte in passato ha dichiarato di volerla vincere questa Tim Cup, la sfida di domani sera è un occasione per dimostrare definitivamente che la sua Roma ha voltato pagina. “Sapere che la Juve non ha mai perso è molto stimolante. Dovrebbe essere lo stimolo più grande per noi”, afferma.
L’impressione è che tra ventiquattro ore, nell’arena juventina, non vada in scena la solita partita di Coppa Italia, buona per schierare le seconde linee. La sfida è soprattutto quella tra due tecnici, simili per l’orgoglio e la grinta, che comunque vada, hanno già fatto breccia nel cuore dei loro tifosi, e dei loro calciatori. Amati e rispettati.

Luca Nicosia

23 gennaio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook