Shock Manchester United, battuto 4-0 in coppa dal MK Dons

Shock Manchester United, battuto 4-0 in coppa dal MK Dons

hi-res-ce03231e2ff329c2a7115ae1678c4278_crop_northClamoroso in Inghilterra. Il glorioso Manchester United viene letteralmente spazzato via dal Milton Keynes Dons, squadra di Football League One, terza divisione inglese, nel primo turno della Coppa di Lega. Un’umiliazione storica che ha quasi dell’incredibile per i Red Devils i quali, mentre festeggiano l’arrivo di Angel Di Maria (ora ufficiale) e preparano l’ultimo assalto ad Arturo Vidal, vengono surclassati da giocatori che percepiscono ingaggi cento volte più bassi.

Lo United scende in campo con numerose riserve, ma i nomi dell’undici titolare non giustificano il risultato: ci sono, tra gli altri, De Gea, Anderson, Kagawa, Hernandez e Welbeck, alcuni dei quali reduci dal Mondiale in Brasile. Purtroppo per i tifosi del Manchester c’è anche Evans, nella sua versione sciagurata. Il primo gol, arrivato al 25′, è tutta colpa sua: perde palla in area di rigore e Reeves regala a Grigg l’1-0.
Nella ripresa si concretizza la sventura: Grigg sigla di petto il 2-0 al 18′, con Vermijl che si lascia scavalcare dal cross dalla sinistra; Reeves serve un assist no-look per il 3-0 di Afobe; lo stesso Afobe si concede il lusso di effettuare un tunnel a Evans prima di vincere fortuitamente un rimpallo e segnare il gol del clamoroso e definitivo 4-0 al minuto numero 84.

È la prima volta nella storia che il Manchester United subisce in questa manifestazione 4 reti da una squadra di categoria inferiore. Una compagine che, come se non bastasse, è allenata da un tecnico di 33 anni, Karl Robinson, tifosissimo del Liverpool, che si è seduto sulla panchina dei Dons nel 2010, diventando il più giovane allenatore d’Inghilterra.
A Van Gaal non basterà l’entusiasmo scatenato dall’arrivo di Di Maria per rimettere in sesto un ambiente che, dopo due sconfitte e un pari nelle prime tre partite ufficiali della stagione (in Premier League nelle prime due giornate sono arrivate solamente una sconfitta e un pari), ha l’impellente bisogno di ristabilizarsi e trovare quella fiducia nei propri mezzi che ora latita.

Giuseppe Ferrara
27 agosto 2014

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