Roma irresistibile: a San Siro batte l’Inter 3 a 0!

Roma irresistibile: a San Siro batte l’Inter 3 a 0!

La Roma si presenta a San Siro per affrontare il suo primo big match della stagione e vedere di cosa è capace contro una squadra molto solida, l’Inter di Mazzarri. I due allenatori si salutano nel tunnel prima del fischio di inizio, dimostrando una stima reciproca.
La partita inizia con un profilo ben delineato: la Roma prova da subito a fare la partita senza aspettare l’Inter. La Roma controlla il gioco e l’Inter si fa viva dalle parti di De Sanctis con conclusioni da fuori area abbastanza velleitarie. La Roma sembra poter essere micidiale in ogni momento e al 18° minuto sfrutta un rinvio maldestro di Ranocchia per colpire; infatti la palla viene recuperata da Gervinho sulla sinistra e lui stesso la copre bene accentrandosi verso la porta e servendo con un tocco rasoterra il numero 10 giallorosso che non si fa pregare e dai 20 metri lascia partire una secca staffilata di esterno collo destro e la palla finisce in rete a fil di palo a 100 km orari: Handanovic impotente. Totti 229° gol in serie A.
L’Inter dopo cinque minuti ha la possibilità di pareggiare ma il tiro di Guarin, un missile terrra aria, si infrange fragorosamente sul palo con De Sanctis che può solo stare a guardare (Roma fortunata in questa occasione). Dopo poco cross di Pereyra dalla sinistra e colpo di testa di Riki Alvarez innocuo, bloccato a terra da De Sanctis. La Roma riprende in mano il pallino dopo la reazione abbastanza confusionaria dell’Inter che dura circa 10 minuti, sfiorando il raddoppio. Gervinho una vera spina nel fianco. L’Inter è in balia della compagine giallorossa. Al 39° minuto Gervinho dalla bandierina destra fa fuori Cambiasso in dribbling e si accentra verso l’area nerazzurra, supera in velocità anche Pereyra che lo stende e l’arbitro assegna calcio di rigore. Nessuna protesta da parte dei giocatori dell’Inter, nonostante i riflessi filmati dimostrino che in realtà Gervinho era stato atterrato 10 cm prima dell’ingresso in area: non facile vederlo vista la velocità con cui l’ivoriano si era infilato. Dal dischetto si presenta Francesco Totti che calcia fortissimo alla destra di Handanovic; nulla da fare per il portiere e Roma che si porta sul 2 a 0: 230 volte Francesco Totti e 15° gol in carriera all’Inter. La Roma è granitica a centrocampo, attenta in difesa e micidiale in attacco. Al 44° è l’apoteosi per i 7.000 spettatori giallorossi nel terzo anello: la Roma si porta sul 3 a 0 con un’azione da applausi a scena aperta. Totti al limite della propria area di rigore si libera di un paio di avversari in palleggio aereo e fa ripartire magicamente la Roma mettendo in moto Strootman che si fa 30 metri palla al piede e serve Florenzi, un moto perpetuo, che arriva da destra in corsa e di prima fredda Handanovic con un diagonale rasoterra imparabile. Roma 3 Inter 0!
Il secondo tempo ricomincia con una Roma arrembante e un’Inter incapace di impensierire seriamente la retroguardia giallorossa. La Roma sfiora il quarto gol con Florenzi imbeccato da Strootman ma trova un Handanovic strepitoso sulla girata al volo di destro. E ancora Handanovic si supera su Gervinho imbeccato ancora da Strootman: l’ivoriano fa fuori due avversari in velocità, si fa 60 metri col pallone e si presenta davanti alla porta calciando sul primo palo di sinistro… paratona a terra del portierone nerazzurro. C’è tempo di vedere il doppio giallo a Balzaretti e conseguente espulsione intorno al 75° ed un gol giustamente annullato all’Inter per carica di Ranocchia su De Sanctis. Dopodichè titoli di coda con i tifosi nerazzurri che, prima di abbandonare anzitempo lo stadio, applaudono Totti al momento della sostituzione e con i tifosi giallorossi che intonano l’inno della Roma.
Roma padrona del campo, del gioco e, al momento del campionato. Settima vittoria consecutiva e primato consolidato con 21 punti. Nonostante ciò né il tecnico Rudy Garcia né Francesco Totti, intervistati nel post gara, manifestano velleità di scudetto, ma ribadiscono l’obiettivo di tornare in Europa, magari la Champion’s League…

Gabriele Serraglia

6 ottobre 2013

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