Il calcio piange Andrea Pazzagli

di Armin Sefiu

L’ex portiere di Milan, Perugia, Ascoli, Bologna e Roma, morto a 51 anni

Il calcio italiano saluta troppo presto Andrea Pazzagli, ex portiere del Milan di Sacchi e di Perugia, Ascoli, Bologna e Roma, stroncato da un attacco cardiaco a soli 51 anni, mentre si trovava in vacanza a Punta Ala, nella sua Toscana. Pazzagli era attualmente preparatore dei portieri delle nazionali giovanili italiane ( dal 2001) e, inoltre, aveva intrapreso da qualche tempo una carriera parallela nella musica, con due album al suo attivo. Era un apprezzato cantautore, il suo ultimo album, «Spero che esistano gli angeli», era stato premiato con un diploma ad honorem per i contenuti da Mogol.

Lascia la moglie e tre figli, il più piccolo di 8 anni. La più grande è una femmina mentre Edoardo, 22 anni, anche lui portiere, proprio in questi giorni è rientrato alla Fiorentina. Nato a Firenze il 18 gennaio 1960, Pazzagli era cresciuto nella primavera della Fiorentina. Giocò poi nel Perugia e nell’Ascoli, per passare al Milan di Arrigo Sacchi dal 1989 al 1991. Con i rossoneri vinse una Coppa dei Campioni, una Supercoppa italiana,due Supercoppe europee e due Intercontinentali. Giocò poi anche con Bologna, Roma e, in C-1 con il Prato.

E’ l’ex difensore del Milan Baresi a spendere parole d’oro per il suo compagno di squadra : «Andrea al Milan era stimato e amato da tutti. Era sempre allegro e non faceva pesare niente. Ho avuto la fortuna di averlo come compagno di squadra e ora non è facile trovare le parole per ricordarlo. Insieme tra il 1989 e il 1991 – continua Baresi – abbiamo vinto tanti trofei in rossonero. Andrea lascia un grande ricordo. Non aveva lasciato il mondo del calcio, amava allenare e poi nutriva un amore irrefrenabile per la musica. Era un artista dentro e fuori dal campo, perchè esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica».

 

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