GP Spagna: sorpresa Maldonado, Alonso è secondo

Nel circuito di Montmelo torna a sorridere la Williams che, piazza sul gradino più alto il venezuelano classe ’85 alla prima affermazione in F1. Al suo fianco due ex campioni del mondo come il pilota spagnolo della Ferrari che, è stato primo per buona parte della gara e,  Raikkonen, terzo con la Lotus. Disastro Massa 15°. Fuori dai punti Webber. Vettel con il drive-through arriva sesto. Solo ottavo e nono Hamilton e Button.

Nel Gran Premio di Spagna grande sorpresa Maldonado che, si aggiudica la sua prima vittoria della storia, facendo tornare la Williams sul tetto più alto, dopo più di 5 anni. Nessun venezuelano era riuscito a compiere un impresa del genere. Il risultato è incredibile anche per i pochi punti che era riuscito a collezionare in quattro gare. L’arrembante sudamericano si era dimostrato in palla sin dalle prime due tranches di qualifiche, quando aveva fatto segnare addirittura il miglior tempo con una Williams molto ben bilanciata dal punto di vista aerodinamico. Il 27enne nativo di Maracay ha confermato tale piazzamento in gara e ,ha inflitto una severa lezione al compagno di squadra brasiliano Bruno Senna, diciottesimo ed eliminato nella Q1. Alle sue salle si è posizionato uno strepitoso Alonso che, ha ottenuto dalla pista di Barcellona i responsi che attendeva disperatamente: gli aggiornamenti apportati alla F2012 hanno fornito i progressi sperati e nel Gp di casa il 30enne asturiano ha girato con grande aggressività e pulizia, riuscendo a stare davanti per gran parte della gara. Non a caso nelle qualifiche è partito in seconda fila, potendo contare su un nuovo alettone anteriore e un diverso diffusore con soffiaggio al centro che, ha risolto qualche problema. Al termine del gran premio dunque Alonso sale in vetta alla classifica con 61 punti, al pari del campione del mondo in carica Sebastian Vettel. Completa il podio il finlandese Kimi Raikkonen al manubrio della Lotus che, sta facendo il massimo con una manoposto formatasi da poco. Il finlandese scala due posizioni rispetto alle qualfiche del sabato. Ha potuto fare affidamento su una Lotus che nelle prove libere, ha sfoderato un passo gara impressionante, con un degrado delle gomme ancora una volta migliore rispetto a quello delle rivali.

Praticamente invariate le posizioni di vertice rispetto alla griglia di partenza con Hamilton che, dopo la retrocessione in ultima fila, ha concluso il suo recupero con l’ottava piazza. La decisione di togliere la pole all’ inglese è stata presa a seguito del suo forzato stop. La McLaren non avrebbe rispettato i requisiti minimi per il peso della vettura a fine qualifiche.  Eppure Lewis aveva colto per la terza volta la prima fila  dopo quelle in Australia e Malesia.  La dimostrazione di forza manifestata ieri dal britannico è stata importante (oltre mezzo secondo di margine inflitto a Maldonado ed Alonso). Continua a sorprendere Grosjean che, ha mantenuto il quarto posto riuscendo a stare più vicino ai primi, a differenza di chi lo ha precedeuto. Ottima gara delle Lotus che, si stanno rivelando una piacevole sorpresa, in grado di contendersi almeno la seconda fila.
Sulla pista iberica si è trovato a proprio agio la Sauber che, ha piazzato il giapponese Kamui Kobayashi quinto, protagonista di un buon recupero dalla decima posizione. Non ce l’ha fatta ,invece, Perez che, era stato brillante nelle qualifiche ma, poi, è stato costretto al ritiro. Un passo indietro per la Red Bull che, non ha trovato una buona sintonia con la pista e, si è ritrovata i due piloti in sesta e undicesima posizione. Il campione del mondo Vettel, penalizato in gara con un drive-through, ha fatto il possibile con una macchina che, ha perso smalto e, non è devastante come l’anno passato. Il tedesco non aveva,poi, effettuato alcun giro cronometrato il sabato al Q3, per risparmiare i pneumatici in vista della gara. Il suo compagno Webber,invece, ha pagato a caro prezzo un errore strategico della Red Bull nelle qualifiche, che ha preferito preservare gli pneumatici, ormai convinta che il crono fatto registrare dal proprio pilota, fosse sufficiente per la qualifica al turno successivo. Alla fine domenica ha scalato un gradino ma, è uscito fuori dai top 10, dopo essere stato eliminato nel Q2 il giorno precedente.

E’ andata meglio a Jenson Button che, almeno è riuscito a rientrare tra i primi dieci, nonostante i problemi di sottosterzo avuti nelle qualfiche, tanto che , partiva undicesimo in griglia, eliminato alla Q2. Per tutto il fine settimana non ha trovato il giusto feeling con la McLaren e dire che, Hamilton volava li davanti.  Un discorso analogo, ma in proporzioni molto più ampie, si può fare per Felipe Massa. Il pilota della Ferrari, in questa stagione mai approdato in Q3, partiva addirittura diciasettesimo e, considerando la grande impresa compiuta da Fernando Alonso, i limiti attuali del brasiliano sono sempre più ingigantiti. Il massimo che ha fatto nel gran premio è stato un macabro quinidicesimo posto e, per di più è stato doppiato dal suo compagno di scuderia.
Senza colpa e senza merito le performance della Mercedes, apparse in difficoltà nelle curve lente ed oggettivamente non in grado di ambire ad un piazzamento sul podio. Disastroso il pluricampione tedesco che, si è dovuto ritirare e, ancora una volta ha fatto peggio di Rosberg che, almeno ha chiuso ottavo ma, ben lontano dai primi. Rosberg aveva fatto settimo sabato e, avea preceduto ancora una volta Michael Schumacher, nono, il quale ha tuttavia deciso di conservare una mescola di gomme nuove per la gara. Su decisione degli stewards Narain Karthikeyan partecipa alla gara nonostante in Q1 non abbia fatto registrare un tempo entro il limite del 107% ma, poi in gara si ritira per problemi meccanici. Non ce la fa neanche Perez che, con la sua Sauber era risucito a partire quinto in griglia ma,poi è costretto al ritiro per un errore durante il pit stop, lui che si era giocato la vittoria in Malesia.

Il circuito di Montmelò si è dunque confermato un tracciato ostico per i sorpassi e le rimonte.  Maldonado è il quinto vincitore diverso in questo avvio di mondiale. In Catalogna le qualifiche e la strategia di gara risultano fondamentali, più dell’effettive qualità di guida. Per questo motivo, accertate le difficoltà di guadagnare una buona posizione nelle prove di ieri, la decisione di gran parte delle scuderie è stata quella di gestire la quantità di gomme morbide per la gara.  Ancora nessuno è riuscito nell’impresa di ottenere la seconda vittoria stagionale e anche per questo il campionato è equilibratissimo.
Alla partenza tutti hanno montato la mescola più performante, ma le condizioni climatiche stravolgono un po’ i piani. Allo sprint il più veloce è Alonso che supera Maldonado e riesce a concludere il primo giro davanti a tutti. Il primo a rientrare nei box è Perez, costretto a cambiare strategia per una gomma bucata. Intanto Massa fa sperare in una rimonta e scala la classifica sino all’undicesimo posto. Il caos generato dai pit stop rende un po’ difficile interpretare la gara. In avanti ,comunque, Alonso mantiene un margine di vantaggio su Maldonado che, viene inseguito dalle due Lotus di Raikkonen e Grosjean. In mezzo al gruppone Webber viene superato da Massa ed Hamilton. Il sorpasso del pilota britannico ai danni della seconda guida Ferrari arriverà però a causa di un drive through comminato al brasiliano per il mancato rispetto delle bandiere gialle, sanzione identica verrà applicata anche per il campione del mondo Vettel. Tra il 13° e il 15° giro un minifestival di errori. Prima il clamoroso ritiro di Schumacher che ha tamponato Bruno Senna in fondo alla staccata principale. Poi il problematico pit stop di Hamilton che, è salito su una pistola lasciata a terra da uno dei meccanici. Dopo il primo giro di soste la corsa si è divisa in due. Davanti Alonso, Maldonado e Raikkonen a fare il passo racchiusi in 8 secondi. Poi Grosjean, Rosberg, Vettel e Button molto lontani dai primi.
La svolta della gara arriva al rientro ai box di Maldonado che, si ferma  un paio di giri prima di Alonso. La strategia Williams frutta immediatamente il sorpasso. Quando l’iberico fa il pit stop, infatti, il passo del venezuelano diventa micidiale e gli vale il rientro in testa. Intanto Hamilton continua a mantenere un passo costante e scala la classifica. Nella seconda metà di gara Maldonado inizia ad avere problemi e perde terreno rispetto ad Alonso che, pare poterlo superare. Al quarantaduesimo giro c’è il rientro nei box del venezuelano, alcuni problemi lo fanno rientrare al terzo posto dietro ad Alonso e Raikkonen. In questa fase il pilota di casa (Alonso), con la pista libera, accumula un vantaggio che però non riesce a mantenere al momento del terzo pit stop. Raikkonen, ancora a due soste, accarezza il sogno della vittoria, ma il suo passo ha l’unico effetto di rallentare Maldonado e permettere il rientro in corsa di Alonso. Quando il pilota finlandese della Lotus rientra nei box per l’ultima sosta, la corsa diventa ufficialmente a due.
Il gran premio si fa serrato, ma il pilota asturiano non trova mai lo spazio per il sorpasso. E’ merito dell’attenta guida di Maldonado, del poco spazio che concedono le curve strette di Montmelò, e di una Ferrari che perde sulla velocità di punta, non permettendo l’affondo sul rettilineo. Negli ultimi giri, l’erosione delle gomme stabilizzano la gara. I vari piloti si limitano a gestirle e a controllare le posizioni. Alonso non insidia più Maldonado e la gara si chiude qui. Le Red Bull restano lontanissime con Vettel sesto e Webber undicesimo, mai realmenti competitivi. Hamilton chiude invece all’ottavo posto.
Nel dopo gara  Michael Schumacher è stato penalizzato per aver causato l’incidente che ha messo fuori gioco anche il brasiliano Bruno Senna, tamponato nel tentativo di un sorpasso. Il pilota tedesco della Mercedes dovrà scontare cinque posizioni in griglia a Montecarlo . Poco dopo il termine della gara si verifica,inoltre, un grosso incendio presso i box della Williams, dovuti all’operazione di svuotamento del carburante. Non vi sono feriti gravi. Sono 31, comunque le persone, tutte rappresentanti dei team, che hanno dovuto far ricorso a cure mediche dopo l’incendio. Pare che una scintilla del kers della vettura di Senna sia arrivata a contatto con un contenitore di benzina, che avrebbe generato l’incendio.

GP Spagna – Montmelo:
1 Pastor Maldonado     Williams-Cosworth          +1h39’09”145
2 Fernando Alonso       Ferrari                              + 3”195
3 Kimi Raikkonen        Lotus                                + 3”884
4 Romain Grosjean      Lotus-Reanult                   + 14”799
5 Kamui Kobayashi     Sauber-Ferrari                   + 1’04”641
6 Sebastian Vettel        Red Bull                            +1’07”576
7 Nico Rosberg            Mercedes                           +1’17”919
8 Lewis Hamilton        McLaren-Mercedes           +1’18”140
9 Jenson Button           McLaren-Mercedes           +1’25”246
10 Nico Hulkenberg     Force India-Mercedes       + 1 giro
11 Mark Webber            Red Bull                          + 1 giro
12 Jean Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari           + 1 giro
13 Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari           + 1 giro
14 Paul Di Resta            Force India-Mercedes     + 1 giro
15 Felipe Massa             Ferrari                             + 1 giro
16 Heikki Kovalainen    Caterhalm-Renault         + 1 giro
17 Vitaly Petrov             Caterham-Renault           + 1 giro
18 Timo Glock                Marussia                        + 2 giri
19 Pedro De la Rosa       HRT-Cosworth               + 3 giri

Ritirati:

Bruno Senna                Williams-Cosworth            12° giro   
Michael Schumacher   Mercedes                            12° giro
Narain Karthikeyan     HRT-Cosworth                    22° giro
Charles Pic                  Marussia                              35° giro
Sergio Perez                Sauber-Ferrari                      37° giro              
     
Classifica piloti:

1) Vettel                    61 punti           Germania                 Red Bull
2) Alonso                  61 punti           Spagna                     Ferrari
3) Hamilton              53 punti           Gran Bretagna         McLaren
4) Raikkonen            49 punti            Finlandia                 Lotus-Reanult
5) Webber                 48 punti           Australia                   Red Bull
6) Button                   45 punti          Gran Bretagna           McLaren

7) Nico Rosberg        41 punti            Germania                 Mercedes
8) Grosjean                35 punti            Francia                     Lotus-Reanult
9) Maldonado            29 punti            Venezuela                Williams-Cosworth
10) Perez                   22 punti             Messico                   Sauber
11) Kobayashi           19  punti            Giappone                 Sauber
12) Di Resta              15 punti             Gran Bretagna         Force India
13) Senna B.              14 punti            Brasile                     Williams-Cosworth
14) Vergne                  4 punti             Francia                     Toro Rosso-Ferrari
15) Hulkenberg          3 punti              Germania                 Force India-Mercedes
16) Ricciardo             2 punti              Australia                  Toro Rosso-Ferrari
17) Massa                  2 punti              Brasile                      Ferrari
18) Schumacher        2 punti              Germania                  Mercedes

Classifica costruttori:

1) Red Bull      109 punti
2) McLaren      98  punti
3) Lotus            84  punti
4) Ferrari          63 punti
5) Mercedes     43 punti
6) Williams      43 punti
7) Sauber         41 punti
8) Force India  18 punti
9) Toro Rosso   6 punti
 

Armin Sefiu

20 marzo 2012

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