MotoGp Spagna: primo acuto di Stoner. Rossi è nono

Il campione australiano trionfa per la prima volta a Jerez davanti al duo spagnolo Lorenzo e Pedrosa. Problemi seri per la Ducati che riesce a portare a punti la moto ufficiale del marchigiano e di Hayden. Ritirato Pirro.

Ancora una volta a contendersi la vittoria finale nel primo gran premio europeo a Jerez de la Frontera sono stati il campione in carica Casey Stoner e Jorge Lorenzo. L’ australiano che, sembrava apparentemente in difficoltà, è riuscito a centrare la sua prima storica vittoria nel circuito andaluso in 11 anni di carriera. E’ la sua 34esima affermazione nella classe regina. Il turno di qualifiche,comunque, non era stato esaltante e il ritardo di un secondo dai primi ,faceva presagire l’ennesima giornata nera in questo autodromo che, non gli ha regalato soddisfazioni. Al contrario il maiorchino si è rivelato uno specialista del circuito,dove ha vinto le ultime corse in Motogp.

Nell’ ultimo giro a disposizione ha sfoggiato un gran tempone che, gli ha permesso di sopravvanzare il connazionale Pedrosa,staccato di un millesimo. Jorge ha infilato,cosi, la sua 46esima pole in carriera.Ma non ha fatto i conti il giorno dopo ,contro la furia del pilota Honda che non ha ceduto nel finale di corsa, quando ormai sembrava spacciato dopo il recupero prodigioso dell’ iberico. La remuntada non è arrivata con l’australiano che ,all’ improvviso ha messo il turbo e se n’è andato in solitario. Si è dovuto accontentare della piazza d’onore Dani Pedrosa. Partito secondo, camomillo si è dovuto difendere dall’agguerrito Crutchlow, ormai una realtà della MotoGP che, ha confermato ciò che di buono aveva espresso sabato, dove forse poteva fare la pole se, non fosse caduto alla prima curva.

Disastroso il week end di Valentino Rossi che, partito con il 13esimo tempo in griglia è giunto nono con un distacco pesante di oltre 30 secondi dai primi. E’ la peggior Ducati MotoGP 1000 cc che, ha accusato nelle qualifiche un distacco di tre secondi e quattro. Non può bastare certo aver vinto il confronto con Hector Barbera, pilota della Ducati Desmosedici GP12. Neppure Hayden che, era riuscito a strappare il terzo tempo sabato, ha fatto cose straordinarie. La gara ha evidenziato i problemi di assetto della moto che in alcuni frangenti vibrava e ,rendeva difficile compiere una manovra pulita. Alla fine l’americano è finito ottavo dietro alle Honda RC213V clienti di Bautista e Bradl. Non è stato un gran premio semplice per Dovizioso che settimo nelle qualifiche , non è andato oltre il quinto piazzamento, con un ritardo importante dal suo compagno di squadra di 16 secondi. Sfortunato uno scatenato De Puniet che, si è ritirato per un problema tecnico alla sua Aprilia, dopo aver centrato sabato il miglior tempo tra le CRT , il decimo posto. Tempi duri per Edwards che, caduto nella Expo 92 il sabato,non ha potuto più girare ed è partito dall’ ultimo posto, a oltre 6 minuti da uno spaziale Lorenzo. Domenica ha chiuso 16° mentre, si è ritirato Pirro anch’ egli vittima della curva, che ha messo a terra l’ americano della Suter e, sfortunato in gara per un problema tecnico alla sua moto.  Espargaro si è cofermato il più veloce delle CRT , lasciandosi alle spalle la coppia italiana costituita da Petrucci e Pasini. Deludente Ben Spies che, sembra il lontano parente di quella Yamaha che, ha in sella quel mostro sacro di Jorge Lorenzo. L’ americano non ha fatto punti e ha peggiorato la performance del giorno precedente.

Prima dello start, resta fermo in griglia Hernandez che, non riesce ad avviare la Kawasaki. Partirà dai box. Ottimo spunto di Pedrosa che brucia Jorge Lorenzo e sale al comando. Pessimo l’avvio di gara per Stoner che, indietreggia fino all’ ottavo posto. Sale Crutchlow che, scavalca Hayden e si porta terzo. L’ inglese esagera pochi giri dopo e ,si tocca con Hayden, favorendo il ritorno di Dovizioso che lo infila. Il pilota italiano della Yamaha si ripete anche su Lorenzo e va cosi ad inseguire Pedrosa. Stoner rompe gli induci, segna il miglior tempo e sorpassa Lorenzo alla Ducados. Il Porfuera era stato protagonista di un contatto al limite con Dovizioso a cui ha chiesto scusa alzando il braccio. L’ episodio ha fatto perdere terreno al Dovi. Nel frattempo il campione del mondo della Honda è il nuovo leader della corsa, dopo aver sverniciato Pedrosa. Camomillo sembra riscontrare dei problemi e viene scavalcato da Hayden e Dovizioso. Resta fuori dai top 10 Rossi, passato da Barbera e braccato da Abraham. Stoner guadagna mezzo secondo su Lorenzo metre, più staccato è il gruppetto alle loro spalle. C’è il ritorno di Pedrosa che scavalca Hayden e Dovizioso ma, ha un distacco importante di tre secondi dai primi.

E’ in calo Hayden che, viene sfilato dalle Yamaha Tech 3 di Dovizioso e Crutchlow. Si avvicinano le Honda clienti di Bradl e Bautista. Nel frattempo Spies scavalca Abraham e si porta ai margini dei primi dieci, alle spalle di Rossi.  E’ in affanno l’ americano della Ducati che, non riesce a resistere agli attacchi delle due Honda e scende all’ ottavo posto. Stoner, intanto, si è portato a un secondo e mezzo da Lorenzo ma, improvvisamente l’australiano sembra avere dei problemi e, lascia spazio allo spagnolo di rifarsi sotto. Scende in ultima posizione Abraham,dopo una caduta. Intanto Lorenzo sbaglia l’ingresso nella Dry Sac e perde qualcosa nei confronti di Stoner. Recuperano terreno Pedrosa e Crutchlow che, scendono sotto i due secondi e hanno staccato Dovizioso. Barbera si aggiudica il nono posto superando Rossi. Lorenzo sembra prossimo all’ attacco ma, Stoner spinge sull’ acceleratore, aumenta il margine e arriva al traguardo indisturbato. E’ la prima vittoria nel nuovo anno che, gli permette di  ridurre a soli 4 punti il distacco dallo spagnolo. Pedrosa si aggiudica il duello con Crutchlow e, firma il secondo podio consecutivo. Negli ultimi giri Rossi riesce a sopravvanzare Barbera, chiudendo nono. Continua il dominio di Honda e Yamaha.

Gran Premio bwin de Espana – Circuit of Jerez de la Frontera
29 aprile 2012

Classe MotoGp:

1. Casey Stoner (Aus/Honda)  45’33.897
2. Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)  + 0.947
3. Dani Pedrosa (Spa/Honda) + 2.063
4. Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha) + 2.465
5. Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha) + 18.100
6. Alvaro Bautista (Spa/Honda)  + 21.395
7. Stefan Bradl  (Ger/Honda)  + 28.637
8.  Nicky Hayden (Usa/Ducati)  + 28.869
9. Valentino Rossi (Ita/Ducati)  + 34.852
10. Hector Barbera (Spa/Ducati)   +  35. 103
11. Ben Spies (Usa/Yamaha)  + 38.041
12. Aleix Espargaro  (Spa/ART)  + 1’12.728
13. Danilo Petrucci (Ita/Loda)   + 1’18.669
14. Mattia Pasini  (Ita/ART)  + 1’29.142
15. Ivan Silva  (Spa/FTR)  + 1’32.478
16. Colin Edwards (Usa/Suter)  + 1’40.577
17. Karel Abraham (Cze/Ducati)  + 1 giro

Non classificato:

Randy De Puniet (Fra/ART)
James Ellison   (Gbr/ART)  
Michele Pirro (Ita/FTR)
Yonny Hernandez  (Col/FTR)  

Classifica piloti del Mondiale:

1. Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)       45 punti
2.  Casey Stoner (Aus/Honda)          41 punti
3. Dani Pedrosa (Spa/Honda)            36 punti
4.  Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha)      26 punti
5.  Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha)   22 punti
6. Alvaro Bautista (Spa/Honda)         19 punti
7.  Nicky Hayden (Usa/Ducati)          18 punti
8. Stefan Bradl  (Ger/Honda)              17 punti
9. Valentino Rossi (Ita/Ducati)            13 punti
10. Hector Barbera (Spa/Ducati)         13 punti
11. Ben Spies (Usa/Yamaha)               10 punti
12. Aleix Espargaro  (Spa/ART)          5 punti
13. Colin Edwards (Usa/Suter)            4 punti
14. Randy De Puniet (Fra/ART)          3 punti
15. Danilo Petrucci (Ita/Loda)             3 punti
16. Mattia Pasini  (Ita/ART)                 2 punti
17. Yonny Hernandez  (Col/FTR)         2 punti
18. Ivan Silva  (Spa/FTR)                     1 punto

Classifica costruttori del Mondiale:

1. Honda              45 punti
2. Yamaha            45 punti
3. Ducati              18 punti
4. ART-Aprilia      7 punti
5. Suter-bmw        4 punti
6. Loda-Aprilia     3 punti
7. Ftr-Kawasaki    3 punti

Armin Sefiu

2 maggio 2012

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