Perché i tifosi del Sunderland cantano Elvis Presley

Un coro nato, forse, quattro giorni dopo la morte del Re. Una città industriale che ha imparato a trasformare la nostalgia in appartenenza. E una canzone che mercoledì sera è arrivata in Europa.
“Wise men say…”
Ieri sera, prima che iniziasse Sunderland-AZ Alkmaar, gara di Europa League, allo Stadium of Light è successa una cosa che da quelle parti succede praticamente sempre. Migliaia di persone hanno cantato Elvis Presley e la sua intramontabile “Can’t Help Falling in Love”.
Nulla di strano, direte voi. Eppure c’è una cosa da sottolineare: per la prima volta, i tifosi del Sunderland l’hanno cantata in Europa.
I Black Cats mancavano dalle coppe europee da 53 anni. L’ultima volta era successo nel 1973, in Coppa delle Coppe, quando la squadra di Bob Stokoe si fermò contro lo Sporting Lisbona dopo essersi qualificata grazie alla storica FA Cup conquistata contro il Leeds. Da allora sono passati due stadi, retrocessioni, promozioni, Wembley, quattro anni in League One e abbastanza vite calcistiche da riempire una serie televisiva.
Ebbene, nel 1973, Elvis e il Sunderland ancora non si conoscevano.
Dove tutto ebbe inizio, forse…
Elvis Presley morì il 16 agosto 1977.
Quattro giorni dopo, il Sunderland giocò a Hull la prima partita della nuova stagione di Second Division. Era appena retrocesso e migliaia di tifosi partirono dal Nord-Est per seguire la squadra a Boothferry Park.
Il Sunderland perse 3-0.
Secondo la versione tramandata da decenni tra i suoi tifosi, fu proprio quel giorno che dagli spalti cominciò a sentirsi Can’t Help Falling in Love, forse, romanticamente per rispondere alla sconfitta. Non sappiamo chi iniziò a cantarla. E, soprattutto, non sappiamo nemmeno con assoluta certezza se accadde davvero a Hull.
Nei forum storici della tifoseria, alcuni sostenitori che raccontano di essere stati presenti in quelle settimane conservano ricordi leggermente diversi. C’è chi indica Hull, il 20 agosto 1977, e chi sostiene invece che il canto sia diventato davvero riconoscibile qualche settimana più tardi, durante una trasferta contro lo Sheffield United.
Quello che possiamo dire con ragionevole sicurezza è che, nelle settimane immediatamente successive alla morte di Presley, Can’t Help Falling in Love entrò nella cultura del Sunderland.
E fu, letteralmente, amore a prima vista.
È curioso pensare a una canzone nata così lontano, geograficamente e culturalmente, finita nelle bocche e nei cuori di migliaia di persone del Nord-Est dell’Inghilterra. Ma la musica, come il pallone, ha sempre avuto una certa facilità nell’attraversare i confini.
E se quella di Elvis è prima di tutto una canzone d’amore, i Mackems (soprannome con cui vengono identificati gli abitanti di Sunderland e, naturalmente, i suoi tifosi. L’origine viene tradizionalmente ricondotta all’espressione dialettale “Mackem and Tackem”, cioè “make them and take them”: “noi le costruiamo e loro le prendono”, con riferimento alle navi costruite nei cantieri di Sunderland), hanno finito per trasformarla in una dichiarazione d’amore verso il Sunderland.
Una definizione nata dalla storia industriale della città e diventata, con il tempo, un’identità.
L’hanno cantata sempre: in Premier League, in seconda divisione, in terza. A Roker Park e allo Stadium of Light. Nelle stagioni migliori e in quelle che sarebbe stato più semplice dimenticare. Ovunque. E da ieri, anche in Europa.
Per capire cosa sia diventata questa canzone, basti pensare che nel 1988 nacque una fanzine indipendente dedicata al Sunderland. Si chiamava proprio Wise Men Say. Anni più tardi lo stesso nome sarebbe stato scelto per uno dei podcast più longevi dedicati al club.
Nel 2026 è successo qualcosa di ancora più significativo: il Sunderland ha lanciato una maglia ufficiale realizzata insieme a Elvis Presley Enterprises. Una tradizione nata spontaneamente sugli spalti è diventata, quasi mezzo secolo più tardi, anche un prodotto commerciale.
E allora, perché i tifosi del Sunderland cantano Elvis Presley?
Non sappiamo chi abbia intonato per primo quella canzone, né possiamo stabilire con certezza quale sia stato il pomeriggio esatto in cui tutto è cominciato. Possiamo soltanto ricostruire un’estate del 1977, la morte di Elvis e una melodia che, quasi contemporaneamente, cominciò a viaggiare sugli spalti frequentati dai tifosi del Sunderland.
Quindi la domanda, diventa, perché non hanno mai smesso.
Basta leggere il testo per capirlo:
Come un fiume scorre
Sicuro verso il mare
Cara, così vanno le cose
Alcune sono destinate ad accadere
Prendimi la mano
E prendi anche tutta la mia vita
Poiché io non posso fare a meno d’innamorarmi di te
Perché il fiume arriva sempre al mare. Le navi lasciano il porto. Le squadre retrocedono, risalgono e, qualche volta, dopo 53 anni tornano persino in Europa.





