Caso Pirlo, il Codacons deposita un esposto all’Agcom
Il Codacons ha depositato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l’annunciato esposto sul caso di Andrea Pirlo e sulla sponsorizzazione di Fonbet, società russa di scommesse. L’associazione chiede di applicare all’allenatore e agli altri soggetti coinvolti le sanzioni previste per la pubblicità vietata di giochi e scommesse con vincite in denaro.
Secondo l’esposto, l’impiego di una figura autorevole del calcio italiano come testimonial di un operatore privo, per il Codacons, di licenza ADM produce un impatto mediatico particolarmente grave: associa il gioco d’azzardo ai valori dello sport e della maglia azzurra, esponendo anche i minori a un messaggio fortemente suggestivo.
Il Codacons richiama l’articolo 9 del decreto-legge 87/2018, che vieta ogni pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse, compresi i social media. Le linee guida dell’Agcom includono nel divieto le comunicazioni promozionali affidate a personaggi famosi, influencer, atleti e testimonial.
Nonostante l’oscuramento di domini riconducibili a Fonbet, la piattaforma potrebbe essere raggiungibile dall’Italia anche tramite indirizzi alternativi. Se confermata, la circostanza dimostrerebbe la capacità della campagna legata a Pirlo di raggiungere e orientare il pubblico nazionale.
L’esposto richiama in particolare la tutela dei minori e delle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo. Se l’Agcom accertasse la diffusione in Italia di messaggi vietati, secondo il Codacons si configurerebbe una responsabilità sanzionatoria concorrente in capo al testimonial, a Fonbet e ai gestori dei canali telematici e social.
L’associazione chiede quindi sanzioni e provvedimenti inibitori, con l’immediata rimozione e cessazione di ogni pubblicità o associazione d’immagine accessibile dall’Italia.
Articolo a cura di di David Marini, Senior Business Development Manager e analista di geoeconomia e finanza internazionale.




