Audi, Cadillac e Ford, le new entry del Mondiale 2026
Il Mondiale 2026 che inizierà a marzo vedrà l’ingresso in Formula 1 di tre nuovi costruttori: Audi, Cadillac e Ford. Se per i primi due marchi si tratta della prima esperienza in Formula 1, per la Ford si tratta di un ritorno dopo più di vent’anni di assenza. Il colosso americano, infatti, è stato presente ininterrottamente come motorista e fornitore di varie scuderie dal 1967 al 2004, vincendo ben 13 mondiali piloti e 10 mondiali costruttori. La casa di Dearborn, Michigan, rientra nella mischia come partner tecnico della Red Bull, la quale ha abbandonato la sua collaborazione con la Honda con la quale ha ottenuto gli ultimi successi con Max Verstappen: 4 mondiali piloti dal 2021 al 2024 e 2 mondiali costruttori nel 2022 e 2023. La casa giapponese passerà a fornire i propri motori alla Aston Martin, cercando di costruire un nuovo binomio possibilmente vincente. L’ultimo successo della Ford è invece lontanissimo, ovvero risale al 1994 con il primo mondiale di Michael Schumacher a bordo della Benetton, alla quale la casa dell’ovale blu forniva i motori. Altri successi passati sono stati ottenuti negli sessanta, settanta e ottanta con Lotus, Mclaren, Williams, Brabham, Matra e Tyrrell, portando al trionfo grandi campioni come Graham Hill, Jackie Stewart, Jochen Rindt, Emerson Fittipaldi, James Hunt, Mario Andretti, Alan Jones, Nelson Piquet e Keke Rosberg, fornendo al contempo il motore anche a numerosissimi team minori, tra questi la Jordan con la quale la Ford ha ottenuto il suo ultimo successo in una gara nel 2003 in Brasile con Giancarlo Fisichella. Dopo aver vinto l’ultimo mondiale nel 1994 la Ford abbandonò la Benetton per fornire i propri motori prima alla Sauber e poi alla Stewart, quest’ultima rilevata dalla casa americana alla fine del 1999 per fondare la Jaguar F1. La casa del giaguaro all’epoca era infatti di proprietà della Ford che ne utilizzò il marchio per avere un team tutto suo. L’esperienza fu però deludente con due soli podi in gara tra il 2000 e il 2004 e nessuna vittoria, fatto che portò l’azienda ad abbandonare la classe regina alla fine di quell’anno.
Per la Audi si tratta invece di un ingresso ex-novo. La casa tedesca non ha mai partecipato ad un mondiale di Formula 1 a differenza delle sue connazionali Mercedes, BMW e Porsche. Il gruppo Volkswagen, al quale appartiene Audi, ha deciso di entrare in Formula 1 nell’anno dell’entrata in vigore nei nuovi regolamenti e ha deciso di farlo con un team tutto suo: Audi ha acquistato la Sauber, storico piccolo team svizzero basato a Hinwil, in modo da avere una base di partenza che fosse in grado di avere esperienza nel costruire i telai, mentre riguardo al motore ci penseranno gli ingegneri tedeschi basati a Neuburg an der Donau, in Baviera; alle due strutture si aggiungerà una terza in Gran Bretagna a Bicester. Il team si chiama ora Audi Revolut F1 Team e schiererà gli stessi piloti schierati dalla Sauber nel 2025, Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, coniugando l’esperienza del tedesco con la voglia di crescere del giovane brasiliano, mentre il team principal sarà Mattia Binotto.
Altro ingresso ex-novo è la Cadillac, marchio appartenente al colosso americano General Motors (GM), il quale anch’esso non ha mai partecipato ad un mondiale di Formula 1. L’ingresso del nuovo team è stato ostacolato negli anni passati dalla maggior parte delle altre scuderie per ragioni di suddivisioni dei dividendi guadagnati dalla Formula 1, poiché con un team in più non vedevano di buon occhio una riduzione della fetta della torta a fine anno. Nonostante ciò, Michael Andretti, figlio del Campione del Mondo 1978 Mario Andretti, è riuscito nell’operazione. Per i primi anni però la Cadillac costruirà solo il telaio e la carrozzeria mentre il motore sarà fornito a pagamento dalla Ferrari, ovviamente con meno aggiornamenti rispetto a quello utilizzato dalla scuderia italiana. Il motore Cadillac progettato dalla GM sarà pronto solo per la stagione 2029 e fino a quella data il team americano dovrà accontentarsi di una fornitura clienti. Per i piloti, la Cadillac ha scelto di puntare sull’esperienza, ingaggiando Valtteri Bottas e Sergio Perez, due piloti sui 35 anni di età che hanno già vinto diverse gare negli anni passati con i quali si punta soprattutto a far crescere la squadra. La sede del team sarà sia negli USA sia in Gran Bretagna in ben quattro strutture diverse: per la parte telaistica una in Indiana a Fishers dove saranno costruite le monoposto e una in Gran Bretagna a Silverstone dove opererà il team; per la parte motoristica una nel North Carolina a Concord e una nel General Motors Technical Center a Warren, nel Michigan.




