Roma-Como 1-0: Wesley risolve la partita, ma a Gasperini resta il problema dei gol
La Roma evita l’aggancio del Como dominandolo e vincendo, Gasperini stacca la Juve a -4 consolidando la zona Champions, ma i gol restano pochi rispetto alle occasioni create.
All’Olimpico la Roma batte il Como 1-0 con un gol di Wesley al 60’. Il terzino brasiliano che fino a quel momento aveva corso tanto, ma sbagliato ancora di più – compreso un gol a porta spalancata al 26’ su assist di Soulé – trova l’angolino della porta di Butez dopo un quarto d’ora del secondo tempo, ancora su assist dell’argentino che con lui forma una coppia convincente.
Gli uomini di Gasperini arrivano così al big match con la Juve (sabato prossimo a Torino) carichi di fiducia, con un 4° posto da difendere proprio dai bianconeri che inseguono a -4 punti.
La partita contro il Como era, giustamente, temuta. La squadra di Fàbregas, che aveva già stupito lo scorso anno, in questa stagione è l’ospite di troppo nella zona Europa della classifica. Solo tre sconfitte in campionato, compresa quella all’Olimpico, un gioco dinamico e una difesa tra le migliori della Serie A. Ma l’occasione per i giallorossi di continuare a sognare le zone più alte della classifica era troppo ghiotta: domenica il Napoli aveva perso 1-0 con l’Udinese, mentre il Milan aveva pareggiato 2-2 col Sassuolo, in una partita che meritava di perdere. Così, la classifica vede ancora le prime quattro racchiuse in soli tre punti.
Oltre l’ottima prestazione resta il problema dei gol
Guardando oltre l’ottima prestazione della Roma, con un dominio assoluto sul Como per 60 minuti e una buona gestione nell’ultima mezzora, è impossibile ignorare il problema che continua a dare mal di testa a Gasperini: non si riesce a segnare.
Tre grandi occasioni, quattro tiri in porta, dodici tiri in area producono solo il gol di un terzino, Wesley appunto, che è il secondo miglior marcatore della Roma con 3 gol, dopo Soulé che ne ha fatto uno in più. Questo la dice lunga sulle difficoltà dei giallorossi davanti alla porta.
Ferguson, scelto come punta naturale dopo la doppietta col Celtic nel giovedì di Europa League, fa un buon lavoro per la squadra ma non segna. Tutti si chiedono se l’unica soluzione al problema dei gol sia il mercato di gennaio, ma nessuno – a partire da Gasperini ascoltando il modo freddo in cui ne parla – ci crede veramente.
A compensare la carenza di gol, finora, c’è stata un’ottima difesa, la migliore del campionato. Con Svilar sempre decisivo, come ad inizio secondo tempo, quando con un gesto atletico devia una palla diretta a Baturina sotto porta, e con Ndicka, un muro, il migliore in campo nella serata di lunedì all’Olimpico.
Il problema è che proprio Ndicka mancherà per le prossime partite, a partire da quella con la Juventus, perché impegnato con la sua Costa d’Avorio per la Coppa d’Africa. Chi prenderà il suo posto?
Gasperini non si fida della panchina?
La domanda – chi prenderà il posto di Ndicka? – è importante oggi, perché in difesa Gasperini non ama gli stravolgimenti. Contro il Como, a dire il vero, non ha voluto toccare neanche il centrocampo, nonostante la prestazione disastrosa di Cristante che ha sbagliato tutti i passaggi e la presenza di Pisilli in panchina, verso il quale l’allenatore della Roma aveva detto buone parole dopo la buona prestazione col Celtic. Solo due cambi per il tecnico giallorosso, abituato a usarli tutti e cinque. Entrambi in attacco: El Shaarawy per Pellegrini, Bailey per Soulé. Dybala in panchina per 90 minuti, per scelta tecnica, perché come dirà Gasperini nel post-partita: «Andavamo benissimo, non c’era bisogno di toccare niente. Io di solito i cinque cambi li faccio tutti, raramente non li faccio. Questa sera era veramente difficile andare a toccare una situazione che andava benissimo.»
Gasperini inizia a non fidarsi della panchina, ci sono titolari e riserve ora a dispetto di quanto diceva in passato sul fatto che i suoi uomini fossero tutti sullo stesso piano? Oppure nel caso di alcuni è solo gestione, in vista della partita di sabato con la Juve?
Vincere un big match: l’occasione di sabato con la Juve
A Torino, Gasperini può rompere il tabù che fa la differenza tra chi può sognare in grande e chi deve accontentarsi: vincere finalmente un big match.
Quelli con Inter, Milan e Napoli, sono stati persi sempre per un gol a zero. Si è trattato di scontri equilibrati, con la Roma che avrebbe meritato almeno un pareggio. Una vittoria con la Juve, la più incostante tra le grandi, sarebbe un segnale importante, sul piano psicologico, oltre che preziosa per la classifica.




