Gp Qatar: Verstappen vince ancora e si porta dietro a Norris, si gioca tutto ad Abu Dhabi
Tre piloti in sedici punti alla vigilia dell’ultima gara del campionato. Non si vedeva da tempo una lotta a tre fino all’ultima gara, probabilmente dal 2010 dove furono in quattro ad arrivare ad Abu Dhabi in grado di giocarsi il titolo (Vettel, Alonso, Webber ed Hamilton dove vinse il tedesco). Nella gara di oggi Max Verstappen ha mostrato ancora una volta a tutti di essere una spanna al di sopra dei rivali. Partito terzo dietro alle due imprendibili Mclaren di Piastri e Norris ha approfittato della safety car nei primi giri per anticipare la prima sosta, mossa azzardata che però alla fine ha pagato. Alla Mclaren hanno preferito non rischiare poiché coprire l’olandese sarebbe stato possibile con una sola delle due vetture penalizzando implicitamente l’altro pilota e dato che sia Norris che Piastri sono in lotta per il mondiale ciò avrebbe comportato una preferenza verso uno dei due piloti. Dopo la seconda sosta, Piastri è uscito dai box al secondo posto dietro a Verstappen mentre Norris, partito tranquillo senza prendere rischi, è tornato in pista dietro alla Mercedes di Antonelli in quinta posizione, superandolo poi all’ultimo giro sfruttando un errore dell’italiano. Con il senno di poi è difficile stabilire se la Mclaren abbia buttato nel secchio la possibilità di vincere la gara dopo un weekend che l’aveva vista dominare ovunque e probabilmente ha influito il fattore di non voler dare un vantaggio a nessuno dei due piloti. Il risultato però è che entrambi sono stati danneggiati rispetto a Max che in questo modo ha guadagnato ancora terreno in classifica piloti superando Piastri al secondo posto a dodici punti da Norris, mentre l’australiano, dopo avere guidato la classifica per la maggior parte della stagione, ora si ritrova terzo a sedici punti dal compagno e a quattro punti dall’olandese.
Ciò che sembra essere determinante è il fattore umano ed emotivo, una questione di sangue freddo e lucidità. In questo weekend in Qatar abbiamo visto un Piastri risorto dopo la striscia negativa di risultati iniziata a Baku e tutto faceva presagire una sua vittoria partendo dalla pole position. Il ritorno al top di Piastri però non è stato sufficiente a contenere la velocità mista a lucidità estrema fino all’azzardo di Max Verstappen. Il campione della Red Bull è apparso ancora una volta in stato di grazia, velocissimo e determinato a vincere tutte le gare restanti sfruttando ogni occasione e prendendosi qualsiasi rischio. Molto conservativo è sembrato invece Lando Norris. Forte del suo vantaggio alla testa della classifica, il pilota inglese ha corso da ragioniere, senza opporre resistenza a Verstappen in partenza e pensando a finire la gara gestendo il vantaggio di punti di cui gode. Questa tattica ha perfettamente senso alla penultima gara del mondiale ma il britannico non si aspettava di finire dietro ad altre macchine con la strategia di soste adottata e a fine gara era visibilmente deluso e non soddisfatto, così come il suo compagno di squadra. Per la Mclaren finire al secondo e al quarto posto dopo aver dominato il weekend e aver dimostrato un passo gara nettamente superiore alla Red Bull e a tutte le altre squadre ha costituito una grossa delusione. Il ritmo imprendibile delle vetture del team di Woking è stato compensato dall’estro e dall’abilità di Verstappen, che con una vettura sensibilmente inferiore ci ha messo molto di suo per farla volare sui tempi degli avversari, il resto lo ha fatto il muretto Red Bull. Da menzionare il terzo posto finale di Carlos Sainz con la Williams che con una sosta azzeccata è riuscito ad uscire dai box davanti alla Mercedes di Antonelli e alla Mclaren dello stesso Norris.
Ora tutto si gioca la settimana prossima ad Abu Dhabi dove molto probabilmente anche lì, anzi soprattutto lì, Verstappen sarà disposto a prendersi qualsiasi rischio mentre per la Mclaren sarà più difficile gestire entrambi i piloti in corsa per il mondiale. Il team arancione avrà il vantaggio di correre su una pista che si adatta meglio alla loro vettura ed è probabile che in termini velocistici dominerà il weekend ma dal punto di vista mentale avranno molte più variabili da gestire: dalla strategia in caso di safety car alla gestione dei piloti. Qualcuno ha parlato di stabilire degli ordini di scuderia a favore del pilota meglio piazzato in classifica, in questo caso Norris, ma questo andrebbe a significare un enorme sacrificio nei confronti di Piastri, il quale ha anche lui matematicamente la possibilità di diventare campione del mondo. In Formula 1, come in qualsiasi sport, si sa, ogni lasciata è persa e non c’è spazio per i sentimentalismi, ma risulta comunque difficile mettersi nei panni del team Mclaren in questo momento. Lando Norris deve finire la gara almeno al terzo posto nel caso Verstappen dovesse vincere la gara, mentre Piastri è obbligato a vincere e a sperare che il suo compagno di squadra finisca sesto o che i suoi due rivali si buttino fuori a vicenda. Anche Verstappen è obbligato a vincere, sperando che Norris finisca quarto. Queste sono le possibili combinazioni. Che vinca il migliore.




