La rassegna sportiva italiana: Bonansea non basta, male Musetti, show Doualla!

Finisce il sogno delle azzurre agli Europei di calcio. Finisce nel modo più amaro possibile, ad un minuto dal fischio finale. L’Italia, infatti, conduceva, per 1 a 0 fino al 94′ minuto prima di essere raggiunta dall’Inghilterra all’ultimo respiro. Non solo, la doppia beffa arriva anche nei minuti supplementari. Il goal del vantaggio definitivo inglese arriva, anche qui, al 119′ con un rigore dubbio. Due mazzate da cui la nazionale di Soncin non è riuscita a riprendersi e che hanno portato all’eliminazione.
Impossibile parlare di fallimento. Possiamo senza dubbio sottolineare la delusione ricordandoci però che l’Italia aveva compiuto già un miracolo a superare i quarti di finale. Aver retto, per 120 venti minuti, contro una delle nazionali più forti del mondo è motivo di grande orgoglio. Sottolinea una crescita del movimento impetuosa e soprattutto, solida. La quantità di pubblico presente negli stadi svizzeri è la dimostrazione di quanto detto.
Rimane, appunto, la delusione di aver gestito malissimo gli ultimi cinque minuti di una partita che stavi portando a casa. L’Italia ha resistito per tutto il secondo tempo ai feroci attacchi inglesi e probabilmente, la tenuta fisica è mancata proprio nel momento decisivo. Si cresce dagli errori, lo sa il mister e lo sanno le ragazze che, nonostante l’amarezza, hanno trovato un gruppo forte e compatto capace di regalarci ancora notti magiche.
Doualla show!
Altro record per la giovanissima italiana Kelly Doualla, che a Skopje ha firmato il primato europeo U18 dei 100 metri. Al debutto in maglia azzurra, ha vinto la medaglia d’oro al Festival Olimpico della Gioventù Europea con il crono di 11.21. A soli 15 anni, la lombarda del Cus Pro Patria Milano ha firmato così il terzo crono nazionale assoluto di ogni epoca, al pari di Irene Siragusa: meglio di lei soltanto Zaynab Dosso (11.01) e Manuela Levorato (11.14) nella storia dello sprint azzurro.
Ѐ nata a Pavia, in Lombardia, da genitori italiani di origine camerunense. Si dice che le sia stato dato il nome Kelly Ann in onore della velocista giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce. Nel febbraio 2024, all’età di 14 anni, ha corso i 60 metri in 7″27, firmando così il nuovo record italiano categoria cadette. Nell’aprile 2024, invece, ai campionati italiani studenteschi, firma un crono di 11″70 sui 100 metri poi abbassato a 11″52 nel maggio 2024 a Pescara.
Nel maggio 2024 stabilisce il record italiano U16 di salto in lungo con la misura di 6,24 m. Ancora record: il 18 gennaio 2025 al Memorial Giovannini (meeting del World Athletics Indoor Tour, livello challenger) ha corso i 60 metri in 7″23, record europeo femminile under 18.
Insomma, una ragazza italiana di seconda generazione che dopo le critiche e gli insulti ai ragazzi del Basket under 20 sottolinea ancora di più la forza che possiede lo sport contro pregiudizi e razzismo. Una destinata a grandi palcoscenici e pronta a infrangere record su record!
Male Musetti
Ritorno amaro, invece, per Lorenzo Musetti dopo l’infortunio. Durante l’Ato 500 di Washington esce contro Norrie in tre set: 3 – 6, 6 – 2, 6 – 3. Una delusione per il ragazzo toscano che era il favorito per portare a casa i torneo e ripartire dopo la non presenza a Wimbledon. Nonostante scambi formidabili, alcuni di rara bellezza come solo Muso riesce a regalare, il tennista britannico ( nella giornata di ieri l’Inghilterra, nel calcio e nel tennis, ha voluto prendersi qualche rivincita) è stato più solido e concentrato.
Non solo, Musetti, evidentemente e dato il crollo nei game finali non ha ancora smaltito del tutto l’infortunio che ancora lo condiziona e lo frena quando il match si prolunga. Ora bisogna digerire la sconfitta e guardare avanti verso Toronto, un occasione per dimostrare che vale il numero 6 del mondo e forse qualcosina in più.





