Una favola chiamata Nottingham
Nell’ultimo turno di Premier League, il Nottingham ha vinto contro il Manchester United grazie ad un goal meraviglioso di Elanga, giovane talento svedese arrivato proprio dalla squadra sconfitta. In tempi diversi sarebbe stato un risultato clamoroso. Oggi invece, è pura formalità. I Red Devils, infatti, si trovano al tredicesimo posto in campionato, mentre la squadra della piccola città inglese occupa il terzo posto a +6 da una corazzata come il Manchester City. Una formazione che, spesso, in questa stagione ha fatto divertire i propri tifosi. Manifesto della stagione: il 7 a 0 inflitto ai danni del Brighton.
La squadra allenata dall’allenatore portoghese Nuno Spirito Santo è anche in semifinale di FA Cup e non intende fermarsi. Una squadra storica che merita di tornare ad alti livelli. Lontani i tempi di Brian Clough e la finale di Coppa dei Campioni vinta nel 1979 e di nuovo, nella stagione successiva ma lontano anche il quasi fallimento dei primi anni 2000. Oggi il Nottingham è una realtà concreta e i suoi tifosi meritano di tornare a sognare.
Difesa e contropiede
“Il Nottingham Forest è diventato l’esperimento più affascinante di questa stagione. Ogni volta che scende in campo, il Forest si pone una domanda radicale: una squadra di calcio può vincere se non ha mai la palla? Dopo oltre metà campionato, la risposta è un deciso sì” così scriveva il Wall Street Journal.
La tattica è semplice. Difendere con estrema attenzione e ripartire per far male all’avversario. Forza e velocità sono, infatti, le armi di questo Nottingham. In campo, tanti ex serie a che hanno trovato una loro dimensione e sfornano ottime prestazioni di partita in partita. Ola Aina, ex esterno del Torino, è il titolare inamovibile sulla fascia, mentre l’ex fiorentina Milenkovic è il perno della difesa. Accanto al serbo, il giovane 2002, Murillo, arrivato dal Brasile e già con un valore di mercato di 55 milioni.
Centrocampo amministrato dallo scozzese Anderson, giovane promessa e l’ex Bologna Dominguez. Attacco velocissimo composto da tre frecce: Elanga, Gibbs-White e Hudson-Odoi. Unica punta il rinato Wood, attaccante neozelandese vecchia maniera che ha siglato già 18 reti in questa stagione. Una squadra fatta, quindi, di esperienza, giovani e soprattutto, talento. Un mercato intelligente e come si dice spesso negli ultimi anni: sostenibile. L’artefice è un Italiano, Filippo Giraldi che dal 2022 è il direttore sportivo della squadra inglese dopo le esperienze nel settore scouting del Brescia e del Watford.
Nuno Espirito Santo
Non citare però, nei meriti di questa straordinaria stagione il tecnico del Nottingham, sarebbe da folli. Il portoghese con un passato da portiere, ha iniziato la sua carriera da allenatore dei portieri nel Malaga nel 2010. La prima vera esperienza su una panchina però arriva nel 2012 con la chiamata del Rio Ave. Da lì, Valencia, Porto, Wolverhampton (per ben 5 stagioni) , Totthenam e Al-Ittihad Club dove ha vinto la Supercoppa e il campionato saudita.
Incassati i petrodollari tornare al calcio che conta, in Premier, per sposare un progetto che avrebbe potuto rivelarsi anche fallimentare è stata una mossa coraggiosa ma fin qui, pienamente ripagata. Infatti, dopo una prima stagione in cui ottiene una salvezza tranquilla, quest’anno il sogno di risentire il famoso inno della Champions League sembra sia destinato a diventare realtà.
Insomma ragazzi giovani, forti, dinamici, una società sostenibile e forte, un ottimo direttore sportivo e un buon allenatore che fa dei rapporti umani il primo tassello per poter costruire una rosa competitiva sono gli ingredienti che stanno riportando il Nottingham a grandi livelli e su grandi palcoscenici. Uno stadio emozionato che con grande soddisfazione può tornare a cantare a squarciagola l’inno che dal 2008 rappresenta al meglio Nottingham, La canzone originale è Mull of Kintyre resa celebre da Paul McCartey e riadattata per omaggiare i chilometri percorsi dai tifosi per seguire la propria passione.
Terreno della città
Oh, nebbia che arriva dal Trent
Il mio desiderio è sempre di essere qui
Oh Città Terra
Ho viaggiato molto e ho visto molto
Goodison, Anfield sono posti in cui sono stato
Maine Road, Old Trafford riecheggiano ancora del suono
Dei ragazzi in rosso del City Ground
Terreno della città
Oh, nebbia che arriva dal Trent
Il mio desiderio è sempre di essere qui
Oh Città Terra
Passare la pelle come i grandi uomini di Clougie
Per favore, riportaci indietro ai giorni che conoscevo allora
Giochi in cui cantavamo nel coro di Nottingham
Quando abbiamo frustato le pecore del Derbyshire
Terreno della città
Oh, nebbia che arriva dal Trent
Il mio desiderio è sempre di essere qui
Oh Città Terra
Sorrisi al sole, il calcio come lo champagne
Riportami ancora dove rimangono i miei ricordi
Braci tremolanti che crescono sempre più in alto
E una nuova squadra di giocatori da cui trarre ispirazione
Terreno della città
Oh, nebbia che arriva dal Trent
Il mio desiderio è sempre di essere qui
Oh Città Terra




