Imola: Hamilton vince ancora su Bottas, Mercedes campione per la settima volta

Imola: Hamilton vince ancora su Bottas, Mercedes campione per la settima volta
Immagine tratta da f1grandprix.it

Dopo più di quattordici anni la Formula 1 è tornata ad Imola. Anche se quasi sicuramente si è trattato di un ritorno isolato per questa sola annata, il ritorno della storica pista emiliana è stato ben accolto da piloti ed addetti ai lavori. Degli attuali piloti in attività solamente Kimi Raikkonen ha avuto l’occasione di correre qui, cogliendo un secondo posto nel 2003 e una pole position nel 2005, in entrambi i casi quando correva con la Mclaren. Per tutti gli altri si è trattato di una pista nuova, quasi inalterata dalla sua ultima edizione del 2006, dopo la quale sono stati effettuati degli importanti lavori di ammodernamento e allargamento dei box che hanno portato all’eliminazione della storica variante bassa per creare così un lunghissimo rettilineo a tutto gas dalla Rivazza fino al Tamburello. La pista emiliana è stata aggiunta al calendario, insieme ad altri circuiti, per sopperire agli appuntamenti cancellati in Asia e in America a causa della pandemia mondiale di Covid-19. Con molta probabilità quindi, se il prossimo anno le trasferte cancellate torneranno al loro posto, Imola uscirà di nuovo dalla Formula 1.

Nelle qualifiche Valtteri Bottas ha ottenuto la pole position, seguito da Hamilton, Verstappen, uno strepitoso Gasly e Ricciardo mentre le Ferrari non sono andate oltre un settimo e un quattordicesimo posto con Leclerc e Vettel.

Al via Bottas tiene la testa della gara mentre Verstappen supera Hamilton e Ricciardo ha la meglio su Gasly. Leclerc ha la meglio su Albon e riesce a portarsi al quinto posto. In testa però il finlandese non riesce a scappare via, tenendo un ritmo simile a quello degli inseguitori. Al ventesimo giro arriva la doccia fredda per Gasly, il motore Honda perde acqua e la squadra lo richiama ai box per ritirarsi. Tutto ciò regala una posizione a Leclerc che passa così al quarto posto. Subito dopo inizia la girandola dei pit stop e in pochi giri si fermano Bottas, Verstappen, Ricciardo e Leclerc. Hamilton eredita così il comando cercando di girare più forte con gomme già in temperatura per guadagnare posizioni durante la sosta. In questo frangente si mostrano solide le prestazioni di Raikkonen e Vettel. I due ex campioni del mondo riescono infatti a portarsi al quarto e quinto posto con un ritmo in linea con quello degli avversari. Vettel è più veloce anche di Leclerc e con il distacco accumulato dovrebbe rientrare a ridosso del compagno dopo il pit stop. In quel momento però qualcosa non va. L’anteriore destra fatica a fissarsi correttamente e il tedesco perde tempo prezioso rientrando in pista nelle retrovie. Intanto la gara entra in regime di Virtual Safety Car per rimuovere la Renault di Ocon ferma a bordo pista. E’ in quel momento che Lewis Hamilton decide di effettuare la sosta ai box approfittando del regime di gara. L’inglese rientra in pista in testa davanti al compagno e a Verstappen, il quale dopo pochi giri ha raggiunto Bottas. Il finlandese commette un errore e finisce lungo nella sabbia alla Rivazza. Ne approfitta Max ma Valtteri chiude la porta. L’olandese tuttavia ha più slancio e lo sorpassa sul rettilineo prima del Tamburello. La doppietta Mercedes viene quindi scongiurata ma a dieci giri dalla fine la Red Bull di Verstappen colpisce un detrito con la ruota posteriore destra prima della curva Villeneuve e lo pneumatico esplode spedendo la vettura in testacoda nella sabbia. Entra in azione la safety car e il gruppo si ricompatta. In regime di sicurezza anche la Williams di Russell sbatte fuori pista, aumentando il lavoro dei commissari e allungando i tempi del regime di sicurezza. Quando la gara riprende mancano solo cinque giri al termine. In testa c’è Hamilton seguito da Bottas, poi Ricciardo, Leclerc, Albon, Kvyat, Perez e le due Mclaren di Sainz e Norris. Alla ripartenza Hamilton vola via mentre dietro Albon fatica a tenere il passo e viene superato prima da Kvyat e poi da Perez. Il thailandese va in tilt e poi in testacoda davanti a Sainz, il quale non lo colpisce per pochi millimetri. Poche curve e Kvyat coglie di sorpresa Leclerc con un sorpasso da urlo all’esterno della Piratella. Il ferrarista deve quindi guardarsi da Perez che dietro di lui dispone di gomme più fresche avendo fatto un secondo pit stop in regime di sicurezza ma ormai mancano pochi giri. Lewis Hamilton vince a Imola demolendo ancora una volta il suo compagno di squadra mentre Ricciardo regala alla Renault un inaspettato terzo posto. A seguire la AlphaTauri di Kvyat che compensa la sfortuna della vettura gemella di Gasly, poi la Ferrari di Leclerc e la Racing Point di Perez, penalizzato da una strategia sbagliata con un secondo pit stop in regime di safety car. A seguire le due Mclaren di Sainz e Norris e a chiudere la zona punti finalmente le due Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi nella gara di casa del marchio milanese. La doppietta Mercedes consente quindi al team di vincere matematicamente il titolo costruttori per la settima volta consecutiva, battendo quindi il record di mondiali costruttori consecutivi appartenente fino a ieri alla Ferrari con sei campionati consecutivi vinti tra il 1999 e il 2004.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Ricciardo (Renault)
  4. Kvyat (AlphaTauri-Honda)
  5. Leclerc (Ferrari)
  6. Perez (Racing Point-Mercedes)
  7. Sainz (Mclaren-Renault)
  8. Norris (Mclaren-Renault)
  9. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  10. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  11. Latifi (Williams-Mercedes)
  12. Vettel (Ferrari)
  13. Stroll (Racing Point-Mercedes)
  14. Grosjean (Haas)
  15. Albon (Red Bull-Honda)
  16. Russell (Williams-Mercedes) ritirato, incidente
  17. Verstappen (Red Bull-Honda) ritirato, foratura
  18. Magnussen (Haas) ritirato, malore
  19. Ocon (Renault) ritirato, cambio
  20. Gasly (AlphaTauri-Honda) ritirato, perdita d’acqua
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