Gp Portogallo: Hamilton batte il record di Schumacher, gara intensa a Portimão

Gp Portogallo: Hamilton batte il record di Schumacher, gara intensa a Portimão
Immagine tratta da f1grandprix.it

Era solo questione di tempo. Come due settimane fa, quando ha eguagliato il record di novantun vittorie di Michael Schumacher, era solo questione di settimane prima che Lewis Hamilton lo superasse per arrivare a quota novantadue, il nuovo record di vittorie che da domenica scorsa in poi gli avversari dovranno tenere a mente per chi di loro ha l’obiettivo di batterlo. L’appuntamento portoghese ha regalato una bella gara, anche se il risultato scontato ha visto le Mercedes realizzare l’ennesima doppietta. Merito del circuito di Portimão, impianto situato nel sud del paese nella regione dell’Algarve. Una pista nuova, inaugurata nel 2008 che finora aveva solamente ospitato alcune sessioni dei test invernali e che si è trovata inaspettatamente ad ospitare uno dei round di questa stagione. In Portogallo non si correva dal 1996 e la maggior parte delle edizioni si era disputata sul circuito di Estoril, a pochi chilometri da Lisbona e vicino alla località turistica di Cascais. Portimão si è quindi trovata quindi a dare il suo nome al Gran Premio del Portogallo a causa degli appuntamenti cancellati in Asia e nelle Americhe per effetto della pandemia mondiale, facendo parte, insieme ad altre piste, di un gruppo di circuiti utilizzati per la prima volta (Portimão e Mugello) o riutilizzati dopo tanti anni (Nürburgring, Imola e Istanbul) nel corso di questa stagione per rimpiazzare gli appuntamenti cancellati nei luoghi di cui sopra. Mentre troppe volte ci si era lamentati delle caratteristiche banali e noiose delle piste di ultima generazione, Portimão ha invece entusiasmato i piloti e gli addetti ai lavori per il suo tracciato avvincente, ritmico e veloce, completo sotto tutti i punti di vista con poche curve lente e la maggior parte veloci, condite da vari saliscendi e da una notevole quantità di vento a causa del meteo.

Le qualifiche avevano visto di nuovo svettare le Mercedes, seguite dai soliti Verstappen e Leclerc in seconda fila. Pronti, via e subito Verstappen si aggancia con la Racing Point di Perez che finisce in testacoda piombando in ultima posizione. Nel corso del primo giro cade anche una piccola quantità di pioggia ma i piloti non se lo aspettano. E’ qui che arriva lo spettacolo poiché sono tutti con gomme da asciutto. L’incidente tra Verstappen e Perez avvantaggia Sainz, che si mette dietro alle Mercedes. Non è ancora finito il primo giro che tutti iniziano a scivolare sull’asfalto viscido. Il primo è Hamilton che va largo e ne approfitta Bottas che balza in testa. L’inglese è in difficoltà e viene superato anche da Sainz, il quale nel corso del giro successivo supera anche Bottas, approfittando di un errore del finlandese e balzando clamorosamente in testa con la sua Mclaren. Intanto dietro è da antologia la partenza di Raikkonen che dalla sedicesima posizione in griglia transita al sesto posto già al secondo giro, effettuando ben dieci sorpassi nella prima tornata e sfruttando traiettorie diverse rispetto agli avversari. Dopo pochi giri smette subito di piovere e l’asfalto inizia ad asciugarsi rapidamente ed è in quel momento che appare evidente che la Mclaren dello spagnolo non ne ha per rimanere in testa. Già al sesto giro viene superato da Bottas e in quello successivo da Hamilton. Le Mercedes tornano quindi saldamente in testa e Sainz viene superato anche da Verstappen per il terzo posto. Dietro intanto Leclerc supera Raikkonen per la sesta piazza con una Ferrari che mostra lentamente i segni di un piccolo miglioramento. L’Alfa Romeo del finlandese invece si vede che non ne ha rispetto alle altre vetture ed inizia lentamente a cedere posizioni, aiutata solo dalla classe del suo veterano quarantunenne che cede a vari piloti solo dopo estenuanti duelli. Al giro 18 Stroll tenta un sorpasso azzardato su Norris all’esterno della curva Primeira ma chiude troppo e aggancia l’inglese finendo in testacoda. Norris continua mentre invece per il canadese i danni sono rilevanti ed è costretto al ritiro. Due giri dopo, Hamilton prende la scia di Bottas e lo passa all’esterno sempre alla curva Primeira e da qui in avanti per le posizioni di testa nulla cambierà, se non il distacco di Hamilton su Bottas che aumenterà ulteriormente. Intanto Leclerc si avvicina a Verstappen ma la Ferrari ha esaurito tutto il suo potenziale e da qui in aventi potrà solo consolidare il quarto posto. Intanto dietro, si vedono dei bei duelli: Gasly con Ricciardo, Raikkonen con Sainz, Perez con Ocon e lo stesso Perez con Raikkonen. Il messicano realizza una splendida rimonta dopo l’incidente del primo giro che lo porterà al settimo posto finale. A stupire è anche Gasly che nelle battute finali supera Sainz e si porta in quinta posizione. A vincere è quindi Lewis Hamilton con un distacco di oltre trenta secondi sul compagno Bottas e sulla Red Bull di Verstappen. Leclerc chiude al quarto posto seguito da Gasly, Sainz, Perez, Ocon, Ricciardo e Vettel. Rimane per poco fuori dai punti Raikkonen, staccato di poco dalle due vetture davanti.

Lewis Hamilton conquista quindi la sua novantaduesima vittoria, record assoluto di vittorie per un pilota ed un numero che sarà sicuramente destinato a crescere almeno fino al termine della stagione.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Verstappen (Red Bull-Honda)
  4. Leclerc (Ferrari)
  5. Gasly (AlphaTauri-Honda)
  6. Sainz (Mclaren-Renault)
  7. Perez (Racing Point-Mercedes)
  8. Ocon (Renault)
  9. Ricciardo (Renault)
  10. Vettel (Ferrari)
  11. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  12. Albon (Red Bull-Honda)
  13. Norris (Mclaren-Renault)
  14. Russell (Williams-Mercedes)
  15. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  16. Magnussen (Haas)
  17. Grosjean (Haas)
  18. Latifi (Williams-Mercedes)
  19. Kvyat (AlphaTauri-Honda)
  20. Stroll (Racing Point-Mercedes) ritirato, incidente
Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook