Gp Toscana: Hamilton vincitore al Mugello, primo podio per Albon. Gara interrotta due volte

Gp Toscana: Hamilton vincitore al Mugello, primo podio per Albon. Gara interrotta due volte
Immagine tratta da f1grandprix.it

La prima e probabilmente ultima gara disputatasi sul Circuito del Mugello ci ha regalato una delle corse più lunghe in termini di tempo negli ultimi anni. Lewis ha apposto la firma sull’unico appuntamento che ha avuto luogo sul circuito toscano e la sua vittoria è stata un dominio quasi assoluto. I colpi di scena infatti hanno coinvolto i piloti nelle retrovie. Lewis è scattato dalla pole position davanti al compagno Bottas, le due Red Bull di Verstappen e Albon e la Ferrari di Leclerc. La cronaca è stata dunque molto ricca.

Al via Hamilton parte male e cede la posizione a Bottas che prende la testa della corsa. Verstappen scatta molto bene ma a metà rettilineo la sua vettura si pianta e viene inghiottito dalle retrovie. Ne approfitta quindi Leclerc per prendersi la terza piazza dietro al duo Mercedes. Il gruppone arriva alla curva due dove la Mclaren di Sainz tocca una Racing Point e va in testacoda, tutto il gruppo lo sfila tranne Sebastian Vettel che lo colpisce con l’ala anteriore. I due rientrano ai box per le riparazioni ma non è finita perché nello stesso punto Gasly viene preso a sandwich tra Raikkonen e Grosjean. L’AlphaTauri decolla sull’Alfa Romeo e le due vetture colpiscono la Red Bull di Verstappen che finisce nella ghiaia. Gara finita per l’olandese e per Gasly mentre Raikkonen e Grosjean riescono a proseguire. Entra in azione la safety car che rimane in pista per sei giri ma alla ripartenza le vetture non percorrono neanche un metro che avviene il pericoloso incidente.

Il gruppo di auto imbocca il rettilineo principale. In testa c’è Bottas che va a zig zag per scaldare le gomme come vuole la prassi. Deve attendere la linea del traguardo e da lì in poi ricomincerà la gara. E’ un momento critico dove i piloti fanno l’elastico accelerando bruscamente e frenando subito dopo. Per una incomprensione alcuni piloti nelle retrovie interpretano un’accelerata del pilota di fronte come il restart della gara mentre davanti il gruppo di testa non è ancora ripartito e continua a zigzagare. Accade tutto in pochi secondi: Magnussen accelera al massimo, davanti a lui hanno fatto lo stesso e pensa che la gara sia ripartita. Di colpo le vetture che ha davanti rallentano bruscamente e lui alza il piede. La Williams di Latifi che non se lo aspetta lo scarta bruscamente a sinistra ma dietro la Williams c’è l’Alfa Romeo di Giovinazzi che ha accelerato al massimo anche lui. Il pugliese non vede la Haas di Magnussen poichè coperta dalla Williams quando quest’ultima scarta il danese all’ultimo e Antonio se lo ritrova davanti all’improvviso. Non fa in tempo a toccare il freno che la colpisce in pieno staccandogli la posteriore sinistra. Dietro di lui a pochi metri c’è la Mclaren di Sainz anch’essa in piena accelerazione. Il madrileno non fa neanche in tempo a rendersi conto che colpisce in pieno l’Alfa spingendola contro la Williams. La vettura si inclina pericolosamente mentre dietro per miracolo l’altra Haas di Grosjean riesce ad evitare il tamponamento. Il rettilineo è disseminato di rottami, i piloti se la cavano senza un graffio ma lo spavento è tanto. Viene esposta la bandiera rossa e la gara viene sospesa. Dopo circa venti minuti la gara riprende con una nuova partenza dalla griglia. Le posizioni sono quelle al momento dell’incidente: Bottas in pole seguito da Hamilton, poi la Ferrari di Leclerc seguita dalla Red Bull di Albon, la Racing Point di Stroll, la Renault di Ricciardo e l’altra Racing Point di Perez. Alla prima curva Hamilton supera Bottas e si riprende la leadership mentre Leclerc riesce a contenere Stroll. Albon parte male e viene infilato dalle due Racing point e della Renault di Ricciardo. Le Mercedes allungano subito con un passo che la Ferrari di Leclerc non riesce a mantenere. Al giro 15 Ricciardo supera Perez mentre poco dopo al giro 18 Leclerc non ne ha più e viene superato da Stroll. Nello stesso momento Albon sorpassa Perez e dal giro successivo la Ferrari diventa una preda facile. Ricciardo ha subito la meglio e supera il monegasco, imitato subito dopo da Albon e Perez. Le Mercedes intanto sono di un’altra categoria con Hamilton che distanzia nettamente il compagno. Al giro 28 Ricciardo tenta l’undercut su Stroll anticipando la sosta. Il gioco riesce e quando il canadese rientra in pista si ritrova dietro alla Renault mentre Norris supera Perez per il quinto posto. Il messicano avrà la meglio al pit stop riprendendosi la posizione sull’inglese. Intanto la Ferrari sprofonda, superata anche dalla AlphaTauri di Kvyat nonostante la strenua resistenza di Charles Leclerc. Ora anche l’Alfa Romeo di Raikkonen è davanti mentre Vettel fatica a sorpassare la Williams di Russell. Tutto sembra procedere normalmente quando al giro 43 Stroll, in quel momento al quarto posto, scivola su un cordolo all’Arrabbiata 2 a 280 chilometri orari. Perde il controllo della vettura che va in testacoda nella ghiaia e si schianta contro le barriere. L’impatto è forte ma il pilota è ok. In quel momento viene esposta di nuovo la bandiera rossa e la gara viene nuovamente sospesa. Si può capire la preoccupazione per l’incidente ma in passato molte gare sono continuate impassibilmente per incidenti peggiori. La seconda interruzione è francamente non comprensibile ne tantomeno condivisibile.

Passano venti minuti e il gruppo riparte nuovamente dalla griglia che vede ancora Hamilton in pole seguito da Bottas, Ricciardo, Albon, Perez e Norris. Le Ferrari partono nelle ultime file in decima e undicesima posizione. Al via Hamilton si invola mentre Bottas parte male e viene superato dalla Renault di Ricciardo, partito splendidamente. Anche Albon viene infilato da Perez ma il thailandese si riprende la posizione con un bellissimo sorpasso alla curva di Borgo San Lorenzo. Passano pochi giri e al 48mo Bottas si riprende il secondo posto su Ricciardo. Passa poco tempo e al 51mo anche Albon ha la meglio sull’australiano con un  altro bel sorpasso all’esterno della San Donato. Vettel intanto è riuscito a superare Russell e Grosjean per il decimo posto. Davanti ha Leclerc ed entrambe le Ferrari hanno davanti di nuovo l’Alfa Romeo di un ottimo Raikkonen che non riescono ad avvicinare. Il finlandese però si becca una penalità di cinque secondi per un rientro ai box irregolare e nonostante finisca la gara in ottava posizione davanti alle Rosse la penalità lo farà classificare al nono posto dietro a Leclerc ma davanti a Vettel. Hamilton vince così il Gran Premio di Toscana seguito da un deludente Bottas mentre Alex Albon conquista il suo primo podio in carriera.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Albon (Red Bull-Honda)
  4. Ricciardo (Renault)
  5. Perez (Racing Point-Mercedes)
  6. Norris (Mclaren-Renault)
  7. Kvyat (AlphaTauri-Honda)
  8. Leclerc (Ferrari)
  9. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber) ottavo al traguardo, penalizzato
  10. Vettel (Ferrari)
  11. Russell (Williams-Mercedes)
  12. Grosjean (Haas)
  13. Stroll (Racing Point) ritirato, incidente
  14. Ocon (Renault) ritirato, freni
  15. Latifi (Williams) ritirato, incidente
  16. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber) ritirato, incidente
  17. Magnussen (Haas) ritirato, incidente
  18. Sainz (Mclaren-Renault) ritirato, incidente
  19. Verstappen (Red Bull-Honda) ritirato, incidente
  20. Gasly (AlphaTauri-Honda) ritirato, incidente

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