Ufficiale: Sebastian Vettel in Aston Martin dal 2021

Ufficiale: Sebastian Vettel in Aston Martin dal 2021
Immagine tratta da f1grandprix.it

Dopo mesi di illazioni sui vari quotidiani sportivi e nazionali, nella giornata di ieri è arrivata la conferma alle voci di mercato che si erano moltiplicate in seguito all’annuncio del divorzio di Sebastian Vettel dalla Ferrari. Il tetracampione del mondo correrà dall’anno prossimo con un contratto di un anno per la Aston Martin, lo storico marchio inglese famoso in tutto il mondo per le sue supercar e il loro ruolo da protagoniste nei film di James Bond. La Aston Martin al momento non partecipa al Campionato Mondiale di Formula 1 ma dal prossimo anno entrerà a competere nella categoria. L’ingresso del marchio britannico era già stato confermato da diversi mesi e l’ingresso nella massima formula non avverrà con un nuovo team, bensì mediante l’acquisto di una squadra già esistente, ovvero la Racing Point. La squadra di proprietà del magnate canadese Lawrence Stroll permetterà infatti dal 2021 l’ingresso nel capitale della Aston Martin e quale occasione migliore di legare il blasonato nome alla Formula 1 in un’ottima operazione di marketing? Le redini della squadra resteranno comunque a Lawrence Stroll, il quale a partire dal suo ingresso nel capitale della scuderia nel 2018 ha garantito un posto fisso da pilota titolare al figlio Lance Stroll. Logico quindi che Sebastian Vettel prenderà il posto del veterano Sergio Perez, in forza alla squadra dal 2014 da quando si chiamava Force India. L’ingresso della Aston Martin richiedeva infatti l’ingaggio di un pilota di nome per un marchio così prestigioso e per questo Sebastian Vettel è perfetto. Vettel e la Aston Martin costituiscono quindi una delle più intelligenti operazioni di comunicazione nel mondo del motorsport. La scuderia continuerà ad utilizzare i motori Mercedes anche per la prossima stagione e li utilizza tuttora anche per le vetture stradali del marchio inglese, il cui sviluppo avviene a Stoccarda. Sebastian Vettel potrà quindi godere dell’appoggio di uno dei marchi di automobili più prestigiosi e con l’ingresso della nuova compagine azionaria sarà lecito attendersi ulteriori investimenti e mezzi per incrementare la competitività. Competitività la quale già in questa stagione non manca: la squadra infatti è stabilmente al quarto posto della classifica costruttori, attardata da una penalità di 15 punti per alcune irregolarità nel design dell’attuale vettura, la quale appare come una copia in tutto e per tutto della Mercedes dello scorso anno. Difficile prevedere se i reclami presentati dalle altre scuderie avranno un esito sulla classifica finale di questo campionato ma è facile prevedere che stante il congelamento dei progetti delle vetture per il 2021 a causa del Covid, la vettura con cui correre sarà la stessa.

La Aston Martin darà quindi il proprio nome al team e sarà il sesto cambio di nome per la squadra che originariamente si chiamava Jordan. Fondata nel 1991 dall’istrionico Eddie Jordan, la squadra è arrivata a vincere tre gran premi sotto la sua gestione tra il 1998 e il 1999 con Damon Hill e Heinz Harald Frentzen. Successivamente passò nelle mani del magnate russo Alex Shnaider che la ribattezzò Midland F1 nel 2006, solo un anno e poi il passaggio nelle mani dell’olandese Michiel Mol, proprietario del marchio di vetture a tiratura limitata Spyker, il quale diede il proprio nome alla squadra nel 2007. L’anno successivo la scuderia fu acquistata dal magnate indiano Vijay Mallya che cambiò il nome in Force India e la portò lentamente a risalire le posizioni della griglia fino ai vari quarti posti degli ultimi anni. Ma Vijay Mallya, proprietario del gruppo Kingfisher, fu arrestato con gravi accuse di riciclaggio di denaro nel 2017 e ciò portò indirettamente la sua squadra a dichiarare bancarotta l’anno successivo per essere quindi rilevata dal magnate canadese Lawrence Stroll.

Il campione tedesco Sebastian Vettel ha così dichiarato in seguito all’annuncio del team: “Non è stata una decisione facile, le ultime settimane e mesi sono stati difficili, sono stato vicino anche al ritiro. Mi sono trovato in una situazione nuova. Credo che la decisione presa sia la migliore, non vedo l’ora di dimostrarlo. Volevo restare in Formula 1 se c’era qualcosa di attraente. Il ritorno dell’Aston Martin in Formula 1 è una delle cose più eccitanti che possono accadere. È bello farne parte […] C’è un enorme potenziale di crescita e non vedo l’ora di unirmi alla squadra per cercare di aiutarla. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza, per far crescere la squadra il più possibile. Ovviamente non posso fare pronostici ma c’è sicuramente speranza e fiducia nelle persone che ne fanno parte […] Sono andato in Ferrari per vincere titoli e non solo gare e si potrebbe dire che ho fallito. Ho conosciuto persone che mi hanno aiutato molto e con cui ho fatto amicizia. La Ferrari è stata una parte importante della mia vita. La Ferrari rappresenta un posto speciale per me. Volevo fare meglio. Ci sono stati momenti belli e brutti: ora è tempo per entrambi di andare avanti”.

Cosa aspettarsi quindi da questo nuovo matrimonio? Sicuramente il binomio non punterà al titolo mondiale, quindi sarà lecito attendersi una ripetizione delle ottime prestazioni del 2020 anche perché risulta difficile credere che avversari come la Ferrari possano disputare ancora una volta stagioni orribili come quella in corso. Per Sebastian Vettel la Aston Martin Racing point è chiaramente un downgrade rispetto alla Ferrari ma era l’unica squadra con cui il tedesco potesse accasarsi, altrimenti avrebbe rischiato l’uscita dalla Formula 1. L’obiettivo realistico sarà quindi quello di entrare stabilmente nei punti e di sfruttare qualche occasione per portare a casa qualche podio con la speranza di crescere ancora per l’anno successivo. Un po’ come per Alonso che il prossimo anno tornerà in Formula 1 con la Renault.

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