Tra Giappone e Messico la Mercedes vince mondiale costruttori, Hamilton a un passo dal titolo

Tra Giappone e Messico la Mercedes vince mondiale costruttori, Hamilton a un passo dal titolo
Immagine tratta da f1grandprix.it

Negli ultimi due appuntamenti del Mondiale di Formula 1 si sono confermate alcune delle previsioni di questo finale di stagione.

Nel corso del Gran premio del Giappone sul circuito di Suzuka, corso due settimane fa, la Mercedes ha vinto matematicamente il suo sesto Mondiale Costruttori consecutivo. A conquistare la pole era stata la Ferrari, monopolizzando la prima fila con Sebastian Vettel seguito da Charles Leclerc. Le qualifiche sono state disputate la domenica mattina poco prima della gara a causa di un violento temporale che aveva reso impraticabile il circuito nella giornata di sabato. Poco prima del via Vettel si è mosso di qualche metro e ha fermato la vettura proprio nel momento in cui le luci dei semafori si sono spente. A causa di ciò il tedesco è partito malissimo, seguito dal compagno Leclerc partito altrettanto male e ad approfittarne è stato Valtteri Bottas che è balzato subito in testa con la sua Mercedes. Intanto Leclerc, nel tentativo di resistere a Verstappen dopo la brutta partenza, colpiva la vettura dell’olandese alla prima curva costringendolo al ritiro e danneggiando la propria vettura. Il monegasco ha continuato la gara con un pezzo dell’ala anteriore che si è staccato in marcia quasi colpendo la Mercedes di Hamilton che seguiva. Charles è stato quindi costretto a una sosta supplementare per riparare i danni e ad una penalità per l’incidente alla prima curva concludendo poi la gara in sesta posizione. A condurre la gara si è quindi involato Valtteri Bottas, quasi indisturbato per tutta la durata del gran premio mentre il compagno Hamilton provava una strategia ad una sola sosta per avere ragione del finlandese. Tuttavia dal box Mercedes è stato deciso di effettuare successivamente un secondo stop che lo ha portato dietro alla Ferrari di Vettel. L’inglese ne aveva chiaramente di più ma il tedesco non ha concesso nulla, difendendo caparbiamente la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi. Bottas intanto vinceva la terza gara stagionale permettendo alla squadra, grazie a questo risultato, la conquista da parte della sua squadra del sesto titolo costruttori consecutivo. Con il sesto mondiale vinto la Mercedes ha eguagliato la Ferrari in quanto a mondiali costruttori vinti consecutivamente. La Scuderia di Maranello aveva infatti stabilito questo record tra il 1999 e il 2004.

Domenica scorsa invece si è corso il Gran Premio del Messico e anche questa volta la Ferrari ha conquistato la prima fila con Leclerc in pole position. In realtà a far segnare il miglior tempo era stato Max Verstappen ma l’olandese è stato punito per non aver rispettato le bandiere gialle durante le qualifiche a causa dell’incidente di Bottas e così i giudici di gara lo hanno penalizzato di tre posizioni facendolo scattare dal quarto posto in griglia. Al via le Ferrari hanno mantenuto le posizioni con Vettel che resisteva molto deciso all’attacco di Hamilton. L’inglese si è poi toccato con Verstappen, il quale a causa del contatto ha perso alcune posizioni dovendo quindi ricostruire la sua corsa. In testa a guidare la gara si trovava Leclerc mentre dietro Verstappen tentava di riprendersi la posizione su Bottas con una manovra audace al Foro del Sol. La Red Bull però ha colpito l’ala della Mercedes con la ruota posteriore destra che si è quindi squarciata costringendo l’olandese ad una sosta supplementare e a rimontare dall’ultima posizione. Intanto dietro alla due Ferrari procedeva un ottimo Albon sull’altra Red Bull, seguito da Lewis Hamilton. Al box Ferrari hanno deciso di diversificare le strategie: due soste per Leclerc e una per Vettel mentre Hamilton ha optato anche lui per la sosta unica. I primi a fermarsi sono stati Albon e Leclerc mentre Vettel ed Hamilton restavano in pista. Al giro 23 Hamilton si è fermato ai box per provare un undercut su Vettel, riuscito sia grazie a qualche giro di troppo del tedesco nel rimanere fuori sia ai doppiati Gasly e Sainz che hanno rallentato vistosamente il tedesco della Ferrari. Dopo la sosta di Vettel, Hamilton si è trovato così al comando mentre la strategia a due soste per Leclerc si è rivelata sbagliata, con il monegasco che dopo l’ultima sosta (prolungata anche di circa sei secondi a causa di una ruota serrata male) si è ritrovato in quarta posizione dietro anche a Bottas. Leclerc aveva un buon ritmo e si è avvicinato vistosamente a Bottas finchè un lungo non gli ha fatto perdere secondi preziosi escludendolo dalla lotta per il podio. Intanto Vettel ha ridotto il distacco da Hamilton a circa due secondi senza tuttavia impensierirlo. Il pilota inglese ha quindi vinto l’appuntamento messicano davanti a Vettel e Bottas con Leclerc quarto mentre la rimonta di Verstappen dal fondo si è conclusa al sesto posto dietro al compagno Albon.

Ordine d’arrivo Gp del Giappone:

  1. Bottas (Mercedes)
  2. Vettel (Ferrari)
  3. Hamilton (Mercedes)
  4. Albon (Red Bull-Honda)
  5. Sainz (Mclaren)
  6. Ricciardo (Renault) squalificato
  7. Leclerc (Ferrari)
  8. Gasly (Toro Rosso)
  9. Perez (Racing Point)
  10. Hulkenberg (Renault) squalificato
  11. Stroll (Racing Point)
  12. Kvyat (Toro Rosso)
  13. Norris (Mclaren)
  14. Raikkonen (Alfa Romeo)
  15. Grosjean (Haas)
  16. Giovinazzi (Alfa Romeo)
  17. Magnussen (Haas)
  18. Russell (Williams)
  19. Kubica (Williams)
  20. Verstappen (Red Bull-Honda) ritirato, incidente

Ordine d’arrivo Gp del Messico:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Vettel (Ferrari)
  3. Bottas (Mercedes)
  4. Leclerc (Ferrari)
  5. Albon (Red Bull-Honda)
  6. Verstappen (Red Bull-Honda)
  7. Perez (Racing Point)
  8. Ricciardo (Renault)
  9. Gasly (Toro Rosso)
  10. Hulkenberg (Renault)
  11. Kvyat (Toro Rosso)
  12. Stroll (Racing Point)
  13. Sainz (Mclaren)
  14. Giovinazzi (Alfa Romeo)
  15. Magnussen (Haas)
  16. Russell (Williams)
  17. Grosjean (Haas)
  18. Kubica (Williams)
  19. Raikkonen (Alfa Romeo) ritirato, surriscaldamento
  20. Norris (Mclaren) ritirato, dado ruota
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