GP d’Italia: febbre Leclerc a Monza, Ferrari vince ancora

GP d’Italia: febbre Leclerc a Monza, Ferrari vince ancora
Immagine tratta da f1grandprix.it

Due vittorie in una settimana. Il giovane Charles Leclerc, dopo il suo primo successo in Belgio la settimana scorsa, trionfa nella gara di casa della Ferrari sul circuito di Monza davanti a decine di migliaia di tifosi del Cavallino. L’ultimo pilota a vincere il Gran Premio d’Italia sul circuito lombardo era stato Fernando Alonso nel 2010. Nella giornata di ieri Leclerc ha conquistato la pole position al termine di una sessione di qualifiche caratterizzata da molte polemiche a causa del comportamento di quasi tutti i piloti a pochi minuti dal termine. Nessuno voleva offrire la propria scia alla vettura seguente, fattore cha Monza fa guadagnare di oltre tre decimi il tempo sul giro, così hanno iniziato tutti ad andare al rallentatore cercando di farsi superare dal prossimo con nessuno che voleva stare davanti all’altro. Il risultato è stato un far west di piloti che rallentavano cercando di non superare il concorrente davanti creando un ostruzionismo generale. Tra le vittime illustri Vettel, Hamilton e Bottas che a causa del caos generale non hanno potuto migliorare il tempo sul giro. Leclerc ha così conquistato la pole position davanti alle due Mercedes, seguite dall’altra Rossa di Vettel.

Al via Hamilton è partito meglio del monegasco che però ha difeso la posizione, dando modo a Bottas di approfittare un tentativo sul compagno di squadra mentre Vettel perdeva la posizione con la Renault di Hulkenberg. Il tedesco si è poi ripreso la quarta piazza e si è messo in caccia di Bottas ma proprio nel momento in cui prende la scia del finlandese commette un errore alla curva Ascari finendo in testacoda. Seb rientra in pista troppo velocemente colpendo la Racing Point di Stroll danneggiando entrambe le vetture. Dopo la sosta ai box gli viene inflitta una penalità con uno stop and go di dieci secondi per rientro in pista pericoloso. Da qui in poi è costretto a rimontare dall’ultima posizione ma ormai per lui la gara è finita e terminerà in tredicesima posizione. Intanto Leclerc continua a condurre la gara con Hamilton incollato ai suoi scarichi. Arriva il momento dei pit stop, si ferma prima Hamilton e al giro successivo tocca a Charles. Il monegasco monta gomme dure a differenza dell’inglese che opta per le morbide. Leclerc tiene la posizione ma Lewis ha gomme più calde essendosi fermato prima e tenta il sorpasso alla Roggia. L’inglese affianca la Ferrari ma Leclerc lo accompagna fuori in frenata. Hamilton va fuoripista e rientra arrabbiatissimo lamentandosi per la manovra. I giudici di gara espongono al ferrarista la bandiera bianconera. Vale a dire, alla prossima manovra di questo tipo scatta la squalifica. La Ferrari continua a condurre la gara con Hamilton a un secondo dietro. Mai un attimo di respiro, il sorpasso potrebbe arrivare da un momento all’altro, un minimo errore ed è finita. L’errore arriva e Charles finisce lungo alla prima variante ma riesce a rientrare in pista, la prima posizione è ancora sua. Hamilton non molla e le prova tutte finchè si innervosisce e commette anche lui un errore alla prima variante arrivando troppo lungo e dovendo attraversare la via di fuga. Leclerc è ormai andato e Lewis tira i remi in barca effettuando una sosta supplementare per cambiare le gomme ormai finite. L’inglese cede il secondo posto al compagno Bottas che nel frattempo si è avvicinato. Il finlandese arriva negli scarichi di Leclerc a pochi giri dal termine ma commette anche lui un errore alla prima variante perdendo tempo prezioso. Charles Leclerc riesce così a vincere il Gran Premio d’Italia dopo aver resistito agli attacchi delle due Mercedes dal via alla bandiera a scacchi senza un attimo di tregua. Una sola piccola sbavatura in 53 giri e una resistenza alla pressione che fa paura. Al termine della gara, come ogni anno, un oceano di folla in rosso invade la pista ma questa volta urlano tutti un solo nome: Leclerc.

Una prestazione maiuscola quella del monegasco che consolida così la sua fama di predestinato al titolo mondiale e la sua posizione all’interno della squadra dopo la giornata no di Sebastian Vettel. Negli ultimi anni nessuno era riuscito a resistere in questo modo alla pressione di Lewis Hamilton, l’inglese li aveva fatti fuori tutti con l’eccezione di Verstappen. Tuttavia a differenza di Verstappen, Charles Leclerc sta mettendo in mostra una scarsissima propensione a strafare, atteggiamento che l’olandese ha fortemente smussato nell’ultimo anno ma in cui ogni tanto ritorna come nell’ultima gara in Belgio. Il futuro del pilota di Monaco appare quindi radioso, purchè la Ferrari continui ad offrirgli una vettura competitiva.

Ordine d’arrivo:

  1. Leclerc (Ferrari)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Hamilton (Mercedes)
  4. Ricciardo (Renault)
  5. Hulkenberg (Renault)
  6. Albon (Red Bull-Honda)
  7. Perez (Racing Point)
  8. Verstappen (Red Bull-Honda)
  9. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  10. Norris (Mclaren)
  11. Gasly (Toro Rosso)
  12. Stroll (Racing Point)
  13. Vettel (Ferrari)
  14. Russell (Williams)
  15. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  16. Grosjean (Haas)
  17. Kubica (Williams)
  18. Magnussen (Haas) ritirato, idraulica
  19. Kvyat (Toro Rosso) ritirato, perdita d’olio
  20.  Sainz (Mclaren) ritirato, dado ruota.
Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook