GP di Australia: sorpresa Bottas, Ferrari giù dal podio

GP di Australia: sorpresa Bottas, Ferrari giù dal podio
immagine tratta da f1grandprix.it

Il primo appuntamento del campionato 2019 si apre con diverse sorprese. Innanzitutto la stagione all’avvio in questo weekend presenta importanti avvicendamenti nella formazione di piloti e squadre: la Ferrari ha messo sotto contratto il giovane Charles Leclerc al posto di Kimi Raikkonen, girato alla’Alfa Romeo accanto al pugliese Antonio Giovinazzi, il quale segna il ritorno di un pilota italiano in Formula 1 dopo anni di assenza. La Red Bull, oltre a passare al motore Honda al posto del vecchio Renault, ha promosso Pierre Gasly titolare al posto di Daniel Ricciardo, il quale alla fine dello scorso anno ha deciso di lasciare il team di Milton Keynes per approdare alla Renault al fianco di Nico Hulkenberg. Da notare il ritorno nella massima formula di Robert Kubica, che dopo otto anni di assenza in seguito al terribile incidente del 2011 occorsogli in una gara di rally, ha voluto ritentare l’avventura nella categoria che fino a quel momento lo vedeva come uno degli astri nascenti insieme ai giovani Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Nico Rosberg. Per il suo rientro il polacco ha scelto la Williams dove faràò coppia con il debuttante George Russell.

Nel corso delle qualifiche le Mercedes hanno dominato con Hamilton in pole position e Bottas a seguire. In terza posizione la Ferrari di Sebastian Vettel ha subito un distacco di ben sette decimi, decisamente inaspettati dopo gli ottimi riscontri dei test invernali. Dietro al tedesco la Red Bull di Max Verstappen, l’altra Ferrari di Charles Leclerc e a seguire tutti gli altri. A sorprendere tutti per primo è stato Bottas, il quale al via è scattato al meglio superando il compagno Hamilton e da lì dettando il ritmo per tutta la gara. Nei primi giri la Ferrari sembrava tenere il ritmo della Mercedes, almeno fino al primo pit stop. In seguito alla sosta i tempi della Rossa si sono notevolmente alzati, lasciando andare via il duo Mercedes e diventando una facile preda per la Red Bull di Verstappen, il quale ha firmato un bel sorpasso su Vettel all’esterno per poi mettersi in caccia di Hamilton, in quella fase in crisi di gomme. L’olandese è arrivato a meno di un secondo dal campione del mondo in carica, rapprensentado una seria minaccia alla doppietta anglo tedesca. Tuttavia Lewis è riuscito a resistere a Max e i due hanno concluso in quest’ordine sul podio dietro a Valtteri Bottas. In quarta e quinta posizione le Rosse di Vettel e Leclerc. Un risultato decisamente sotto le aspettative per il team di Maranello, che se confermato in Bahrein potrebbe voler significare il profilarsi di una stagione tutta in salita. Debutto sfortunato con le rispettive nuove squadre per Pierre Gasly e Daniel Ricciardo. Il francese ha concluso in undicesima posizione dopo essere partito in diciassettesima a causa di un errore del team nel corso delle qualifiche. La partenza ne ha condizionato la rimonta, seppure parecchio opaca. L’australiano è stato invece vittima di un dosso sull’erba a bordo pista in fase di partenza che gli ha letteralmente staccato l’ala anteriore causandogli danni tali da costringerlo al ritiro intorno a metà gara. Buon debutto invece per Kimi Raikkonen con l’Alfa Romeo. La piccola squadra svizzero-italiana è stata protagonista di una buona prova sia in qualifica che in gara e il veterano finlandese ha chiuso all’ottavo posto incamerando punti importanti.

Un’altra novità importante di questa stagione è l’assegnazione di un punto in classifica all’autore del giro più veloce in gara. A ben vedere non si tratta di una novità assoluta, infatti questa regola fu già applicata in formula uno negli anni cinquanta, nel dettaglio dal 1950 al 1959. Si tratta quindi di una reintroduzione che va ad assegnare un riconoscimento in termini di punti all0autore del giro più veloce che costituisce una nuova variabile soprattutto in ottica mondiale. Attenzione però, mentre negli anni cinquanta bastava segnare il giro più veloce anche senza terminare la gara, la reintroduzione di quest’anno prevede che per guadagnarsi quel punto il pilota debba necessariamente non solo aver terminato la gara ma anche essersi classificato nei primi dieci. Chi lo ha ottenuto nella gara di oggi? Valtteri Bottas ovviamente.

Ordine d’arrivo:

  1. Bottas (Mercedes)
  2. Hamilton (Mercedes)
  3. Verstappen (Red Bull-Honda)
  4. Vettel (Ferrari)
  5. Leclerc (Ferrari)
  6. Magnussen (Haas)
  7. Hulkenberg (Renault)
  8. Raikkonen (Alfa Romeo)
  9. Stroll (Racing Point)
  10. Kvyat (Toro Rosso)
  11. Gasly (Red Bull-Honda)
  12. Norris (Mclaren)
  13. Perez (Racing Point)
  14. Albon (Toro Rosso)
  15. Giovinazzi (Alfa Romeo)
  16. Russell (Williams)
  17. Kubica (Williams)
  18. Grosjean (Haas) ritirato, dado ruota
  19. Ricciardo (Renault) ritirato, dosso
  20.  Sainz (Mclaren) ritirato, motore
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