GP Spagna: Hamilton guida doppietta Mercedes, polemica sulle gomme

GP Spagna: Hamilton guida doppietta Mercedes, polemica sulle gomme
Immagine tratta da f1grandprix.it

E’ tornato The Hammer, stavolta senza coincidenze fortunate come a Baku. Lewis Hamilton ha conquistato il Gran Premio di Spagna a coronazione di un weekend che lo ha visto dominare, lui e la sua Mercedes. Il duo Hamilton-Bottas ha conquistato una inaspettata prima fila nelle qualifiche di sabato davanti alle due Ferrari che fino a quel momento avevano dominato le prime due sessioni. Sebastian Vettel si era dimostrato sorpreso della performance delle vetture anglo-tedesche senza tuttavia essere troppo deluso, confidava di ristabilire le gerarchie in gara. Invece la gara è stata una cavalcata trionfale per il team di Brackley: infatti esclusa la partenza dove la Ferrari di Vettel era riuscita a issarsi al secondo posto, il leader della corsa Hamilton non è stato mai impensierito dal pilota tedesco, il quale era occupato a tenere dietro faticosamente l’altra Mercedes di Bottas. La Ferrari è stata poi costretta ad un secondo cambio gomme che l’ha tirata definitivamente giù dal podio dietro Bottas e Verstappen mentre l’altra Rossa di Kimi Raikkonen si ritirava con la turbina rotta nel momento in cui occupava la quarta posizione. A Maranello giustificano il secondo stop ai box come necessario senza il quale gli pneumatici non avrebbero retto, anche se nel giro prima della sosta il tedesco girava ancora su tempi buoni anche se lontani da quelli delle Mercedes. A issarsi quindi sul gradino più basso del podio è stato quindi Max Verstappen, autore stavolta di una gara tranquilla e senza eccessi (se si esclude il contatto mentre doppiava la Williams di Sirotkin che gli ha danneggiato l’ala anteriore) mentre la Ferrari si è dovuta accontentare di un misero quarto posto che in ottica costruttori fa malissimo, facendogli perdere la guida della classifica dove pesa tantissimo soprattutto il ritiro di Raikkonen.

L’intero weekend di gara è stato caratterizzato anche da un’intensa polemica sugli pneumatici portati dalla Pirelli. Il costruttore milanese si è presentato a Barcellona con delle gomme dal battistrada più sottile di 4 millimetri per problemi di surriscaldamento che secondo i tecnici della casa pregiudicavano la sicurezza. Ovviamente ogni modifica strutturale sulle componenti di una monoposto può avere effetti imprevedibili poiché ognuna di esse viene progettata in funzione di un’altra in modo da offrire il massimo rendimento. Il risultato di tale modifica è sotto gli occhi di tutti: la Mercedes si è messa improvvisamente a volare mentre la Ferrari, autore di tre pole position consecutive, si è impantanata. La polemica sta proprio qui, cioè sul fatto che il cambio di spessore del battistrada abbia favorito il team anglo- tedesco e sul fatto che questo cambiamento sia stato effettuato a stagione in corso. Infatti ogni cambiamento regolamentare sulle componenti di una vettura avviene di solito tra una stagione e l’altra proprio perchè la progettazione di una monoposto e delle sue componenti ha una gestazione molto lunga dove si lavora molto in anticipo rispetto al momento in cui la vettura viene portata in pista. Questo tipo di pneumatici non saranno presenti al prossimo appuntamento a Montecarlo ma potrebbero essere riproposti in Francia e in Gran Bretagna a causa dei circuiti completamente riasfaltati in questi due appuntamenti. La situazione ricorda quella del 2013, sempre in Spagna: la Ferrari di Alonso all’epoca volava, reduce da due vittorie ravvicinate, la Pirelli cambiò la struttura delle gomme passando dall’acciaio al kevlar e improvvisamente dalla gara successiva la Ferrari non vinse mai più di li a due anni mentre la Mercedes iniziò la sua ascesa e la Red Bull dominava la stagione. In quell’occasione qualcuno parlò di mondiale falsato con delle modifiche a stagione in corso ma oggi la situazione è diversa anche se apparentemente simile: nel 2013 la Pirelli agì in seguito alle lamentele di Mercedes e Red Bull quando invece non avrebbe dovuto, poiché essendo l’unico fornitore dovrebbe garantire le stesse condizioni a tutte le squadre. Una squadra, invece di lamentarsi, farebbe meglio a riadattare la sua macchina alle gomme e non ad invocare cambiamenti nella struttura degli pneumatici. Quest’anno la Pirelli non è intervenuta in seguito ad alcuna lamentela di nessuna squadra ma in seguito ad alcuni dati che mostravano un surriscaldamento eccessivo pregiudicante la sicurezza. Tuttavia il cambio regolamentare sarebbe bene non applicarlo a stagione in corso o quantomeno consultare tutte le squadre sulla decisione che si sta per prendere. Infatti Maurizio Arrivabene già nel prima della gara affermava: “Il fatto che siamo stati avvisati non significa essere stati consultati”.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Verstappen (Red Bull)
  4. Vettel (Ferrari)
  5. Ricciardo (Red Bull)
  6. Magnussen (Haas)
  7. Sainz (Renault)
  8. Alonso (Mclaren)
  9. Perez (Force India)
  10. Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
  11. Stroll (Williams)
  12. Harley (Toro Rosso-Honda)
  13. Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
  14. Sirotkin (Williams)
  15. Vandoorne (Mclaren) ritirato, cambio
  16. Ocon (Force India) ritirato, perdita d’olio
  17. Raikkonen (Ferrari) ritirato, turbo
  18. Gasly (Toro Rosso-Honda) ritirato, incidente
  19. Hulkenberg (Renault) ritirato, incidente
  20. Grosjean (Haas) ritirato, incidente
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