Corsa al Quirinale: aspettando il presidente

Corsa al Quirinale: aspettando il presidente

Elezioni presidenteUna sfilata. Non di modelle e non nella capitale della moda. Una processione e non a Lourdes. Ma dei bigs della politica, i tre dell’Ave Maria: Bersani, Berlusconi, Monti questa mattina al Colle. Il risultato è stato una proposta di Napolitano bis.

La quinta consultazione intanto continua a dare fumata nera. Si direbbe che è stata più facile l’elezione del nuovo papa dopo le dimissioni di Joseph. Dimissioni che a quanto pare in Italia vanno di moda (tranne per il Cavaliere, che altrimenti rischia la gattabuia), perché pure Bersani questa notte ha dichiarato che dopo l’elezione del Presidente rinuncerà alla leadership del Pd.

Ripassiamo un po’ di greco e di inglese dunque: Leader-ship, in poche parole la guida della barca. Altro termine: Kubernetes, da cui deriva il verbo governare, govern, gobernar, e che significa proprio: colui che guida la nave.

Detto questo siamo allo sbaraglio. Durante la quarta votazione il Pd si spacca: mancano 102 voti per l’elezione di Prodi e i nomi dei giano bifronte non escono fuori. Sel diserta l’alleanza e continua a votare insieme al M5S Rodotà che anche alla quinta seduta non riesce a raggiungere la maggioranza. Pdl che se la ride e Monti che propone Cancellieri. Nessun accordo.

E si corre da Napolitano. Secondo le ultime indiscrezioni il Presidente può contare su un bacino potenziale di 795 voti su 1007; mancherebbero i 163 del M5S, i 45 di Sel, i due senatori a vita Giulio Andreotti e Carlo Azeglio Ciampi (che non partecipano alle votazioni per ragioni di salute) e i due presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso (che per prassi non votano).

Insomma perché Rodotà non va bene il Pd proprio non vuole spiegarcelo. Viene il sospetto che si agitino delle correnti sotterranee nel mare della politica: le correnti dell’ inciucio. L’inciucio con Pdl e Scelta Civica per mettere in disparte il M5S.

Ancora una volta la politica della poltrona? Non si sa, però vi prego, salvateci da un cyber-Napolitano, tanto più che in Italia i finanziamenti alla ricerca si tagliano tutti i giorni e nemmeno possiamo ringiovanirlo con le cellule staminali.

Per ora, accontentiamoci dei versi di Dante: “Nave senza nocchiero in gran tempesta”.

Noemi Debbi

20 aprile 2013

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