Emerson Lake & Palmer Project al Cross Roads Live Club

Emerson Lake & Palmer Project al Cross Roads Live Club

ELP P Live @ Cross Roads_2014!Venerdì 12 Dicembre 2014 u.s. mi sono recato al Cross Roads Live Club in Via Braccianense per assistere al concerto degli Emerson, Lake & Palmer Project.

Devo ammettere che ero molto curioso di vedere e ascoltare questa Band, che per altro, recentemente era stata ospite di una trasmissione parecchio seguita “La Stanza Della Musica” eseguendo Live alcuni brani famosi degli Emerson, Lake & Palmer, in diretta dalla sala M della Rai Radio3 in Via Asiago a Roma il 24 Ottobre u.s. e devo riconoscere che l’ascolto di quella notte in radio mi aveva catturato non poco.

Entro nella sala del Cross Roads e subito rimango colpito dalla strumentazione faraonica e vintage del trio. Nel club si respira una certa attesa elettrica per l’inizio del concerto.

Alle ore 22,30 precise parte l’Ouverture dello Show con la proiezione su maxi schermo di un filmato storico della BBC datato 1973 con le immagini degli ELP che arrivano in Italia negli stadi di Roma (Flaminio) e dell’arena Vigorelli a Milano, scaricando l’enorme struttura di palco e parco luci dai tre Tir che portano sul tetto telonato i  nomi dei tre miti inglesi: Emerson, Lake & Palmer. La colonna sonora che pompa nell’impianto audio del Club è Abaddon’s Bolero, sull’entrata del solo di MOOG di Emerson, fanno l’ingresso sul palco Larry “Emerson” Ceroni, Mauro “Lake” Aimetti & Oscar “Palmer” Abelli. Finisce “Bolero” e i nostri tre “Cloni” partono subito a chiodo con “Hoedown” un classico inizio del triplo dal vivo “Welcome back My Friends To The Show That Never Ends” di cui gli ELP Project ne celebrano il quarantennale in questo Tour (1974 – 2014).

La compattezza, la tecnica e il manierismo degli ELP Project è davvero d’impatto e convincente, arrivano subito gli applausi a scena aperta e non c’è il tempo per respirare che Mauro Lake Aimetti parte con una dedica a Jimi Hendrix e con il suo Fender Jazz Bass distorto lancia il tema di “The Barbarian” altro classico arrangiato da Keith Emerson sul tema dell’Allegro barbaro di Bela Bartok.

Lo spettacolo si snocciola in tanti brani classici che coprono quasi per intero il repertorio degli E,L&P dal 1970 fino al doppio vinile “Works Volume 1” datato 1977.

Alcuni tra gli spettatori entusiasti dicono: “Sono tornati, sono i veri ELP!”

Il concerto dura oltre due ore di godimento paradisiaco tra assoli indiavolati di piano, Moog di Larry EMO Ceroni, un basso martellante che si alterna alle chitarre acustiche cristalline e unitamente la voce calda di Mauro Aimetti, che decisamente, ricorda molto quella del suo mentore Greg Lake, ci regala alcune perle sonore come la splendida ballad di “Take A Pebble”  e un assolo finale di batteria di Oscar Palmer Abelli “schizzato” dietro la sua batteria articolata di mille piatti e che è identica al set usato da Carl Palmer al loro debutto nel 70/71 e, anche per questo cameo, degno da ricordare a tutti i presenti l’atmosfera elettrizzante del Festival dell’Isola Di Wight!

I nostri tre cloni chiudono l’ultima suite-medley con il tema finale di Tank.

Salutano il pubblico romano, e vengono richiamati in scena per l’ultimo encore che è la sigla del famoso format televisivo sulla RAI: “Odeon” e  proprio con questo singolo “Honky Tonk Train Blues” Keith Emerson scalò le classifiche in Italia all’epoca.

Speriamo di poterli riascoltare presto nella nostra capitale…lo Show è di livello supersonico!

Filippo Rizzo

22 dicembre 2014

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