Sanremo: festival della canzone o delle immoralita’?

Come ogni anno proprio ieri è iniziato il Festival della Canzone Italiana, evento tanto atteso e ricco di sorprese più o meno piacevoli. Dopo soltanto poche ore già si è dato il via ad una serie di critiche principalmente dovute al lungo discorso di Adriano Celentano. Perché stupirsi tanto per il suo Show durato circa un’ora? Non è la prima volta che Celentano esprime liberamente le sue opinioni provocando e tutto ciò che a suo parere non và nella società.

Forse la scelta andava ponderata prima: scegliere di invitare al Festival Celentano vuol dire invitarlo con tutte le caratteristiche che rendono la sua personalità tanto scomoda quanto amata a secondo dei diversi giudizi delle persone.
Ma possibile che nessuno critica ciò che forse è stata la cosa più immorale della serata?!
Forse ogni persona può arricchirci di conoscenze in più, ognuno ha qualcosa da insegnarci, come riteneva giustamente il filosofo Socrate. Questo è lo spirito giusto per essere aperti verso gli altri e non peccare mai di presunzione anche perché è nella capacità di colui che ascolta saper carpire la ricchezza dei discorsi di colui che parla. Tuttavia sappiamo bene che purtroppo oggi sembra impossibile poter applicare questi saggi insegnamenti, anzi oggigiorno è necessario saper distinguere bene tra fonti di sapere e fonti di ignoranza. Cosa centra tutto questo con il Festival?
Bé forse è chiedere troppo aspettarsi che in occasione di eventi così importanti venga fatta una rigida selezione di chi salga sul palco a seconda della sua cultura e gavetta professionale però scordarsi delle regole basilari del vivere è veramente troppo. Parlo per tutte quelle ragazze che come me pensano di guardare il Festival prive di ogni pregiudizio e disposte all’ascolto ma che purtroppo si rendono conto che non importa imparare, ascoltare gli altri, avere dei modelli da seguire per aspirare al miglioramento… ciò che importa è avere un bell’aspetto, un bel vestito, anzi meglio se “rubato”dal camerino della “collega” che è ricoverata all’ospedale e riderci su! in fondo che c’è di male se si canticchia di mandare via la “rivale” per far tornare la felicità!

Alessandra Cetronio

15 febbraio 2012

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