Papale papale

Papale papale

papale-papaleQuesta mattina è stata presentata in Vaticano da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione,  la prima esortazione apostolica del Papa venuto dalla fine del mondo.

È il primo scritto tutto suo, dopo l’enciclica a quattro mani Lumen fidei, scritta con Benedetto e firmata lo scorso 29 giugno.

Ci tiene a ribadirlo il portavoce della sala stampa, padre Lombardi che ha dichiarato che l’esortazione è frutto del lavoro personale di Jorge Mario Bergoglio… Il Papa vi ha lavorato soprattutto nel mese di agosto, al rientro dalle Giornate mondiali della Gioventù a Rio de Janeiro.

Proprio per questo il documento pontificio assume il valore di un vero e proprio manifesto programmatico del nuovo pontificato.

L’Evangelii gaudium come tradiscono le prime parole (quasi un’endiadi) richiama l’evangelizzatore alias il battezzato a non avere una faccia da funerale e a recuperare la freschezza originale del Vangelo ed è soprattutto un forte invito alla Chiesa ad uscire fuori dal recinto del tempio, a stare in stato di missione permanente.

Molti i temi che risaltano agli occhi ad una prima lettura.

La volontà di una salutare decentralizzazione per rendere meno complicate e più snelle le strutture ecclesiali, favorendo la collegialità dei vescovi: una nuova richiesta di aiuto, di Wojtyłiana memoria, per trovare una forma attuale di esercizio del primato petrino.

Bergoglio ribadisce poi l’opzione per gli ultimi, per quelli che la società scarta e getta via, condannando il consumismo esasperato, il mercato divinizzato e ha riaffermato il valore della famiglia, cellula fondamentale della società, messa in crisi da un individualismo postmoderno e globalizzato e confermato la condanna dell’aborto.

Facile immaginare come i conservatori e progressisti faranno a gara per tirare la talare del Papa a destra e a sinistra, interpretando le parole del Pontefice secondo i propri gusti. Forse Francesco deluderà gli uni e gli altri…

Rimangono le sue indicazioni che ripresentano il Vaticano II tout court, magari con uno stile personale nuovo che piace molto alle folle.

Cristian Cavacchioli
26 novembre 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook