Notebook sulle gambe: pericolo ”pelle tostata”

Due studi americani analizzano la così detta “sindrome della pelle tostata” fenomeno che riflette i cambiamenti delle abitudini umane in relazione ai cambiamenti della tecnologia nel corso del tempo.

Il portatile è diventato nel corso degli ultimi anni parte di noi stessi, così come i telefonini, e non riusciamo mai a farne a meno, non solo lo si utilizza sempre di più per lavorare ma spesso lo portiamo con noi anche nei luoghi più strani, come a letto, sul divano, in cucina o in giardino.

In quei casi viene naturale poggiarlo sulle gambe, come si fa’ spesso con i gatti, è comodo e d’inverno (visto il calore generato dai pc) anche piacevole, ma fate attenzione!
Uno studio condotto dal dermatologo Brian Adams, del College of Medicine dell’Università di Cincinnati, in Ohio, ha rivelato che appoggiare il pc sulle gambe con il tempo può provocare il fenomeno delle “gambe tostate” proprio a causa del calore emesso.

La così detta “sindrome della pelle tostata” è nota in termini medici come “Eritema Ab Igne” e si tratta di una vera e propria “tostatura” dovuta all’esposizione prolungata al calore. Tra le cause di questo fenomeno però non ci sono solo i pc ma anche i riscaldamenti delle auto, difatti fra i casi esaminati dal Dott. Brian Adams vi è quello di una donna di 67 anni che aveva un reticolo di linee rosse sulla parte posteriore delle gambe: per il dermatologo la causa dell’arrossamento era dovuta al contatto e lo sfregamento col sedile (riscaldato) dell’auto. Difatti durante l’inverno, la signora aveva sempre tenuto acceso il riscaldamento nel corso dei suoi 130 viaggi in auto della durata di 45 minuti.
Il dermatologo ha poi affermato quanto sia importante: “far capire alle persone che è necessario evitare di esporre per un periodo di tempo prolungato le gambe a sedili riscaldati, così come a simili e in un certo senso subdole fonti di calore. La sindrome della pelle tostata è molto fastidiosa dal punto di vista estetico anche se non è grave dal punto di vista prettamente fisiologico. L’importante è saperla diagnosticare presto, perché molto spesso i suoi sintomi portano a una serie di inutili test. La sindrome è interessante perché riflette i cambiamenti della tecnologia nel corso del tempo”.

Oltre al dott. Brian vi è stato un altro studio volto a meglio comprendere le cause della sindrome della pelle tostata, si tratta della ricerca di Jennifer Stein, docente di Dermatologia presso il Langone Medical Center della New York University, che ha spiegato come: “a volte le persone non collegano l’esposizione a certe fonti di calore con l’eruzione di determinate aree della pelle, ma sulla base dei modelli diventa possibile comprendere le fonti di calore sospette”. Da entrambi gli studi è emerso tuttavia che la sindrome della pelle tostata non causa danni alla salute ma solo estetici, nel dubbio comunque è meglio evitare.

Insomma forse è meglio lasciare i notebook sulle scrivanie (cosa che evita anche il manifestarsi della scogliosi) e tenere sulle gambe un gatto che magari (fatta eccezione per gli allergici) ci può ricordare quanto dovrebbe esser primario il nostro lato animale a dispetto di quello tecnologico.

Enrico Ferdinandi

27 febbraio 2012

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