In arrivo il Viagra “masticabile”: più economico e più pratico

In arrivo il Viagra “masticabile”: più economico e più pratico

Circa tre milioni di italiani soffrono di disfunzione erettile, con una quota del 2% tra i giovani, nella fascia comprendente tra i 18 e 34 anni, e una quota del 48% per gli over70.

L’Italia, infatti, ha il record per la vendita di 60 milioni di compresse vendute nel corso di 10 anni.

Per agevolare gli italiani, soprattutto in questi tempi di crisi, arriva finalmente in Italia anche l’equivalente del Viagra.

E’ più pratico, economico e in formato masticabile.

Questo equivalente, costerà infatti il 60% in meno e sarà disponibile in confezioni da 4 o 8 compresse, di 50 e 100 milligrammi ciascuna.

La versione masticabile del Viagra, presentata a Milano nel convegno intitolato ‘La seconda vita di Sildenafil’, e’ stata prodotta dalla DOC, la casa farmaceutica italiana specializzata dal 1996 nella produzione di generici.

Nel giro di due mesi e mezzo, il Viagra generico ha ottenuto gli stessi identici risultati che i farmaci normalmente ottengono in due anni, conquistando il 35% di vendite, per un fatturato ultramilionario, e questo boom è dovuto principalmente all’abbattimento dei costi, elemento da non sottovalutare soprattutto in questo periodo.

L’equivalente di Viagra inoltre, sarà come un chewing gum, pratico e veloce, da prendere senza acqua.

Francesco Montorsi, ordinario di urologia all’Universita’ Vita e Salute San Raffaele, ci spiega che il Viagra masticabile “soddisfa i bisogni dei pazienti che soffrono di disfunzione erettile sia per quanto riguarda la modalita’ di assunzione, sia per la riduzione del prezzo, a parita’ di qualita’ ed efficacia”; ma il Dottor Montorsi ha anche precisato che si tratta pur sempre di un farmaco e dunque prima di usarlo, occorre consultare un medico o uno specialista.

Alberto Margonato, professore di cardiologia all’Universita’ Vita e Salute del San Raffaele, ci fa notare però che “i pazienti con problemi di erezione sono ancora molto restii a parlare del disturbo con il medico”.

In realtà, come afferma Margonato, “rivolgersi a un medico per la soluzione del problema e’ molto importante perche’ permette di seguire un trattamento senza andare incontro a nessun rischio”.

di Serena Panacchia

18 ottobre 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook