Fisica da riscrivere: Superata la velocità della luce

Sensazionale scoperta quella che arriva dal Cern di Ginevra dove si è scoperto che i neutrini sono in grado di superare la velocità della luce. A dimostrarlo l’esperimento “Cngs” nel quale si può appurare come un fascio di neutrini lanciato dal Cern di Ginevra abbia raggiunto i laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn superando la velocità della luce. Si attende la conferma ufficiale dal Cern per domani, se quanto detto fin ora sarà approvato allora si romperà uno dei “dogmi” (è il caso di dire) della fisica contemporanea, ovvero quello che vede come impossibile superare la velocità della luce, come enunciato dalla teoria della Relatività Speciale di Albert Einstein ovvero mettere in discussione la struttura spazio-tempo formata da quattro dimensioni, tre spaziali e una temporale, nonché negare il principio di causalità, ovvero: un effetto non può precedere la sua causa. Va precisato che resterebbero comunque impossibili i viaggi nel tempo.

Un ricercatore italiano, rimasto anonimo ha dichiarato alla rivista Focus: «È impossibile commentare o fare ipotesi prima di avere letto che cosa hanno fatto e, soprattutto, come lo hanno fatto. Potrebbero sempre aver fatto un errore di misura: è una possibilità da considerare e sarà comunque la bandiera di tutti quelli che non vogliono ammettere che la fisica ha bisogno di uno scossone.»
Mentre Erasmo Recami dell’Università di Bergamo (che studia queste ricerche dagli anni ’70) ha dichiarato che questa non è una notizia poi così clamorosa in quanto: «Tanto la meccanica quantistica quanto la fisica classica predicono che [in alcune condizioni, n.d.a.] la velocità media di un pacchetto di onde […] diviene superluminale [superiore a quella della luce, n.d.a.]. La verifica sperimentale venne nel 1992 da Colonia, e l’anno successivo da Berkeley: e suscitò vastissima eco. […] Le nostre previsioni erano che […] la velocità del pacchetto di onde nella zona intermedia tra due barriere fosse infinita: e un esperimento condotto nel 2002 al Politecnico di Milano l’ha confermato! (“Physical Review” E65, n. 046610).»

 

di Enrico Ferdinandi

 

22 settembre 2011

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