Storia della birra artigianale

Storia della birra artigianale

La birra è uno dei prodotti più antichi della civiltà. Gli storici ritengono che la sua nascita possa essere avvenuta nel 10.000 A.C anche se sono sicuri al 100% che già a partire dal 4000 A.C. questa bevanda era presente in Europa poiché  ne sono stati trovati delle tracci in varie paesi del continete.

Dall’antichità ai tempi nostri:

Nei tempi antichi, i cinesi elaboravano una birra denominata “Kiu” utilizzando orzo, frumento, farro, miglio e riso.

Altre civiltà, come quelle precolombiane dell’America centrale/latina, utilizzavano mais invece dell’orzo e allo stesso modo, nell’antica Britannia è stato prodotta la birra utilizzando come base del frumento malto,  prima che i Romani introducessero l’orzo.

mentre  gli egiziani invece elaboravano la birra da delle specie di pani d’orzo cotti molto poco e lasciati a fermentare in acqua. La chiamavano “Zythum” che significa letteralmente: “vino d’orzo”.

Nel Medioevo, era in Belgio, dove i monaci affinavano il processo di produzione della birra quasi alla perfezione e istituzionalizzavano l’utilizzo di luppolo per conferire alla birra il suo gusto amaro, favorendone la conservazione.

Nei paesi nordici con climi molto freddi come la Germania o l’Inghilterra, l’orzo si coltiva molto meglio dell’uva, quindi la produzione di birra era migliore del vino, probabilmente questo è uno dei fattori che ha donato a queste zone la fame di essere le più grandi produttrici di birra al mondo.

In  ogni caso,  la birra è nata come prodotto artigianale ed è proprio la sua unicità nella produzione che la rendeva più attraente nel gusto e nella presentazione.

Possiamo sostenere che oggigiorno i piccoli produttori artigianali di birra possono considerarsi  i successori di quei vecchi maestri che, senza tanta tecnologia e industria sono stati in grado di sviluppare una birra di alta qualità, originale, autentico e sano in tutte le epoche storiche.

La differenza di oggi tra la birra artigianale e la birra industriale:

Qual è la differenza tra birra artigianale e quella che viene prodotta industrialmente?

Tutta la birra viene prodotta con quattro elementi fondamentali: orzo, acqua, luppolo e lievito.

La differenza principale tra la birra industriale e quella artigianale sta nelle proporzioni, nel trattamento della materia prima e soprattutto nel processo di fabbricazione.

Per quanto riguarda il tema delle materie prime proporzione, generalmente la qualità è inferiore nelle birre fabbricate industrialmente (anche perché spesso per conservarla utilizzano conservanti).

Nella produzione artigianale il processo di fabbricazione è manualmente, spesso lo è anche l’imbottigliamento e si evita inoltre il processo di filtrazione o pastorizzazione.

Per tutte queste ragioni la birra artigianale è una birra completamente diversa rispetto a quella industriale.

Birre fatte in casa, micro birrifici e birrifici industriali:

Oggi giorno, nel mondo della birra si dovrebbe parlare più che di due categorie di produzione, di tre: birrai casalinghi, micro birrerie e birrifici industriali, di seguito una breve descrizione delle sue differenze:

  • Le birre prodotte in casa sono fabbricate con l’ausilio di un equipaggiamento più o meno rudimentali che permette, con un po’ di fortuna, di ripetere varie volte (anche se non uscirà mai uguale) la stessa ricetta per creare una birra.
  • I Micro birrifici (anche chiamati “brewpub”o piccoli produttori) hanno un sistema di fabbricazione molto più sofisticato rispetto ai birrai casalinghi: serbatoi, pompe, filtri, ecc., ma non raggiungono il livello di meccanizzazione delle fabbriche di birra industriale. Molte parti del processo (se non la maggior parte) sono eseguite manualmente (aggiunta di grano e luppolo, lavaggio, ecc) e sono alla ricerca di un profilo personale per dar vita a birre uniche e speciali.
  • Infine i birrifici industriali vivono un processo che produce milioni di litri di birra, nel quale la maggior parte dei passaggi avviene automaticamente. L’obbiettivo dei birrifici industriali è quello di arrivare a produrre con costi più bassi, aumentare le vendite e posizionare il marchio nel mercato.

La differenza, quindi, potrebbe essere riassunta così: un produttore di birra casalingo si auto produce la sua birra per goderne da solo  o con gli amici.

Un micro birrificio fa la sua birra per venderla, ma anche per godere del processo e vuole rendere la sua “creatura” apprezzato da tutti e di ottima qualità.

Un produttore di birra industriale è un imprenditore che fa la birra che gli piace ma che gli permette di guadagnarci il più possibile.

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