Arte a Roma: mostre da non perdere a luglio
È tornata l’estate e, con essa, tutti i disagi che il clima afoso porta con sé a Roma. Uscire per una passeggiata tra le vie della Capitale assomiglia spesso più a un azzardo che a un piacere. Questo, però, non significa che non esistano alternative. Una delle migliori è rifugiarsi in un museo, concedendosi una pausa dal caldo senza rinunciare a trascorrere qualche ora nel centro della città. Da questo punto di vista, Roma non si fa trovare impreparata e offre un’ampia scelta di mostre ed esposizioni, capaci di soddisfare gli appassionati d’arte, fotografia e cinema.
Metamorfosi. Ovidio e le arti – Galleria Borghese

Foto: © Galleria Borghese | Installation view, METAMORFOSI, Ovidio e le arti, Galleria Borghese, Roma I Ph. A. Novelli.
Da qualche giorno la Galleria Borghese ospita Metamorfosi. Ovidio e le arti, una mostra nata dalla collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam. Curata da Francesca Cappelletti e Frits Scholten, l’esposizione prende le mosse dalle Metamorfosi di Ovidio – uno dei testi più significativi della cultura occidentale – per esplorare il concetto di metamorfosi come principio universale e chiave di lettura del cosmo. In questo percorso, la metamorfosi assume un significato più ampio, diventando una forza generativa capace di attraversare e ridefinire il cosmo, la materia e il corpo.
La mostra riunisce oltre 80 capolavori provenienti da prestigiosi musei europei e americani, accomunati dal tema della trasformazione, affrontato da prospettive diverse. Il percorso espositivo tocca questioni universali come il rapporto tra uomo, natura e divino, l’amore, l’identità e il continuo divenire dell’esistenza. Tra gli artisti presenti figurano Michelangelo, Tiziano, Peter Paul Rubens, Nicolas Poussin, Auguste Rodin e molti altri protagonisti della storia dell’arte.
Pur affrontando temi profondi e complessi, la mostra riesce a raccontarli con la raffinatezza e la forza espressiva proprie dell’arte, offrendo al visitatore un percorso coinvolgente e ricco di suggestioni.
Metamorfosi. Ovidio e le arti sarà visitabile alla Galleria Borghese fino al 20 settembre. Per informazioni su orari di apertura e biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del museo.
Robert Doisneau – Museo del Genio

Foto: Sulle strade del mondo
Nella Capitale è arrivata Robert Doisneau, la mostra dedicata a uno dei più grandi fotografi del XX secolo e tra i principali esponenti della fotografia umanista francese. L’esposizione, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma, è curata dall’Atelier Robert Doisneau e da Gabriele Accornero, mentre la produzione e l’organizzazione sono affidate ad Arthemisia.
Allestita al Museo del Genio, Robert Doisneau rappresenta la più ampia retrospettiva italiana dedicata all’artista e riunisce oltre 140 fotografie che ripercorrono la sua carriera, dagli scatti degli anni Trenta fino alle opere della piena maturità. Il percorso espositivo accompagna i visitatori nell’universo poetico del fotografo francese, capace di immortalare la quotidianità e trasformarla in immagini senza tempo. Le sue fotografie raccontano l’umanità con uno sguardo delicato, fatto di tenerezza, ironia e spontaneità.
Tra le opere esposte non manca Le Baiser de l’Hôtel de Ville (1950), lo scatto più celebre di Doisneau, divenuto nel corso degli anni uno dei simboli universali dell’amore e della città di Parigi.
La mostra sarà visitabile ancora per poco: resterà aperta al Museo del Genio fino al 19 luglio. Per maggiori informazioni su orari di apertura e biglietti è possibile consultare il sito cliccando qui.
Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati – Palazzo Braschi (Museo di Roma)

Foto: Style Magazine
Fino al 13 settembre, Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati. Non si tratta di una semplice mostra biografica, ma di un vero e proprio percorso attraverso la vita e la carriera di uno dei più grandi registi del cinema italiano. Il titolo non è casuale: “Non ci siamo mai lasciati” sottolinea come il regista, anche dopo la sua scomparsa, continui a vivere nell’immaginario collettivo attraverso i temi che hanno attraversato la sua opera, come l’amicizia, la politica e le trasformazioni della società italiana.
Curata da Silvia Scola, figlia del regista, e da Alessandro Nicosia, l’esposizione accompagna il visitatore lungo oltre sessant’anni di carriera, offrendo un accesso diretto all’archivio originale di Scola. L’idea alla base della mostra è duplice: raccontare l’artista, ma anche l’uomo dietro la macchina da presa, mettendo in luce il suo metodo di lavoro, il rapporto con gli attori e quello con gli sceneggiatori.
Durante il percorso è possibile ammirare fotografie di scena e private, interviste e spezzoni di film, insieme a locandine, manifesti e bozzetti preparatori, che permettono di entrare nel cuore del processo creativo del regista.
La mostra è particolarmente consigliata agli appassionati di cinema, in particolare del Novecento italiano, ma non solo. È infatti un’occasione preziosa anche per chi desidera capire come nasce un film e scoprire tutto ciò che precede il risultato finale che arriva sul grande schermo.
La mostra su Ettore Scola è visitabile fino al 13 settembre. Per maggiori informazioni su orari di apertura e biglietti è possibile consultare il sito qui.




