Videocittà 2026: la nuova edizione è dedicata al tema dell’acqua
“Acqua azzurra, acqua chiara” cantava Lucio Battisti nel 1969. In tutte le culture l’acqua è da sempre simbolo di vita e di purezza, ma al contempo di mistero e di insidia.
Non è dunque il caso che il più intrigante dei quattro elementi della Terra sia stato scelto come tema portante dell’ottava edizione di Videocittà. Il Festival della Visione e della Cultura Digitale, ideato nel 2018 dall’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, tornerà a illuminare lo skyline del Gazometro dal 10 al 12 di luglio.
Il programma del festival
Nella mattinata dell’11 maggio 2026, presso la Torre C dell’università Roma Tre, è stato presentata la nuova edizione di Videocittà, denominata “Watercult”.
L’ideatore del festival Francesco Rutelli. Il Magnifico Rettore di Roma Tre. Il presidente della VII Commissione della Camera dei Deputati Federico Mollicone. Queste sono solo alcune delle personalità di spicco alla presenza della quali è stato rivelato un programma di videoproiezioni, performance live, e installazioni tutte accomunate dal tema dell’acqua. Un tema che ci permette di mettere in scena culture e immagini evocative e suggestive, ma al tempo stesso di riflettere su numerose emergenze mondiali, di natura ecologica e ambientale, emergenze sulle quali tutte le generazioni sono chiamate a riflettere e contribuire.
Gli allestimenti che orneranno i gazometri andranno a coinvolgere e stimolare la sfera visiva come quella uditiva. L’artista italiano Giuseppe La Spada. La performer brasiliana Amanda Lana. Cao Yuxi dalla Cina. Il producer Mace, da poco reduce dalla partecipazione all’opening delle Olimpiadi invernali. La cantante di origini napoletane Nzyria.
Questi sono alcuni tra gli artisti da tutto il mondo che, presso Videocittà 2026, vi coinvolgeranno con i loro allestimenti, dj set e persino giochi interattivi in esperienze multisensoriali atte a stupirvi, emozionarvi, e forse farvi riscoprire un mondo che spesso diamo per scontato, troppo presi come siamo dalla frenesia quotidiana e dagli impegni per fermarci un secondo e ammirare un fiume che scorre o un fondale marino che cela tutto un altro mondo




