PAYDAY 2: Ultimate Edition – L’Heist Game sempre più accessibile

PAYDAY 2: Ultimate Edition – L’Heist Game sempre più accessibile

PAYDAY 2: Ultimate Edition – L’Heist Game sempre più accessibile

La casa di sviluppo videoludica Overkill Software, formata da ex membri della ormai defunta GRIN, fece il suo debutto nel 2011 con una serie che riuscìi ad attirare il pubblico mainstream con la sua formula alquanto unica, molto ispirata dai più famosi Heist Movie (come Heat – La Sfida) con elementi co-op in stile Left 4 Dead. Questa serie si chiama PAYDAY, nome chiaro e dritto al punto per descrivere il tema criminale su cui i titoli di questa serie si incentrano, ovvero eseguire rapine di vario tipo, cercando di rubare più verdoni possibili ed evitando il più possibile il confronto con la legge.

Nel 2013 uscìi PAYDAY 2, il seguito finanziato dalla 505 Games che cercò di espandere la sua godibile ma basilare formula con elementi RPG e stealth, oltre a portare contenuti più vari al rilascio e un pieno supporto non-stop con altri aggiornamenti e contenuti post-lancio (sia gratis che a pagamento) fino ad ora. Infatti, dal suo rilascio a oggi, PAYDAY 2 fu drasticamente cambiato a tal punto da far decidere alla Overkill Software di unire tutti i contenuti post-lancio in un unico pacchetto, ad un prezzo indubbiamente molto più accessibile, per attirare i giocatori nuovi e non farli più spaventare dal vecchio modello di business ormai diventato assurdo per chi voleva avvicinarsi al titolo per la prima volta.

In ben quattro anni, la casa di sviluppo ha continuato ad apportare tanti cambiamenti e sviluppare nuovi contenuti, alcuni apprezzati molto dalla community, altri no. Alcune decisioni degli sviluppatori hanno generato tante polemiche, come l’introduzione delle microtransazioni in parte pay-to-win (successivamente rimosse, per gioia di tutti noi), mentre altre sono state apprezzate, come ad esempio l’aggiunta di versioni “rimasterizzate” dei colpi originali del primo PAYDAY e un supporto per dispositivi VR estremamente apprezzato dal suo pubblico. In ogni caso, vediamo in quale stato si trova PAYDAY 2 – ora sottotitolato Ultimate Edition – nel 2018, soprattutto con la versione per Nintendo Switch in arrivo.

Gameplay sempre più vario

PAYDAY 2 è uno sparatutto in prima persona incentrato sull’esperienza co-op, dove il giocatore ha il compito di compiere rapine di vario tipo insieme agli amici o all’intelligenza artificiale alleata, partendo dal rapinare piccoli negozi per quattro soldi con equipaggiamento discreto fino ad arrivare a compiere invasioni in larga scala affrontando nemici sempre più forti e coraggiosi. Con la versione Ultimate Edition, è ora possibile affrontare i colpi in ordine cronologico seguendo per filo e per segno la lore del titolo, incentrata sull’organizzazione criminale Crime.net e del suo rapporto con i rapinatori e dei suoi Contratti, con qualche curioso crossover e la presenza di attori famosi che alcuni di voi probabilmente riconoscerete. Giancarlo Esposito? Check.

A differenza del suo predecessore, PAYDAY 2 non è un gioco da prendere molto seriamente, in quanto ha dovuto sacrificare una piccola parte della sua credibilità per portare un gameplay ancora più frenetico, sopra-le-righe e a tratti più umoristico. Non si discosta comunque dalla sua originale formula molto cinematografica, con una soundtrack spettacolare composta da Simon Viklund – che alterna generi rock, techno e ambient – e orde di agenti della SWAT e FBI che danno sicuramente filo da torcere sia ai giocatori casual che ai più professionisti e competitivi. Il gioco, infatti, contiene ben sette livelli di difficoltà, che influenzano la frequenza di spawn degli agenti oltre che la loro aggressività, salute e presenza di poliziotti speciali di vario tipo.

Il gioco si incentra sull’assoluta esperienza arcade sopra le righe con un gameplay che risulta essere comodo e semplice. Con un solo tasto, si potranno svolgere molte azioni quali interagire con l’ambiente, salvare i propri compagni, marcare i nemici e così via, rendendo ogni interazione generalmente immediata per non rompere il ritmo quando si tratta di sparare e sopravvivere. Le missioni sono quelle che invece richiedono un po’ più di attenzione, dato che svolgere obiettivi il più presto possibile, muoversi attraverso gli scenari in modo sicuro e ascoltare i dialoghi sono estremamente essenziali per portare a termine i lavori senza problemi ed evitare di perdersi nel mezzo del casino.

I colpi sono stati sviluppati in modo da essere sempre rigiocabili, con cambiamenti nella posizione degli obiettivi e di alcuni eventi che non finiscono sempre allo stesso modo. Ad esempio, uno scambio potrebbe andare liscio come l’olio durante una partita, ma è probabile che nella prossima le forze dell’ordine potranno rovinare la festa e tendere un’imboscata al gruppo criminale. Tramite un aggiornamento post-lancio del gioco, è stata anche introdotta la possibilità di pre-pianificare (se la missione lo permette) per decidere quale approccio scegliere, quale metodo di fuga usare e quali asset comprare per assistere i giocatori nella partita. Altra caratteristica importante che ha portato colpi sempre più differenti dopo il lancio è l’aggiunta di veicoli guidabili, come ad esempio le muscle car o semplici muletti, usati per trasportare le sacche più velocemente o semplicemente fuggire a lavoro svolto.

Anche se l’obiettivo principale di una classica rapina è puntare dritto al caveau e svuotarlo il più possibile, ogni rapinatore dovrà sempre badare ai suoi compagni durante i lavori, rialzandoli quando sono a terra, o negoziando con le forze di polizia – durante i loro momenti di ritirata – per riportarli indietro in partita nel caso vengono catturati. Non mancano però le fasi stealth, di solito opzionali (dipendentemente dal colpo scelto), ma decisamente impegnativi, dato che tenere a bada i civili o uccidere meno guardie possibili senza farsi notare per evitare che il personale si insospettisca non sarà una passeggiata. In ogni caso, superare il giorno di paga sani e salvi e liberi dalle forze dell’ordine garantisce quel feeling di soddisfazione, soprattutto se il lavoro è svolto con stile.

Rapinare con stile

Parlando di stile, esso è infatti la parola chiave di questo titolo, in quanto incoraggia molto la personalizzazione del personaggio – sia in forma estetica che nello stile di gioco – e l’adattarsi in situazioni diverse e inaspettate.

Salendo di livello, i giocatori potranno spendere i punti guadagnati per migliorare le loro abilità in determinate classi. Ogni classe incoraggia un suo stile di gioco, ad esempio la classe Enforcer è incentrata nella protezione assoluta e nelle uccisioni a catena, mentre la classe del Ghost si incentra sullo stealth e nell’agilità più assoluta nei combattimenti. Nella Ultimate Edition, sono disponibili cinque classi – tutte drasticamente cambiate in questa edizione rispetto al lancio del gioco – ma ogni punto abilità guadagnato lo si potrà spendere in quale classe si voglia per formare diverse combinazioni nello stile di gioco. Nella versione attuale di PAYDAY 2, sono presenti anche i Perk Deck, totalmente separati dalle classi vere e proprio ma che contribuiscono anche essi nella combinazione del proprio stile di gioco, offrendo dei bonus extra in vari aspetti del gameplay.

I ragazzi della Overkill Software non si sono di certo dimenticati delle armi da fuoco. Oltre ai classici mitra, pistole e fucili a pompa, abbiamo anche armi più devastanti quali i lanciagranate, i minigun, i fucili da cecchino e altre stranezze come armi storiche e… equipaggiamento medievale. Ogni arma potrà essere non solo migliorata per essere più devastante e maneggevole, ma anche modificata esteticamente, con nuovi componenti differenti e skin.

Sebbene l’esecuzione sia molto importante, anche l’immagine è tutto secondo il Crime.net. Nel corso del gioco, si potranno sbloccare diverse maschere per il proprio personaggio e personalizzarle tramite materiali e livree, con milioni di possibili combinazioni. A differenza delle armi, però, le maschere e i materiali si ottengono ad ogni fine colpo tramite il sistema delle Carte (un sistema simile a quello dei lootbox, ma senza spendere un centesimo).

Nella Ultimate Edition, anche il rifugio copre un ruolo importante per la propria immagine e quella del Crime.net. Guadagnando crediti ottenuti completando determinate quest secondarie o proteggendo il rifugio dalle forze dell’ordine, il giocatore avrà la possibilità di migliorare esteticamente il proprio rifugio e collezionare anche dei vari trofei estetici completando vari achievement. Non più scatole da trasloco che hanno perseguitato i ricchissimi rapinatori dal lancio del gioco per anni, insomma.

In sintesi

Sebbene la sua età si stia facendo sentire, soprattutto per il motore di gioco Diesel ormai molto vecchio e non molto performante a livello tecnico, PAYDAY 2 continua a far divertire i fan grazie alla sua formula unica e alla sua immensa varietà dei contenuti. Con più di 50 colpi da svolgere, più di 150 armi da utilizzare e più di 250 maschere da indossare, è ormai diventato un must grazie al nuovo modello di business che lo rende molto più accessibile e immediato e agli aggiornamenti che hanno migliorato sia l’esperienza online che offline.

Con PAYDAY 3 ormai in fase di sviluppo, è anche un buon momento per avvicinarsi a questa saga, o dargli un’altra chance per la sua evoluzione avvenuta nel corso degli ultimi anni.

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