Super Meat Boy (Switch)

Super Meat Boy (Switch)

Super Meat Boy

Nintendo Switch

Recensione

Super Meat Boy ha ormai i suoi anni alle spalle, e lo abbiamo visto ed apprezzato su praticamente ogni console esistente oltre che su PC, ma abbiamo deciso di testare il suo arrivo anche sulla neonata di mamma Nintendo, così da dare, a chi ancora non lo avesse provato, la possibilità di considerare l’acquisto di questo platform decisamente fuori di testa su Nintendo Switch.

Super Mario Splatter

Il malvagio Dottor Fetus rapisce Bandage Girl, la ragazza del nostro protagonista, e così nei panni di Meat Boy sfideremo le situazioni più macabre e mortali per riportare a casa la nostra bella. E’ questa la trama, se così si può definire, che ci introduce nel pixelloso, spoglio e crudo mondo di Super Meat Boy, che di una trama più corposa proprio non avrebbe bisogno d’altra parte. Infatti, il gioco si rifà chiaramente a quel periodo d’oro che va dalla fine degli anni ‘80 ai primi ‘90, quando il genere platform la faceva da padrone, presentando alcuni tra i più importanti nomi della storia videoludica, tra cui il celebre idraulico con Super Mario Bros per NES. Super Meat Boy infatti somiglia sotto molti aspetti ad un Super Mario Bros The Lost Levels pompato all’ennesima potenza di acidi e steroidi!

Platform senza pietà

I livelli contenuti in Super Meat Boy sono brevissimi, molto frenetici, ben studiati e tremendamente complessi. Morire sarà chiaramente, e sin dal primo momento, l’attività più comune all’interno del gioco, e a fine livello potrete persino vedere in replay simultaneo quante volte siete periti prima di farcela! Ma la morte è anche quella che vi darà occasione, decesso dopo decesso, di migliorare sensibilmente il tiro fino al superamento del livello, segno di un level design finemente studiato. Proprio a fronte dell’alto tasso di mortalità, il gioco è sprovvisto di Game Over ed ha un tempo di respawn (rigenerazione dopo la morte) del personaggio pressoché istantaneo, elementi che, uniti alla brevità dei livelli, danno il via ad un circolo vizioso per cui si rischia di consumare le dita rimanendo ore incollati allo schermo pur di appagare il nostro senso di sfida e scampare alle apparenti morti certe. I livelli sono oltre 350, ed il gioco ci propone di volta in volta variazioni di gameplay, nuovi elementi, trappole ed ostacoli che creano una varietà già massiccia, ma a questi si aggiungono una modalità ancora più complessa una volta portata a termine quella standard di ogni livello, collezionabili, personaggi sbloccabili e per finire livelli opzionali firmati da autori di fama presi dal panorama indie degli ultimi anni, un’aggiunta questa, che ci ha tanto divertito quanto deliziati (affrontare la campagna principale con l’alieno di Alien Hominid è stato troppo divertente!). Presenti anche riferimenti a giochi come Mario, Zelda e Sonic, chicca che lascia apprezzare ancora di più l’aria retrò che il titolo fa respirare.

Il gusto dell’orrido che talvolta ci sta proprio!

I controlli sono essenziali e funzionali, solo salto e corsa. La risposta dei comandi (essenziale visto il genere) risulta perfetta, così come la fisica applicata all’interno del gioco. Tecnicamente parliamo di un titolo che non ha grandi pretese, facendo riferimento ai classici platform di vent’anni fa. Eppure Super Meat Boy riesce a rappresentarsi perfettamente attraverso un design pixelloso e minimalista, in cui nero, grigio e tanto rosso sangue si alternano a location inquietanti che sfiderebbero anche il più tollerante al cattivo gusto, quali ospedali abbandonati, periferie disastrate, una rappresentazione dell’inferno o ancora fabbriche abbandonate e dotate di trappole agghiaccianti! Il tutto accompagnato da una colonna sonora stridente ed ansiogena, che pur non essendo un capolavoro riesce perfettamente nell’intento. Insomma, se tecnicamente non possiamo ovviamente lodarlo, possiamo quantomeno dire che l’esperimento risulta eccellente!

Importante parlare del fattore portabilità che si presenta su Nintendo Switch, secondo noi questo elemento infatti aggiunge a Super Meat Boy un gran valore, essendo l’esempio perfetto di gioco leggero (rispetto alla potenza di Switch), dalle meccaniche semplici e da livelli ristretti, praticamente perfetto per essere portato in giro e gustato in tutta la sua spietatezza durante frugali minuti liberi della vostra giornata.

Conclusioni

Super Meat Boy è un ottimo platform. Tecnicamente di tutto rispetto, di ottima longevità, con un game design ben studiato e ricco di elementi che sapranno intrattenere al meglio il giocatore. Sa essere perfetto per le brevi sessioni e per la modalità portatile di Switch, così come il suo costo è assolutamente onesto rispetto alla corposa offerta proposta.

Ma Super Meat Boy è anche un titolo sanguinolento, spietato, difficilissimo e dotato di un gusto decisamente noir. Se non siete abituati ad imprecare, perdere la pazienza e lanciare i vostri Joy-con contro il televisore, se i più complessi platform 2D della generazione ‘80-’90 non sono stati il vostro pane quotidiano, e se siete troppo politically correct, allora passate oltre, in caso contrario Super Meat Boy è un acquisto altamente consigliato, nell’attesa di conoscere finalmente il suo sequel ufficiale, annunciato recentemente.

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