Dragon’s Dogma Dark Arisen

Dragon’s Dogma Dark Arisen

Anche se si tratta dell’ennesimo titolo rimasterizzato e riesumato Dragon’s Dogma, prodotto da Capcom, rappresenta uno dei giochi di ruolo più innovativi e coinvolgenti che siano stati mai prodotti riuscendo a mantenere tale brillantezza anche a distanza di anni venendo riproposto in una versione completa di dlc dando così la possibilità a chi se lo fosse perso di reperire questa perla videoludica ad un modico prezzo.
In questo articolo non spenderemo tante parole per la storia ma ci concentreremo sul resto quindi sul sistema di combattimento, l’esplorazione e la colonna sonora.

Risorgere con una missione

Dopo un breve prologo apparentemente privo di senso ma pregno di significato comprensibile solamente più in là, l’avventura avrà finalmente inizio dopo la creazione del personaggio.
In un mondo dove la pace ormai è destinata a finire la storia prende forma, un drago leggendario, Grigori, strappa dal petto del personaggio il cuore dopo essere stato ferito dalla spada di questo durante lo scontro iniziale, lasciandolo comunque in vita intimandolo di andare a riprendersi ciò che è suo. Sarà all’altezza di quest’avventura e della leggenda che narra dell’ineguagliabile Arisen o perirà innanzi ai pericoli che lo attendono?
Immediatamente dopo il suo risveglio sarà la volta di scegliere la classe di combattimento tra le tre inizialmente disponibili senza però vincolare il giocatore ad essa, infatti sarà possibile cambiarla a  piacimento, e iniziare il cammino in questo grandissimo mondo che non aspetta altro di essere esplorato.
Anche se la storia inizia in maniera superba purtroppo non mantiene le aspettative lasciando però che il contorno di gameplay e colonna sonora colmino i buchi di narrazione e sviluppo della stessa.
La storia presente nel dlc invece si svolge interamente in un dungeon chiamato Nerabisso dove avventurarsi praticamente senza fine ed affrontare mostri veramente terribili.

Combattere non è mai stato così divertente

Chissà se qualche lettore ha provato l’esperienza di caccia presente in Monster Hunter, altro titolo superbo di casa Capcom, per riuscire a capire a pieno di cosa andrò a parlare di qui a breve, ma in Dragon’s Dogma il sistema di combattimento richiama in maniera fortissima quell’impostazione mettendovi davanti a combattimenti contro mostri di ogni taglia: da piccoli e fastidiosissimi goblin a  dragoni, ciclopi, chimere, grifoni e chi più ne abbia più ne metta contro i quali scagliarsi ed arrampicarsi per danneggiarli ed abbatterli per infierire loro colpi letali.
Le armi presenti sono molte e si differenziano in spade corte, spadoni e martelloni, mazze, doppie lame, archi e staffe magiche equipaggiabili in base alla classe di combattimento scelta. Anche le armature si differenziano in varie classi prevedendo sia sottovesti che vere e proprie armature da mettere sopra di esse.
Certo prendendo in considerazione i due titoli di casa Capcom siamo difronte a due videogiochi diversi che presentano di certo punti in comune ma anche differenze sostanziali che portano ad un’esperienza di gioco unica in entrambi i casi.
Le classi disponibili sono molte e per ogni di essa si hanno abilità esclusive sia attive che passive da apprendere con l’avanzare della maestria in quella specifica classe migliorabile combattendo nemici con un massimo di nove livelli di grado acquisibili.

La suddivisione delle classi è così ripartita:
Classi base: Mago, Guerriero e arciere
Classi miste: Assassino (arciere+guerriero): ArciereMago (Arciere+Mago); Paladino (Guerriero+Mago)
Classi avanzate: Distruttore (Guerriero); Cacciatore (Arciere); Stregone (Mago).

Queste ultime rappresentano la specializzazione delle classi base garantendo però armi diverse ma meccaniche simili da quelle di provenienza.
Importante anche la meccanica di combinazione di oggetti per creare pozioni, unguenti, frecce ed altre utilità fondamentali alla sopravvivenza.

Una Pedina per amica

Anche se il gioco prevede la possibilità di essere goduto dal giocatore singolo il protagonista sarà accompagnato dalle Pedine, entità antropomorfe che vivono esiliate nella Faglia, un limbo dove essi attendono di essere reclutate da un Arisen. Queste Pedine anche se apparentemente sono umani in realtà mancano totalmente di volontà e smaniano dalla voglia di essere reclutate come mercenari per poter avere finalmente uno scopo da perseguire.
La bellezza di questo meccanismo è che ogni giocatore crea una pedina personale ad inizio avventura che sarà poi evocabile da altri giocatori grazie alla funzionalità online. Così come per l’eroe controllato sarà possibile scegliere la classe della Pedina.
Nella Faglia si potrà creare la squadra con la composizione che più sembra consona all’esigenza scegliendo le pedine che porteranno con se le esperienze vissute con il proprio padrone dando vita a dialoghi inerenti alla missione che si sta eseguendo nel caso in cui essi siano a conoscenza di informazioni utili a tal riguardo. Un particolare degno di nota è la possibilità di poter scegliere il temperamento caratteriale della propria pedina modellandola a proprio piacimento in tutto e per tutto.

Colonna sonora epica

Per un gioco fantasy la colonna sonora rappresenta un elemento che inevitabilmente fa pendere l’ago della bilancia e nel caso di Dragon’s Dogma la perfezione di essa accompagna a braccetto l’epicità dei combattimenti e delle fasi di gioco esplorative.
Il tema incalzante delle melodie in combattimento si mescolano alla perfezione con i temi musicali più rilassanti presenti nelle cittadelle e negli accampamenti riuscendo a trasmettere alla perfezione le sensazioni differenti scandendo ogni singolo attimo di gioco.
E non parliamo di motivetti ripetuti alla nausea ma di quasi cinque ore di puro godimento che vede come compositore Tadayoshi Makino.
Insomma provare per credere basta andare su youtube e sentire di quale raffinatezza stiamo parlando.

Un mondo intero da esplorare

Se il sistema di combattimento e la colonna sonora sono stati tanto decantati nelle battute precedenti non aspettatevi di meno per quanto riguarda il mondo in cui si è catapultati.
La mappa è veramente vasta, variegata, piena di zone segrete come grotte e antri con nemici sempre pronti a tendere agguati nelle diverse fasi del giorno e della notte che si alternano senza sosta.
Nell’esplorazione l’accortezza e la prevenzione la fanno da padrone infatti avventurarsi di notte non è quasi mai una buona idea in quanto i mostri sono più numerosi e più pericolosi ed il campo visivo ovviamente ridotto, eccezione fatta però per la classe assassino che garantisce di acquisire dei vantaggi se viaggerete nel cuore della notte.
Purtroppo non sono presenti mezzi di trasporto come cavalli o carri quindi preparatevi a fare delle vere e proprie marce per raggiungere la destinazione ma non rassegnatevi voi che leggete, pensate a quei poveri giocatori che prima dell’espansione Dark Arisen non erano provvisti neanche di teletrasporto attraverso l’utilizzo dei telecristalli e costretti a fare pesantissimi backtracking a dir poco estenuanti.
Oltre ad esplorare in lungo e in largo il continente sarà possibile anche arrampicare e scalare pareti rocciose, scogliere, edifici e quant’altro porga un appiglio dove cimentarsi in scalate.
Unico posto non esplorabile è la profondità marina in quanto le acque presenti sono infestate da creature voracissime che non permettono più all’uomo di avventurarsi per mare a nuoto.

Giocarlo è pura estasi

Se si amano i giochi di ruolo in terza persona ambientati in un mondo “medievaleggiante” ma comunque con elementi che richiamano il mondo orientale incentrato sul sistema di combattimento accompagnato da una colonna sonora degna di premi e un vastissimo mondo pronto ad essere setacciato ma soprattutto se non avete mai giocato a questo titolo o lo avete trascurato malamente il nostro consiglio è quello di recuperarlo e lasciarvi conquistare da questo fantastico mondo capace di risucchiarvi letteralmente al suo interno garantendo una quantità di ore gioco davvero imbarazzante e offrendo una longevità imbarazzante proponendo anche diversi finali in base alle scelte effettuate durante l’avventura.
Unica pecca sono i framerate che in alcuni momenti fanno pesare davvero molto la vastità del mondo e l’imponenza dei mostri che si stanno combattendo probabilmente a causa di un motore grafico non del tutto all’altezza.
Il modico prezzo e la qualità di tale lavoro rappresentano un rapporto veramente alto che solo un folle potrebbe lasciarsi scappare!

Cosa stai aspettando Arisen? Vai e riprendi ciò che ti è stato sottratto!

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