Com’è tornare ad essere un “Guardiano”? – Recensione Destiny 2

Com’è tornare ad essere un “Guardiano”? – Recensione Destiny 2

Dopo essere riusciti a superare il rognoso errore Cabbage dei primi giorni di vita di Destiny 2 ed aver speso davvero molte ore di gioco finita la storia principale, siamo finalmente pronti ad affrontare insieme a voi un quesito davvero tosto: Destiny 2 è riuscito a migliorare il suo già ottimo predecessore?

Guardiani una volta, guardiani per sempre.

Fin dai primissimi minuti di gioco, Destiny 2 dimostra in modo chiaro e trasparente il legame con il suo predecessore e soprattutto, la voglia di Bungie di dare al giocatore la sensazione di non aver perso nulla e di essere nello stesso luogo e momento in cui finiva il primo capitolo. Quasi come quando si inizia la seconda puntata di un telefilm, ricollegando in pochissimi attimi tutte le linee tracciate con Destiny.
Partiremo infatti senza dover scegliere un personaggio, una classe od una razza, perchè il software prenderà direttamente il personaggio creato nel nostro viaggio passato, ovviamente senza le armi potenti e le armature leggendarie sudate in passato, e ci farà riscoprire una Torre al massimo dal suo splendore, con guardiani che vanno e vengono a bordo delle loro astronavi e con i volti noti di Destiny in prima linea. Avremo il piacere di rivedere Ikora, Clayde-6 e Zavala nelle loro postazioni classiche, sempre pronti a far trionfare la luce sulle minacce dello spazio sconfinato.
Una mossa decisamente azzeccata da parte di Bungie che accende la fiamma della malinconia in tutti coloro che inevitabilmente hanno passato diverso tempo tra quei personaggi e quella visione mistica e magnifica dell’universo.
Ma il tutto dura davvero poco, troppo poco, perché la storia deve iniziare da subito, e con un colpo di scena davvero ben architettato e che manderà in fumo la magnificenza di quel dolce momento.

Siamo in guerra, ancora, e questa volta il male non attacca un pianeta, non attacca una stella, ma vuole la nostra luce, e la nostra luce ed il viaggiatore sono inevitabilmente nella nostra casa, nel nostro rifugio nello spazio sconfinato, nella Torre.
Ovviamente non siamo qui per rovinarvi un’esperienza di gioco come quella offerta da Destiny 2, ma già dall’introduzione che verrà fatta alla storia, si potrà notare come Bungie abbia accolto a braccia aperte tutte le provocazioni e critiche mosse al primo capitolo, che spesso rinfacciavano la software house di una storia troppo libera e poco significativa, a tratti molto dispersiva, e abbia voluto improntare il secondo capitolo su una storia ben delineata e marcata.
Come da tradizione, anche la storia potrà essere affrontata in multiplayer online insieme ad amici, ma presenta una trama molto più articolata e cinematografica di quella vista in Destiny, presentando al giocatore una nuova minaccia, una forza indomabile e tecnologicamente molto potente, la Legione Rossa.

Shared Shooter Word senza precedenti

Per quanto riguarda il gameplay, i ragazzi di Bungie non hanno voluto dissociarsi dal già perfetto sistema di gestione del menù e della mappa del primo Destiny, consolidando una formula funzionale e ben gestita. Offrendo al giocatore uno sparatutto multiplayer in prima persona, con un menu intuitivo e che basa lo sviluppo del personaggio oltre che sull’esperienza raccolta sul campo di battaglia, su un sistema di ricompense di armi ed equipaggiamenti casuali, sbloccati al compimento di determinate sfide all’interno del gioco, o semplicemente lasciate cadere di tanto in tanto dai nemici.

Oltre ad affrontare la storia principale, che è il fulcro della nostra avventura e che man mano che avanza sbloccherà al giocatore diversi mondi di gioco e nuove funzionalità, potremo partecipare a diverse attività sparse nei vari pianeti, prendere parte a pattuglie, missioni esplorative, eventi pubblici casuali, che sono state rese più rapide ed intuitive in questo secondo capitolo, senza contare il classico Crogiolo e gli assalti, che vedremo in seguito.
In Destiny 2 avremo inoltre la possibilità di spostarci rapidamente da una parte all’altra della mappa semplicemente scegliendo diversi punti di riferimento che ci permetteranno un viaggio rapido, e non avremo più bisogno di andare in orbita e selezionare una nuova zona o missione per prenderne parte. Un’aggiunta all’apparenza inutile ma che ha reso felici moltissimi giocatori, compresi noi di 2duerighe, rendendo l’esperienza gioco, soprattutto in compagnia di amici, molto più fluida e scorrevole.

Ma finita la storia cosa si fa?

Una volta portata a termina la storia che, purtroppo, non è tra le più longeve viste in uno sparatutto, si potrà continuare ad accrescere il potere del proprio guardiano per arrivare ad essere in grado di affrontare i sopracitati assalti e per riuscire ad diventare sempre più abili per avere la meglio nel Crogiolo.
Il livello massimo che può raggiungere un guardiano nel gioco base infatti è il 20 (livello che è stato aumentato con la prima espansione/DLC chiamata “la maledizione di Osiride”) ma si potrà continuare a far salire il proprio potere, sfruttando equipaggiamenti nuovi e sempre più potenti e rari man mano che si avanzerà.

Per ottenere queste ricompense rare ed esclusive, avremo a disposizione principalmente due metodi: compiere le sfide o completare assalti ed eventi.
Le sfida sono missioni giornaliere diverse per ogni attività svolta nel gioco, e che una volta completate daranno al giocatore oggetti da scambiare alla torre con Engrammi, leggendari o rari od addirittura esotici, e che daranno la possibilità di ricevere un’arma o un’armatura casuale, mentre gli assalti altro non sono che missioni da affrontare in gruppi di tre giocatori, con nemici più agguerriti e preparati. Ne esistono di diverse difficoltà, dagli assalti normali, affrontabili con un potere anche abbastanza basso, agli assalti eroici, dove invece è chiesta una certa preparazione ed un potere maggiore, ai due assalti più difficili e tosti, che vi porteranno via molto tempo e che richiederanno un team preparato e coordinato per essere superati. Stiamo parlando del “Cala la notte” e “il Leviatano”, che altro non sono che assalti molto impegnativi e con un limite di tempo per essere affrontati, dove non verremo uniti ad altri giocatori tramite un matchmaking ma che potremo affrontare solo ed esclusivamente con un team composto da amici.

Il Crogiolo invece, presenta le classiche modalità di ogni sparatutto online, con sfide quattro contro quattro in aree non troppo vaste ed in diverse modalità, dal classico Scontro (Deathmatch a squadre), Conquista e sopravvivenza, a modalità un po più particolari come Detonazione, dove una squadra dovrà piazzare una carica esplosiva ed attendere la sua esplosione e l’altra dovrà impedire la detonazione, sconfiggendo ogni avversario o semplicemente rimuovendo la carica.

Insomma, non ci sarà da annoiarsi nemmeno completata la storia principale di Destiny 2 anzi, per i più completisti, il voler completare tutte o quasi le attività proposte dal mondo di gioco sarà un’impresa davvero impegnativa e longeva, senza contare le missioni giornaliere o settimanali che vengono implementate di volta in volta. E se ciò non bastasse, si possono sempre completare sfide e imprese per far salire il livello del proprio Clan, per avere potenziamenti ed agevolazioni da usare poi nel mondo di gioco.

Detto tutto questo, Destiny 2 è quindi un titolo da tenere in considerazione o è semplicemente una copia del suo predecessore senza troppe modifiche?

Secondo noi di 2duerighe.com, Destiny 2 si è dimostrato essere davvero un bel titolo completo, con diverse migliorie rispetto al primo capitolo, facendo proprio sentire al giocatore che aveva già viaggiato per il suo sconfinato universo, una sorta di abbraccio da parte di Bungie che, nelle piccole cose, ha dimostrato sul campo di aver ascoltato tutti i complimenti e soprattutto di aver tenuto in considerazione le critiche rivolte a Destiny. Abbiamo infatti una storia ben narrata e chiara, anche se abbastanza breve, con molte parti cinematografiche ma strutturata in modo molto diverso dalla trama del primo capitolo, e un gameplay con un occhio di riguardo, come da tradizione, a tutte le attività votate al giocare online con altri giocatori, dagli assalti alle imprese. Il nuovo modo di affrontare sfide e missioni inoltre, permette ai giocatori di passare diverse ore di gioco senza tornare per forza alla base per raccogliere ricompense o premi.
Tutto questo condito con un servizio online stabile e ben fatto, che una volta superato l’errore Cabbage che ha minato l’esperienza dei primi giorni dal lancio ad una buona fetta di utenti, si fa valere anche in zone od eventi con diversi giocatori connessi contemporaneamente.

Destiny 2 rimane però un titolo che ci riserviamo di consigliare principalmente agli amanti del gioco in multiplayer o a chi è abituato a giocare con amici o con clan, in quanto una volta finita la storia e passate diverse ore nel post game, si avrà la necessità di giocare con altri giocatori in cooperativa per riuscire a battere le attività che richiedono coordinazione e affiatamento, e questo è un bene per chi ha un gruppo di amici che ama viaggiare tra lo spazio sconfinato, ma che limita molto il giocatore solitario, costringendolo a cercarsi un gruppo di giocatori per proseguire.

Noi di 2duerighe.com speriamo di vedervi presto alla Torre assieme al vostro guardiano, ed intanto ci gustiamo la Maledizione di Osiride, la nuova espansione che amplia la storia del mondo di Destiny 2 e che arricchisce di nuove mappe e modalità un titolo già vasto e davvero ricco di attività da fare.

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