FIFA 18 – Tanto fumo, ma poco arrosto.

FIFA 18 – Tanto fumo, ma poco arrosto.

Come ormai da tradizione, ogni anno ci troviamo di fronte a un nuovo titolo calcistico. Questo nuovo Fifa approda sul mercato per cercare di migliorare alcune cose negative del precedente capitolo, ma i ragazzi di EA Canada ci saranno riusciti?

Qualche novità

Le meccaniche di gioco sono stato cambiate radicalmente, nel precedente capitolo le azioni e i giocatori erano molto più veloci, i ragazzi di EA quest’anno hanno puntato più verso il realismo, rendendo il tutto più lento e ragionato.Purtroppo l’intelligenza artificiale è sensibilmente peggiorata e infatti a difficoltà leggenda per chi gioca da anni non ci saranno tanti problemi.
Anche per quanto riguarda i portieri ci si aspettava qualche miglioramento, ma praticamente sono rimasti uguali: fanno ancora le stesse papere dei capitoli precedenti.

Il solito Ultimate Team?

Quest’anno ci sono davvero tante modalità in cui poter giocare ore e ore, il problema è la qualità. Questo Fifa è molto incentrato su Ultimate Team. In questa modalità di gioco ci sono diverse novità: in primis la Squad Battles, in cui puoi giocare contro la CPU a diverse difficoltà, ovviamente più sarà alta e più saranno i crediti. Questa modalità è una manna dal cielo, perché aiuta tantissimo ad ottenere crediti senza dover comprarli in Game.
EA decide di presentare di nuovo le creazioni rose, in cui in base a ciò che ti chiede il gioco devi creare una rosa e in base alla rarità vincerai diversi premi. C’è il solito Fut Champions in cui durante la settimana devi vincere un torneo e nel Weekend sfiderai i migliori giocatori di Fifa.
Non possono mancare le stagioni online classiche in cui affronti persone reali, più vai avanti di divisione e più vinci crediti.
Per quanto riguarda il Momentum è ancora presente. A volte ti ritrovi in alcune partite che non faresti nemmeno gol sulla linea della porta, il problema è che questo difetto è presente anche nella modalità allenatore.

Simulazione poco approfondita

La modalità carriera prova ad innovarsi, ma senza riuscirci con particolare successo. Il mercato è cambiato totalmente, prima di fare un’offerta per un giocatore devi seguirlo e poi deciderai se delegare l’acquisto o farlo in prima persona. Durante gli acquisti ci saranno degli spezzoni in cui tu incontrerai la dirigenza della squadra avversaria oppure il giocatore per offrire lo stipendio, ma il problema principale è che sono sempre le stesse persone create dal gioco e quindi dopo un po’ ci troviamo a trattare con la stessa dirigenza anche se con squadre diverse e tutto questo è un po ridicolo, di sicuro potevano approfondire questo aspetto.

Ora c’è molto più realismo negli stipendi, per esempio se un giocatore passa dalla Serie B alla Serie A ti chiederà qualche soldo in più. Il problema è che hanno esagerato, un giocatore che prende 4 Mila non può richiedere 60 Mila. Il resto rimane uguale come nello scorso Fifa e stesso medesimo discorso vale con la carriera giocatore.

Il ritorno di Hunter

Nuovo Fifa e nuova stagione di Alex Hunter, modalità in cui prenderemo il controllo di un giocatore professionista che cerca di sfondare nel calcio dei grandi. Troveremo non poche difficoltà nel nostro cammino e incontreremo grandi campioni.
Ma rimane il problema dello scorso Fifa, quando arriviamo a poco più della metà dell’avventura il tutto diventa monotono con veramente pochi filmati e tante partite di fila senza vedere come procede la storia e soprattutto se va avanti, quindi diventa veramente ripetitivo e in alcuni casi frustrante.

Ripetersi in negativo

L’ennesimo anno in cui Fifa ha gli stessi identici problemi, gli sviluppatori non ci stanno lavorando adeguatamente, mettendo tante modalità ogni anno, ma con poca cura nei dettagli. Per non parlare dell’Ultimate Team, ormai il titolo sembra essere diventato dipendente e i risultati si cominciano a vedere anche nella parte Offline, con partite al limite del ridicolo che non riesci a vincere nemmeno se ti metti in ginocchio a pregare. La speranza è l’ultima a morire, EA può sicuramente migliorare negli anni a venire, ma la strada è lunga.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook