Caveman Warriors

Caveman Warriors

 

Tanto tempo fa, in una galassia lontana, i videogiochi non conoscevano il 3D, colonne sonore da far invidia alla Wiener Philharmoniker, mappe procedurali o qualsiasi altro tipo di diavoleria informatica.Nonostante i limiti tecnologici il divertimento era comunque assicurato, perché ciò che rende un videogioco tale è la capacità di saper intrattenere. Oggi vi parleremo di un titolo molto old school in grado di dire la sua soprattutto nella versione in cui lo abbiamo provato: su Nintendo Switch

Caveman Warriors: platform purissimo

Se vi dico platform voi risponderete, quasi sicuramente, Super Mario. Ma non esiste soltanto l’idraulico italiano a caratterizzare il genere, anzi, è arrivato anche un po’ tardi. Ma non siamo qui per fare storia (purtroppo il sottoscritto inizia ad avere qualche anno sulle spalle), piuttosto per parlarvi di un videogioco nuovissimo, in grado di farci fare un bel salto nel passato.

Caveman Warriors è un platform classico, di quelli che i personaggi camminano avanti e indietro sul loro percorso, fisso e statico, dove saltare sulla testa dei nemici li fa sparire come il fantasmino Casper, e dove il tuo unico compito è arrivare alla fine del livello, con tanto di boss fight.

Nessuna mappa da esplorare, nessuna torre da scalare per la sincronizzazione, ma semplicemente una storia semplice, simpatica, lineare, ed un mondo che procede da sinistra verso destra. Qualcuno, forse, potrà storcere il naso, abituato com’è ai nuovi standard, ma un videogioco, come già detto, deve saper intrattenere, qualsiasi sia il suo bagaglio tecnico. Ci è riuscito con noi?

Chi sono questi Caveman Warriors?

Prima di procedere vi diciamo brutalmente: su Switch è un piacere giocarlo. Adatto per brevi o lunghe sessioni, portatile o fisso. Questo gioco va assolutamente provato sull’ammiraglia Nintendo, senza mezzi termini. La risposta alla domanda, se è stato in grado di intrattenerci, sembra ormai ovvia: si, assolutamente. La trama, seppur semplice, è simpatica: dei cavernicoli vivono la loro vita in tranquillità, quando una navicella spaziale rapisce i loro bambini. Ecco che dei semplici uomini delle caverne si trasformano in Caveman Warriors, pronti a saltare nel wormhole creatosi dalla navicella per inseguire, con coraggio e nel futuro, il rapitore della loro progenie.

Una caratteristica molto simpatica di Caveman Warriors è la possibilità di poter selezionare durante il gioco, in tempo reale, fino a quattro personaggi diversi, ognuno con una sua abilità, in grado di risolvere e superare alcuni ostacoli.

La cooperazione è tutto, e se giocato in multiplayer locale (assente l’online) il divertimento è assicurato. Inizialmente il gioco si presenta un po’ statico e legnoso e frettolosi come siamo la tentazione è quella di bollare Caveman Warriors come un gioco noioso. Ma basta arrivare al terzo livello per iniziare a capire che la musica è diversa, come si suol dire. La difficoltà è in crescendo, i livelli si fanno più lunghi, i checkpoint distanti ed i boss sempre più complessi.

Non vogliamo farvi spoiler su quali epoche attraverseremo, ma è d’obbligo segnalarvi il divertentissimo livello in cui i cavernicoli guideranno un aeroplano per abbattere i propri nemici, senza alcuna competenza o patente.

Il sottoscritto può considerarsi, modestia a parte, un veterano nel genere (più per l’età che per i meriti) e in alcuni punti la pazienza è scemata con la stessa velocità del torrone a Natale. Da questo punto di vista la Switch è un tallone d’Achille: la voglia di lanciare tutto per aria, a volte, è stata forte, ma tra le mani non abbiamo un semplice gamepad; forse è meglio calmarsi.

La presenza di livelli bonus aiuta a rendere Caveman Warriors più longevo anche se, tenendo conto del genere, non è affatto breve. Inoltre la modalità Arcade, sbloccabile alla fine della carriera base, renderà le cose un po’ più complesse.

Conclusioni

Possiamo dire che Caveman Warriors si presenta come un arcade, perfetto in una salagiochi, adatto per giocare con gli amici, forse un po’ meno in singleplayer, ma non per suo demerito, piuttosto per la sua natura cooperativa, divertente, giocosa. Non è un caso se gli sviluppatori stessi, Jandusoft S.L., dichiarano di ispirarsi a New Super Mario, Joe & Mac, Metal Slug, Castle Crashers e Trine. In alcune cose poteva fare di meglio ed il confronto con i mostri sacri appena citati non regge.

La sua natura old school anni 80’ è talmente marcata da renderlo, a tratti, troppo datato, ma questo se lo si vuole paragonare ad un modo di fare platform 2D superato solo con la metà degli anni 90’. Chiamiamolo più Wonderboy che Metal Slug (in ogni caso un immenso complimento!). Però non possiamo dire di non esserci divertiti, anzi, e in multiplayer è stato un vero spasso. Poi per 14,99 euro di listino ve lo consigliamo ad occhi chiusi.

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