Android a chi? Hellrider 2

Android a chi? Hellrider 2

Ci siamo con questo nuovo appuntamento con la rubrica dedicata a tutti quei videogiochi Android degni di nota, che escono da quella dimensione di semplice passatempo e che hanno invece qualche marcia in più. Siamo ancora dell’idea che la strada da intraprendere per il robottino verde sia ancora lunga e non ancora paragonabile ai canoni cui siamo stati abituati, ma alcuni titoli riescono già a farsi largo, nonostante la semplicità. Oggi vi parliamo di un videogioco dalle meccaniche basilari, ma che riesce a tenerci incollati: Hellrider 2.

Moto, armi esplosive, drift

Probabilmente questi tre termini, se vi piacciono giochi adrenalici, dovrebbero già avervi invogliato al download, ma aspettate un secondo e proseguite nella lettura, perché vanno precisati alcuni punti. Il gioco, come abbiamo già detto, è molto semplice ed è il classico one-tap in cui, appunto, basta soltanto un dito per giocare. Il personaggio sarà un motociclista arrabbiato che non proseguirà dritto per dritto, ma si muoverà sempre e solo in diagonale.

Il vostro compito sarà quello di non finire fuori strada, ma soprattutto quello di evitare i numerosi ostacoli lungo il tragitto (sono veramente tanti!), oppure di combattere contro creature demoniache che possono essere dei semplici motociclisti come voi, pronti a gettarvi bombe, oppure altre creature enormi.

Parola chiave è, quindi drift perché non farete un solo metro con la moto sotto il vostro controllo, tra canyon, burroni, lastre di ghiaccio, chiazze di olio, il tutto con il vostro mezzo che non ne vuole sapere di starsene dritto. Il tempismo, poi, sarà una dote che dovrete possedere o affinare, perché si gioca tutto su questa tecnica.

Paesaggi e sonoro accoglienti

Accoglienti è un termine decisamente ironico, perché, come avrete capito, la vostra sarà una discesa negli inferi, pericolosa, e morirete di continuo, per la gioia del vostro karma. Abbiamo trovato però la scelta dei colori e il cambio paesaggistico frequente un’ottima mossa per non cadere nel rischio di rendere Hellrider un gioco ripetitivo. La tracklist con brani hardrock, rock metal, contribuiscono a creare quell’atmosfera di pericolo e di sfida per un titolo decisamente divertente.

Paragonato al primo capitolo bisogna sin da subito dire che i colori qui sono più vivaci e che le ambientazioni cambiano di continuo: vi troverete a guidare moto d’acqua, e addirittura aeroplani. Questo sicuramente è uno stratagemma per rompere la ripetitività che, per alcuni, costringeva il videogiocatore ad abbandonare il primo capitolo.

Hellrider 2 oppure Hellrider 1?

Alcuni preferiscono Hellrider 2 proprio per le differenti ambientazioni, per i colori più vivaci, per la possibilità di guidare aeroplani, moto d’acqua, per il maggior numero di nemici e boss. Di sicuro Hellrider 2 è un titolo più completo, ma per chi ama, invece, un classico titolo arcade, la scelta allora non può far altro che ricadere proprio sul primo capitolo.

La maggiore semplicità, nel pieno stile di un less is more può attirare maggiormente una fetta di pubblico, e precisamente quella più arcade, concentrata quasi unicamente sul gameplay in sé e per sé. Hellrider 2 invece spazia nei contenuti e vi troverete a dover salvare donzelle su un treno guidato da scheletri-lancia-bombe, oppure da un pazzo demone che le butta dall’aeroplano.

Spezzare la ripetitività in un titolo dalle meccaniche così semplici è sicuramente un’ottima mossa da parte di Anji Games. Non si può dire però che i due giochi non siano complementari, quindi il consiglio è quello di provarli entrambi, perché nonostante il gameplay quasi identico, sembrano davvero due cose diverse, in grado di attirare più o meno un tipo di videogiocatore.

Lo scarico o no?

Una nota negativa che dobbiamo necessariamente sottolineare è la presenza di video pubblicitari decisamente invadenti. È vero che giochiamo gratuitamente, però essendo un gioco in cui si perde la vita di continuo, non può esserci un video di 30 secondi ad ogni morte, perché l’esperienza diventa facilmente snervante. Già Hellrider, di suo, certe volte fa arrabbiare, quindi abbiamo trovato la presenza di video pubblicitari davvero troppo frequente. Per chi fosse interessato c’è anche la versione a pagamento, così da avere un motivo in meno per buttare lo smartphone contro il muro. Nota assolutamente positiva è invece il fatto che non è un pay-to-win, quindi tutti i personaggi sbloccabili si possono ottenere con le proprie forze, senza ricorrere ad uno store interno.

Noi vi consigliamo assolutamente il download di entrambi i capitoli, perché si tratta di un gioco divertente, adrenalico, con una buona dose di sfida che ci spinge ad andare sempre più lontani, ottimo come passatempo, ma anche per una sessione più impegnativa.

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