Vampyr – Recensione

Vampyr – Recensione

VAMPYR RECENSIONE

Come possiamo definire Vampyr? Un gioco di vampiri e basta? No! per noi della redazione è stato molto di più. Vi ricordate i Dontnod? nel caso che non vi venga in mente niente vi possiamo dire che sono i creatori di Remember Me (Ps3 e Xbox 360) e Life Is Strange; Proprio quest’ultimo è stato il canto del cigno, ha avuto un grande successo ed è stato apprezzato da milioni di utenti.

Prima della sua uscita c’era un grosso dubbio: la qualità del prodotto. Il motivo era abbastanza banale, Dontnod non era abituata a produrre un gioco così Action e per lunghi tratti anche gioco di ruolo, quindi la paura era che potesse venire fuori un prodotto di bassa qualità, ma per fortuna non è stato così.

In questo Vampyr noi saremo Jonathan Raid un medico famoso del fronte in cui durante il nostro ritorno a casa ci trasformiamo in un vampiro e ovviamente la prima cosa di cui abbiamo bisogno è del sangue, ma purtroppo la prima persona che incontriamo è nostra sorella ma ovviamente essendo accecati da questa voglia non ce ne rendiamo conto.

Appena ci rendiamo conto del fatto ci malediciamo e predichiamo vendetta ed è da qui che parte il gioco, il nostro compito è scoprire chi è il nostro creatore e vendicare nostra sorella.

I Contro

Parliamo prima delle cose negative del gioco. La prima cosa che viene all’occhio è la grafica, veramente scarsa che sembra quasi un gioco di fine generazione Ps3 e vedere una cosa del genere su una Ps4 che sta quasi finendo il suo ciclo non è granchè.

Ricollegandoci al discorso della realizzazione tecnica possiamo notare dei caricamenti terrificanti sotto ogni punto di vista, tanto da far spazientire anche il più paziente del pianeta, ma questo problema viene a galla più spesso se decidi di fare il buono e quindi di livellare meno ed essendo anche più scarso e morendo tante volte ci si deve beccare una miriade di caricamenti e si, anche il quel caso sono molto lenti.

Ma il problema più grave sono i caricamenti della città quando ti metti a correre di continuo, è come se il gioco non riuscisse a stare al passo con i tempi dando un senso di pesantezza e di poca ottimizzazione.

Purtroppo a volte anche l’Input Lag ci mette del suo, anche se pensi di riuscire a schivare il gioco ti prende tardi il comando quindi alla fine ti beccano lo stesso. Un’altra cosa su cui hanno ampiamente esagerato sono i dialoghi, su mezz’ora di gioco non puoi stare a parlare venticinque minuti, il problema principale è che a volte i personaggi sono pure lenti a parlare.

Purtroppo anche i combattimenti non sono poi fatti bene, risultano pad alla mano legnosi e dopo un pò abbastanza scontati, le uniche cose che riescono a dare della varietà sono le abilità.

I Pro

Ora arriviamo alle cose positive, che sono tante. Prima di tutto si nota subito una cura maniacale per i dettagli, infatti Londra è ben riprodotta anche se disastrata e starci dentro ed esplorarla sarà un piacere per gli occhi.

Parlando anche della componente GDR risulta subito intuitiva e molto appagante, infatti potrai sbloccare molte abilità diverse ed equipaggiare a tuo piacimento quella che preferisci; Ovviamente per livellare bene dovrai cibarti di alcune persone umane.

Anche le musiche sono qualcosa di eccezionale e come al solito anche qui Dontnod non si smentisce mettendo una Soundtrack al limite della perfezione. Sempre parlando di una cosa ormai ovvia quando si parla di questa casa produttrice cioè la storia, possiamo notare come sia fatta magistralmente e si susseguono dei colpi di scena risultando mai banale agli occhi del giocatore.

In poche parole

Vampyr lo possiamo riassumere come un prodotto sicuramente valido ma senza quel qualcosa che lo poteva rendere un capolavoro. Sicuramente non è un gioco per tutti ma principalmente per chi ama le storie con molti colpi di scena riuscendo a chiudere un occhio sul Gameplay che comunque non è pessimo ma ovviamente neanche ottimo.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook