The Swords Of Ditto – Recensione

The Swords Of Ditto – Recensione

THE SWORDS OF DITTO

Quando tutto ebbe inizio.

The Swords of Ditto è un videogioco pubblicato il 24 Aprile 2018 per PS4 e PC, sviluppato da One Bit Beyond e distribuito da Devolver Digital (la stessa azienda che ha distribuito giochi del calibro di Hotline Miami, Broforce, Serious Sam, ecc..).

Si tratta di un Action RPG con elementi roguelike quali morte permanete e la generazione completamente procedurale del mondo di gioco e rappresenta il gioco di debutto per lo studio autonomo One Bit Beyond.

The Swords Of Ditto Is The New Zelda.

Il titolo di questo paragrafo può sembrare una frase eretica, ma non è così. Il gioco ricorda molto nella trama la serie Zelda poiché abbiamo anche qui un’eroe, un lungo periodo di “ibernazione”, una spada e una minaccia. Nel gioco si interpreta la parte di un eroe che si risveglia dopo 100 anni per ricoprire il ruolo di Spada di Ditto e cercare di sconfiggere la strega Mormo, la calamità che attraverso la sua influenza malvagia vuole impossessarsi dell’isola di Ditto. L’eroe viene guidato attraverso il suo cammino di addestramento da Puku, un’entità che si manifesta nei panni di uno scarabeo e lo aiuta nel raggiungimento del suo obiettivo. L’arma principale che l’eroe si trova ad utilizzare durante questa avventura è una spada, la quale oltre a sconfiggere i nemici serve anche per memorizzare l’esperienza e l’inventario. C’è però un fattore importante da tenere in considerazione: l’eroe ha solo 5 giorni di tempo per potenziarsi e arrivare così preparato allo sconto finale contro Mormo.

Ovviamente non è detto che l’eroe riesca nella sua impresa. Ad ogni morte corrisponde un nuovo inizio e ad ogni nuovo inizio corrisponde un nuovo eroe (generato random) che si fa carico di questo fardello. L’eroe, che si sveglierà nel letto di casa sua, dovrà recarsi sulla tomba del suo predecessore per ereditarne il titolo di Spada di Ditto, nonché la sua esperienza e il suo inventario.

Semplice ma non banale.

Il titolo cerca di fare della semplicità il suo punto di forza, con una struttura intuitiva ma completa.

Al giocatore viene messo davanti un videogioco in grado di intrattenerlo e al tempo stesso divertirlo, dove non sono richieste grandi abilità o conoscenze e dove la corsa contro il tempo offre una buona dose di adrenalina. The Swords Of Ditto porta il giocatore a ripetere più volte l’avventura in modo da poter visitare le varie aree della mappa di gioco, scoprirne i vari segreti ed esplorarne i vari dungeon. Il tempo limitato concesso all’eroe per salvare l’Isola di Ditto mette quindi il giocatore nella posizione di effettuare delle ripetute run al fine di avere una visione completa del gioco.

Un altro aspetto nel quale si percepisce molto la semplicità è il combat system. Questo si avvale dell’utilizzo di tre soli tasti (la versione provata è quella PC): Z per utilizzare la spada, C per utilizzare altri oggetti (arco, fiaccola, bombe, ecc..) equipaggiabili tramite un’apposita schermata nel menù di gioco (raggiungibile attraverso il tasto ESC) e SPACE per effettuare una sorta di schivata, rappresentata da un rotolamento del personaggio. Anche se può sembrare scarno come sistema di combattimento, riesce a divertire e intrattenere il giocatore e si sposa alla perfezione con l’intera esperienza di gioco, che vuole soddisfare tutti i tipi di palati senza però risultare difficile e scoraggiante. Ovviamente nel gioco non manca la possibilità di selezionare il livello di difficoltà (da quello che offre un’esperienza più rilassante a quello pensato per coloro che vogliono un’esperienza più hardcore) e la presenza di numerosi oggetti equipaggiabili (come armi) o consumabili (come il cibo).

Anche dal punto di vista grafico The Swords Of Ditto se la cava molto bene, presentandosi con un mondo 2D con visuale dall’alto, simile ai titoli della serie Pokémon di qualche anno fa (tipo Pokémon Diamante), che permette di avere una visuale chiara su ciò che circonda il personaggio a 360° e caratterizzato da colori accesi, che rendono l’esperienza di gioco piacevole per gli occhi e maggiormente coinvolgente.

Un aspetto da tenere in considerazione è l’assenza della lingua Italiana tra quelle disponibili. Questa “mancanza” passa però in secondo piano poiché i ragazzi di One Bit Beyond hanno dotato il gioco di dialoghi non troppo complessi e risultano comprensibili anche da coloro che non hanno una grande padronanza delle lingue straniere (per chi si dovesse trovare in difficoltà è giusto ricordare che Google Traduttore è sempre al nostro fianco per aiutarci in queste situazioni).

Anche le piccole perle sono preziose.

The Swords Of Ditto probabilmente non vincerà mai il premio “Game Of The Year” e non sarà probabilmente il gioco che troveremo nella ps4 o nel pc di tutti i giocatori ma non per questo deve passare in secondo piano. È un gioco veloce, semplice e intuitivo, che riesce a regalare momenti di spensieratezza e tranquillità. È in grado di rapire l’attenzione del giocatore, incuriosendolo e spingendolo a percepirne ogni sua sfumatura.

C’è da dire che probabilmente il fatto di avere una “scadenza” all’interno del gioco può scoraggiare quei giocatori che magari prediligono affrontare le avventure con calma e tranquillità subito senza doverle riaffrontare più e più volte ma vedendo il prezzo estremamente appetibile al quale viene proposto ed essendo la prima opera di One Bit Beyond, non pensate sia giusto dare a The Swords Of Ditto una possibilità?.

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